L'Appia ritrovata. In cammino da Roma a Brindisi

© By Paul Hermans (Own work) [GFDL (http://www.gnu.org/copyleft/fdl.html) or CC BY-SA 3.0 (http://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0)], via Wikimedia Commons | Parco dell'Appia Antica, Roma

 

Dal 17 Settembre 2017 al 11 Dicembre 2017

Benevento

Luogo: Complesso San Vittorino

Indirizzo: via Tenente Pellegrini 16

Enti promotori:

  • Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo
  • Società Geografica Italiana Onlus
  • In collaborazione con il Conservatorio Statale di Musica Nicola Sala - Benevento
  • Con il patrocinio del Comune di Benevento e della Regione Campania

Costo del biglietto: ingresso gratuito

E-Mail info: itinerariculturali@societageografica.it


Comunicato Stampa:
Domenica 17 settembre 2017 si inaugura a Benevento la mostra fotografica, documentaria e multimediale “L'Appia ritrovata. In cammino da Roma a Brindisi", di Paolo Rumiz e compagni. Dopo l’apertura a Roma negli spazi espositivi dell’Auditorium Parco della Musica a giugno 2016, le successive tappe in Campania, nel Museo Archeologico dell’Antica Capua a Santa Maria Capua Vetere a dicembre 2016, e in Puglia nelle sale del MArTA Museo Archeologico Nazionale di Taranto a maggio 2017, arriva al suo quarto allestimento nello splendido spazio del Complesso San Vittorino.

Così il Sindaco Clemente Mastella, siamo particolarmente lieti di ospitare in città questa importante mostra fotografica: è per noi motivo di orgoglio e di rivalsa. Benevento, ai tempi dell'impero, era il cuore dell'Italia antica. Questa amministrazione sta lavorando per farla tornare ad essere una piccola capitale del Mezzogiorno ed eventi di richiamo nazionale come questo riaccendono finalmente i riflettori sulla nostra amata terra. Per i prossimi tre mesi l'esposizione potrà essere di richiamo per attrarre un flusso nuovo di turismo. La mostra accompagnerà i cittadini in un viaggio alla riscoperta della memoria perduta: sarà un'occasione per riscoprire il senso di appartenenza alla propria terra guidati dallo studio minuzioso delle autorevoli menti di Rumiz e compagni. Tutto ciò ci inorgoglisce e non possiamo che essere grati a loro per aver scelto di far tappa a Benevento e al Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e alla Società Geografica Italiana Onlus per averne consentito la realizzazione.

Una mostra che intende sancire la riscoperta e la restituzione al Paese dell'intero itinerario della prima grande via europea, da Roma a Brindisi, percorsa a piedi nell'estate 2015, a 2327 anni dall'inizio della sua costruzione da Paolo Rumiz, Riccardo Carnovalini, Alessandro Scillitani e Irene Zambon.

È compito di ciascuno di noi, come cittadini, restituire alla Res Publica questo bene scandalosamente abbandonato, ma ancora capace - dopo ventitré secoli - di riconnettere il Sud al resto del Paese e di indicare all’Italia il suo ruolo mediterraneo. Appia è anche un marchio, un “brand” di formidabile richiamo internazionale. Un portale di meraviglie nascoste decisamente più vario e di gran lunga più antico del Cammino di Santiago, spiega Rumiz.

La mostra, promossa dal Servizio II del Segretariato Generale del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo nell’ambito del progetto Appia Regina Viarum – Valorizzazione e messa a sistema del cammino lungo l’antico tracciato romano dell’Appia, a cui partecipano anche le Regioni Lazio, Campania, Basilicata e Puglia, prodotta dalla Società Geografica Italiana Onlus, patrocinata dal Comune di Benevento e dalla Regione Campania, è un invito alla scoperta, attraverso gli scatti di Riccardo Carnovalini, le fotografie di Antonio Politano (realizzate per il National Geographic Italia) e i filmati "on the road" di Alessandro Scillitani; la mostra si svolge come un rotolo di pergamena, capace di farci avanzare nel tempo e nello spazio allo stesso modo della Colonna traiana, accompagnata dalla traccia della linea con l’indicazione delle città, delle stationes, dei ponti, fiumi e dei passi attraversati. Oltre alle foto, ai filmati e alle musiche originali di Alfredo Lacosegliaz, comprende mappe antiche e moderne, la tracciatura del percorso in tappe su un grande plastico dell’Italia meridionale, fotografie e documenti provenienti dagli Archivi della Società Geografica Italiana Onlus e infine un cippo in pietra che riporta scolpito il simbolo composto dalle lettere APPIA adottato come segnavia del cammino dal Mibact nell’ambito del progetto Appia.

Percorrendo la mostra si potrà rivivere un’avventura che attraversa i Colli Albani, passa sotto i Monti Lepini con le fortezze preromane sugli strapiombi, lungo i boscosi Ausoni che hanno dato all'Italia il nome antico e ai piedi dei cavernosi Aurunci dalle spettacolari fioriture a picco sul mare. Ci guida nella Campania Felix, sui monti del Lupo e del Picchio e gli altri della costellazione sannitica, nell'Italia dimenticata degli Osci, degli Enotri e degli Japigi fino all'Apulia della grande sete.

L’Appia è la prima grande strada d’Europa, volta al Mediterraneo, percorribile nei due sensi e capace di connettere le tre grandi religioni e di mettere in rete le città da Roma a Brindisi. L’Appia ha un grande potenziale economico e turistico, è un monumento diffuso di richiamo internazionale, adatto ad un turismo sostenibile e attento.

SCARICA IL COMUNICATO IN PDF
COMMENTI