Jernej Forbici e Marika Vicari. Nothing is yelling at you
Jernej Forbici e Marika Vicari. Nothing is yelling at you
Dal 6 Marzo 2015 al 29 Marzo 2015
Venezia | Visualizza tutte le mostre a Venezia
Luogo: Officina delle Zattere
Indirizzo: Dorsoduro 947
Orari: da martedì a domenica 11-19
Curatori: Italo Bergantini, Gaia Conti
Costo del biglietto: ingresso gratuito
Telefono per informazioni: +39 041 5234348
E-Mail info: info@arteeventi.com
Sito ufficiale: http://www.officinadellezattere.it
Venerdì 6 marzo alle ore 18 l’Officina delle Zattere inaugurerà NOTHING IS YELLING AT YOU, una bipersonale di Jernej Forbici E Marika Vicari. L’esposizione, plasmata interamente sugli ampi spazi dell’Officina delle Zattere e curata da Italo Bergantini e Gaia Conti, si snoda come una lunga camminata in cinque sale, tra dipinti, installazioni e disegni su legno.
La natura è la protagonista delle opere ed è al centro del lavoro di entrambi gli artisti. Forbici, con il suo stile graffiante, fatto di segni profondi e pennellate energiche e Vicari, con il suo tocco delicato e i suoi boschi invernali.
Il lavoro di Jernej Forbici (originario di Kidričevo in Slovenia) è insieme, sia delicata raffigurazione dei paesaggi bambini, immobili nel tempo e nello spazio della sua fanciullezza e adolescenza, sia dolorosa denuncia dello scempio e delle ferite inferte dall’uomo in nome del progresso bendato e schiavo del denaro. La pennellata dell’artista si muove su tele grandi, grandissime, come quelle di Last Flowers, che sono panorama per sottrazione di una terra teatro dello scempio dell’industria pesante.
Marika Vicari, invece, si immerge completamente nei boschi che rappresenta, i rumori sordi della neve, memorie di suoni e del vento che fischia tra le fronde, coglie le sensazioni del tempo lungo e cadenzato della natura. Usa il legno, soggetto e oggetto del suo lavoro, che percorre, senza ferire, con un tratto leggero, enfatizzandone nervature e rendendole parte integrante delle atmosfere come nel panoramico Il profondo silenzio della foresta in pieno inverno, nell’installazione Third landscape e nel polittico Walking into the wood.
Una mostra dove l’uomo non compare mai, se non da spettatore; i luoghi e la loro personalità sono i protagonisti, i luoghi intrattengono un dialogo avvincente e seduttivo con i visitatori nell’attraversare l’alternarsi di luci della foresta sospesa Walkscapes e nell’imbattersi tra le colline e i fiumi di Origin of Curse. Un gioco di rimandi, impressioni, di allusioni e di stati d’animo.
Guardate le opere dritte negli occhi, in assoluto silenzio, concentratevi per ca(r)pirne il significato.
Senza tempo, senza storia, luoghi unici.
NOTHING IS YELLING AT YOU e per goderne è necessario non giudicare, ma semplicemente ricevere.
La natura è la protagonista delle opere ed è al centro del lavoro di entrambi gli artisti. Forbici, con il suo stile graffiante, fatto di segni profondi e pennellate energiche e Vicari, con il suo tocco delicato e i suoi boschi invernali.
Il lavoro di Jernej Forbici (originario di Kidričevo in Slovenia) è insieme, sia delicata raffigurazione dei paesaggi bambini, immobili nel tempo e nello spazio della sua fanciullezza e adolescenza, sia dolorosa denuncia dello scempio e delle ferite inferte dall’uomo in nome del progresso bendato e schiavo del denaro. La pennellata dell’artista si muove su tele grandi, grandissime, come quelle di Last Flowers, che sono panorama per sottrazione di una terra teatro dello scempio dell’industria pesante.
Marika Vicari, invece, si immerge completamente nei boschi che rappresenta, i rumori sordi della neve, memorie di suoni e del vento che fischia tra le fronde, coglie le sensazioni del tempo lungo e cadenzato della natura. Usa il legno, soggetto e oggetto del suo lavoro, che percorre, senza ferire, con un tratto leggero, enfatizzandone nervature e rendendole parte integrante delle atmosfere come nel panoramico Il profondo silenzio della foresta in pieno inverno, nell’installazione Third landscape e nel polittico Walking into the wood.
Una mostra dove l’uomo non compare mai, se non da spettatore; i luoghi e la loro personalità sono i protagonisti, i luoghi intrattengono un dialogo avvincente e seduttivo con i visitatori nell’attraversare l’alternarsi di luci della foresta sospesa Walkscapes e nell’imbattersi tra le colline e i fiumi di Origin of Curse. Un gioco di rimandi, impressioni, di allusioni e di stati d’animo.
Guardate le opere dritte negli occhi, in assoluto silenzio, concentratevi per ca(r)pirne il significato.
Senza tempo, senza storia, luoghi unici.
NOTHING IS YELLING AT YOU e per goderne è necessario non giudicare, ma semplicemente ricevere.
SCARICA IL COMUNICATO IN PDF
MOSTRE A VENEZIA
-
Dal 18 Febbraio 2026 al 22 Novembre 2026
Portego di Ca’ Giustinian
Man Ray, l’immagine ritrovata
-
Dal 27 Febbraio 2026 al 22 Novembre 2026
Museo Correr
Bizhan Bassiri. Principe. Il Nottambulo del Pensiero Magmatico
Visualizza tutte le mostre a Venezia
MOSTRE IN PRIMO PIANO
-
Dal 24 Ottobre 2026 al 14 Febbraio 2027
Rovereto | Mart Rovereto
Gianni Berengo Gardin. Mondi da abitare
-
Dal 24 Ottobre 2026 al 4 Aprile 2027
Bassano del Grappa | Museo Civico di Bassano del Grappa
Sebastião Salgado. Fotografie della collezione Maison Européenne de la Photographie, Parigi
-
Dal 20 Ottobre 2026 al 4 Aprile 2027
Firenze | Museo degli Innocenti
Artemisia Gentileschi a Firenze
-
Dal 20 Ottobre 2026 al 8 Dicembre 2026
Roma | Galleria Borghese
TIZIANO. Dialoghi tra Sacro e Profano
-
Dal 17 Ottobre 2026 al 28 Febbraio 2027
Firenze | Museo Novecento
Danielle Mckinney. Tra noi
-
Dal 17 Ottobre 2026 al 7 Febbraio 2027
Torino | CAMERA - Centro Italiano per la Fotografia
LETIZIA BATTAGLIA. L’OPERA, 1970 – 2020 / DAVIDE TRANCHINA. LIGHTYEARS AWAY