Gaudenzio Ferrari
Valduggia 1475 ca — Milano 1546
Fondamentale per l'artista è il viaggio compiuto nell'Italia centrale (1505), durante il quale assimila influenze del Perugino, di Leonardo, di Bramante e del Bramantino.Tra le prime opere due coppie d'angeli nella cappella del Sacro Sepolcro al Sacro Monte di Varallo (1495), la Crocifissione e i frammenti di un affresco al convento delle Grazie (1505 - Museo di Varallo). Sempre a Varallo realizza successivamente gli affreschi della cappella di Santa Margherita alle Grazie, le Storie di Cristo (1513 , convento alle Grazie), le terrecotte del 1505 per il Sacro Monte. Influssi della scuola del Danubio sono reperibili nell'ancona per la confraternita di Sant'Anna a Vercelli del 1507-08 (Torino, Galleria Sabauda). Nella stessa città realizza il Compianto (Vercelli, Museo Borgogna) e la Nascita della Vergine in San Cristoforo (1533). Scenograficamente impressionante è inoltre la decorazione della cupola di Santa Maria dei Miracoli a Saronno (1535). Nel 1539 l'artista si trasferisce a Milano, dove offre un’ultima bellissima prova con gli affreschi di Santa Maria delle Grazie, di Sant'Ambrogio, di Santa Maria della Pace (Brera) e con la Cena in Santa Maria della Passione.
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