Felice Giani 1813. Vedute di Villa Aldini a Montmorency
Felice Giani 1813. Vedute di Villa Aldini a Montmorency
Dal 11 April 2013 al 21 July 2013
Roma
Luogo: Museo Napoleonico
Indirizzo: piazza di Ponte Umberto I 1
Orari: da martedì a domenica 10-18
Costo del biglietto: intero € 8, ridotto € 7
Telefono per informazioni: +39 06 0608/ 06 82077386/ 340 4206787
E-Mail info: c.sanginiti@zetema.it
Sito ufficiale: http://www.museonapoleonico.it
Un nucleo di 8 disegni di grandi dimensioni e di rilevante qualità stilistica, realizzati da Felice Giani tra il 1812 e il 1813 durante la sua visita a Montmorency, per la prima volta esposti al pubblico al Museo Napoleonico.
In linea con l’opera di valorizzazione del proprio patrimonio grafico e in occasione della ricorrenza del duecentesimo anniversario del soggiorno francese di Giani a Montmorency, a nord di Parigi, la Sala della Grafica del Museo Napoleonico ospiterà da giovedì 11 aprile a domenica 21 luglio 2013 la mostra “Felice Giani 1813. Vedute di Villa Aldini a Montmorency”, promossa da Roma Capitale, Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico-Sovrintendenza Capitolinaai Beni Culturali con l’organizzazione di Zètema Progetto Cultura.
Le ambiziose decorazioni per la villa di Montmorency, da poco acquistata dal conte Antonio Aldini, Segretario di Stato di Napoleone per il Regno d’Italia, rappresentano il coronamento della collaborazione tra i due, in rapporto già da alcuni anni: dal 1805 Giani aveva realizzato le pitture del palazzo bolognese di Aldini e successivamente decorò la villa dell’uomo politico sui colli bolognesi, mai ultimata.
Come risulta da una data appuntata su un disegno conservato presso l’“Istituto Nazionale per la Grafica di Roma”, Giani avviò i lavori di decorazione di Villa Aldini intorno al 10 novembre 1812. Nell’anno seguente le decorazioni dovevano essere completate: una nota sul taccuino di Giani indica infatti un pagamento a saldo degli affreschi risalente al 30 settembre 1813 (mentre l’artista risulta rientrato a Bologna già dal 22 agosto).
Le pitture ebbero purtroppo una vita brevissima: nel 1817 la villa, pesantemente danneggiata durante l’occupazione prussiana, fu venduta da Aldini per un prezzo notevolmente inferiore a quello di acquisto: Nel 1818 venne definitivamente abbattuta.
Del ciclo pittorico non restano che scarse testimonianze figurative.
Gli appunti sparsi sui disegni preparatori ritrovati - quattro studi conservati presso l’“Istituto Nazionale per la Grafica di Roma”e un nucleo di sette disegni presso il “Cooper Hewitt Museum di New York” – accertano la decorazione di almeno nove ambienti: due stanze da letto, con scene ispirate alla mitologia, una sala da pranzo dedicata a Cerere, cinque fra camere ed anticamere (con scene ispirate a Romolo e Remo, alle Muse, alle Virtù e Trionfo della Pace) e una sala da bagno, affrescata con scene mitologiche.
Gli otto fogli del Museo Napoleonico, realizzati a china con acquerellature, appartengono al versante vedutista dell’attività francese di Giani.
Secondo i numeri agli angoli dei fogli il nucleo fu originariamente raccolto in un album: la serie comprende i numeri da 1 a 11, con l’eccezione del terzo, del quinto e del sesto foglio.
Altri due disegni raffiguranti vedute della villa Aldini a Montmorency, appartenenti al medesimo album del quale fecero parte anche gli esemplari del Museo Napoleonico e recanti i numeri 3 e 12, sono apparsi nel 2002 in un’asta londinese di Christie’s.
Oltre alle otto vedute di proprietà del Museo Napoleonico, saranno esposti in mostra altri quattro disegni raffiguranti la villa, di dimensioni inferiori rispetto ai fogli del Museo Napoleonico, conservati nella Pinacoteca Nazionale di Bologna.
A corredo della mostra verrà edito un catalogo (Palombi editore), la cui pubblicazione è stata resa possibile grazie al sostegno dell’Associazione degli “Amici dei Musei di Roma”, curato dai funzionari del Museo Napoleonico.
In linea con l’opera di valorizzazione del proprio patrimonio grafico e in occasione della ricorrenza del duecentesimo anniversario del soggiorno francese di Giani a Montmorency, a nord di Parigi, la Sala della Grafica del Museo Napoleonico ospiterà da giovedì 11 aprile a domenica 21 luglio 2013 la mostra “Felice Giani 1813. Vedute di Villa Aldini a Montmorency”, promossa da Roma Capitale, Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico-Sovrintendenza Capitolinaai Beni Culturali con l’organizzazione di Zètema Progetto Cultura.
Le ambiziose decorazioni per la villa di Montmorency, da poco acquistata dal conte Antonio Aldini, Segretario di Stato di Napoleone per il Regno d’Italia, rappresentano il coronamento della collaborazione tra i due, in rapporto già da alcuni anni: dal 1805 Giani aveva realizzato le pitture del palazzo bolognese di Aldini e successivamente decorò la villa dell’uomo politico sui colli bolognesi, mai ultimata.
Come risulta da una data appuntata su un disegno conservato presso l’“Istituto Nazionale per la Grafica di Roma”, Giani avviò i lavori di decorazione di Villa Aldini intorno al 10 novembre 1812. Nell’anno seguente le decorazioni dovevano essere completate: una nota sul taccuino di Giani indica infatti un pagamento a saldo degli affreschi risalente al 30 settembre 1813 (mentre l’artista risulta rientrato a Bologna già dal 22 agosto).
Le pitture ebbero purtroppo una vita brevissima: nel 1817 la villa, pesantemente danneggiata durante l’occupazione prussiana, fu venduta da Aldini per un prezzo notevolmente inferiore a quello di acquisto: Nel 1818 venne definitivamente abbattuta.
Del ciclo pittorico non restano che scarse testimonianze figurative.
Gli appunti sparsi sui disegni preparatori ritrovati - quattro studi conservati presso l’“Istituto Nazionale per la Grafica di Roma”e un nucleo di sette disegni presso il “Cooper Hewitt Museum di New York” – accertano la decorazione di almeno nove ambienti: due stanze da letto, con scene ispirate alla mitologia, una sala da pranzo dedicata a Cerere, cinque fra camere ed anticamere (con scene ispirate a Romolo e Remo, alle Muse, alle Virtù e Trionfo della Pace) e una sala da bagno, affrescata con scene mitologiche.
Gli otto fogli del Museo Napoleonico, realizzati a china con acquerellature, appartengono al versante vedutista dell’attività francese di Giani.
Secondo i numeri agli angoli dei fogli il nucleo fu originariamente raccolto in un album: la serie comprende i numeri da 1 a 11, con l’eccezione del terzo, del quinto e del sesto foglio.
Altri due disegni raffiguranti vedute della villa Aldini a Montmorency, appartenenti al medesimo album del quale fecero parte anche gli esemplari del Museo Napoleonico e recanti i numeri 3 e 12, sono apparsi nel 2002 in un’asta londinese di Christie’s.
Oltre alle otto vedute di proprietà del Museo Napoleonico, saranno esposti in mostra altri quattro disegni raffiguranti la villa, di dimensioni inferiori rispetto ai fogli del Museo Napoleonico, conservati nella Pinacoteca Nazionale di Bologna.
A corredo della mostra verrà edito un catalogo (Palombi editore), la cui pubblicazione è stata resa possibile grazie al sostegno dell’Associazione degli “Amici dei Musei di Roma”, curato dai funzionari del Museo Napoleonico.
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