André Kertész. Lo specchio di una vita

André Kertész, Nuotatore

 

Dal 24 Febbraio 2017 al 17 Agosto 2018

Genova

Luogo: Palazzo Ducale

Telefono per informazioni: +39 010 8171600

E-Mail info: palazzoducale@palazzoducale.genova.it

Sito ufficiale: http://www.palazzoducale.genova.it/


Comunicato Stampa:
Considerato un maestro da Henri Cartier-Bresson e da Brassaï, André Kertész è una delle figure più importanti della storia della fotografia, e il suo lavoro offre ancora oggi molti spunti di riflessione e analisi.
Autodidatta, Kertész si contraddistingue per una poetica intima ed emotiva, che lascia spazio al proprio stato d’animo in una visione discreta e lucida, profondamente umana.
Di origini ungheresi, si arruolò nell’esercito Austro-Ungarico durante la prima guerra mondiale, e lì documentò con la sua macchina fotografica la vita quotidiana della trincea e le lunghe marce. Finita la guerra si trasferì a Parigi nel 1925, e lì ebbe modo di conoscere e frequentare gli artisti e gli intellettuali del momento come Mondrian, Picasso, Chagall che influenzarono e ispirarono il suo lavoro dell’epoca. A questo periodo risalgono infatti le celebri sperimentazioni fotografiche come la serie Distorsioni, in cui utilizzando uno specchio deformante da circo, gioca con le forme dei corpi, influenzato dal Surrealismo e vicino alle poetiche di Picasso, Hans Arp e Henri Moore.
Fu soprattutto l’incontro con Brassaï a dare una svolta alla sua carriera, nel momento in cui lo introdusse alla celebre rivista VU, antesignana dell’americana LIFE. Le sue fotografie iniziarono a circolare molto tra le testate più importanti, sino ad arrivare alla Keystone Agency, la più importante agenzia dell’epoca, che lo chiamò a New York nel 1937. Da quel momento, una volta trasferitosi in America, da un lato continuò a collaborare con le celebri riviste come Vogue o Harper’s Bazaar, ma allo stesso tempo iniziò a dedicarsi alla sua personale visione artistica, con mostre e pubblicazioni che lo resero ben presto uno dei più rappresentativi artisti della fotografia d’avanguardia americana.
Costretto a stare in casa a causa della malattia, e affascinato dalla vista fatta di tetti e strade sul Washington Square Park, Kertèsz cominciò a fotografare dalla finestra di casa, riuscendo a cogliere i momenti intimi delle persone che attraversavano la piazza: il lavoro From my Window è uno dei più struggenti ed emozionanti ritratti dell’umanità, colta nei momenti più semplici della quotidianità.
La mostra in programma a Palazzo Ducale presenta una selezione di negativi dalla Kertész Collection, sia degli esordi in Ungheria e della sua esperienza nell’esercito Austro-Ungarico (1912-1925), sia il periodo parigino, con i celebri nudi e i viali lungo la Senna, fino ad arrivare agli anni trascorsi a New York nell’isolamento della malattia.

SCARICA IL COMUNICATO IN PDF
COMMENTI
 
LA MAPPA
  MOSTRE
Indicazioni stradali da: