CARLO CERESA (1609-1679). Un pittore del Seicento lombardo tra realtà e devozione

Carlo Ceresa, Ritratto del pro-prefetto di Bergamo Bernardo Gritti

Carlo Ceresa, Ritratto del pro-prefetto di Bergamo Bernardo Gritti, Amsterdam, Rijksmuseum © Rijksmuseum Amsterdam

 

Dal 10 Marzo 2012 al 24 Giugno 2012

Bergamo

Luogo: Museo Adriano Bernareggi e dell’Accademia Carrara/GAMeC

Indirizzo: via Pignolo 76

Orari: da martedì a domenica 10-19, giovedì 10-22

Curatori: Simone Facchinetti, Francesco Frangi, Giovanni Valagussa

Costo del biglietto: intero euro 9; ridotto euro 6; gruppi euro 2,50; famiglie euro 15

Telefono per prevendita: +39 035 218041

Telefono per informazioni: +39 035 218041

E-Mail info: info@fondazionebernareggi.it

Sito ufficiale: http://www.fondazionebernareggi.it


Bergamo celebra Carlo Ceresa (1609-1679), uno dei suoi più illustri pittori, con una grande antologica che si terrà dal 10 marzo al 24 giugno, negli spazi del Museo Adriano Bernareggi e dell’Accademia  Carrara/GAMeC.
 
L’iniziativa è curata da Simone Facchinetti (conservatore del Museo Bernareggi), Francesco Frangi (professore di Storia dell’Arte all’Università di Cremona), Giovanni Valagussa (conservatore dell’Accademia Carrara), organizzata dal Museo Adriano Bernareggi e dall’Accademia Carrara, col patrocinio della Regione Lombardia, della Provincia di Bergamo, del Comune di Bergamo, della Diocesi di Bergamo, della Camera di Commercio di Bergamo.
 
La mostra presenterà 90 opere di uno dei protagonisti della pittura lombarda del Seicento scelte tra quelle più rappresentative del suo catalogo. I dipinti, provenienti dalle più importanti istituzioni museali italiane e straniere, da chiese del territorio e da collezioni private, toccano tutti i temi esplorati dal maestro bergamasco, dal ritratto alla pittura di soggetto sacro.
 
Carlo Ceresa è considerato il maggiore artista bergamasco, insieme a Evaristo Baschenis, del XVII secolo, sia per la capillare diffusione delle sue opere nel territorio della provincia, sia per la qualità espressiva delle sue invenzioni. Ne è prova il fatto che due dipinti a lui riferibili - l’Angelo annunciante dell’Accademia Albertina di Torino e il Ritratto di gentiluomo del Museo del Prado di Madrid – sono stati per lungo tempo attribuiti, proprio per l’estrema cura esecutiva e la qualità dello stile, rispettivamente, a Orazio Gentileschi e a Diego Velázquez.
 
Il percorso espositivo prenderà avvio dalle sale del Museo Bernareggi, dove sarà analizzata l’attività giovanile di Ceresa.
La sezione allestita negli spazi dell’Accademia Carrara/GAMeC tratterà il contesto generale in cui si colloca l’esperienza del pittore seguendo da vicino il suo percorso stilistico, dalla maturità alla vecchiaia, e si aprirà con uno sguardo sulla grande pittura barocca del tempo, a cui si contrappone la scelta poetica, di forte ispirazione realista, di Carlo Ceresa.
 
Accompagna la rassegna un catalogo Silvana editoriale.
 
 

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