Meraviglie + Espresso & Cappuccino Cups

Andrea Salvatori, Coppia con corna

 

Dal 25 Marzo 2017 al 01 Maggio 2017

Biella

Luogo: Palazzo Ferrero e Palazzo Gromo Losa

Indirizzo: Corso del Piazzo 29

Orari: Sab 15.00 - 18.30 | Dom 10.00 - 12.30 / 15.00 - 18.30 | Aperture straordinarie: 17 e 25 aprile, 1° maggio ore 15.00 - 18.30

Curatori: Rolando Giovannini, Sandra Baruzzi

Costo del biglietto: Ingresso alle due mostre: Intero 4 € | Ridotto 3 €

Telefono per informazioni: +39 349 7252121

E-Mail info: cittaditerre@gmail.com

Sito ufficiale: http://www.cittaditerre.it


Comunicato Stampa: MERAVIGLIE
L’arte contemporanea in ceramica
Lorenza BOISI
Luca CAIMMI
Elisa CONFORTINI
Alessandro FORMIGONI
Alessandro REGGIOLI
Andrea SALVATORI
Serena ZANARDI

Palazzo Ferrero
Corso del Piazzo, 29 - Biella Piazzo

Palazzo Gromo Losa
Corso del Piazzo, 24 - Biella Piazzo

ESPRESSO & CAPPUCCINO CUPS
100 artisti internazionali interpretano la tazzina del caffè e del cappuccino
a cura di Rolando Giovannini
da un'idea di Sandra Baruzzi

Palazzo Ferrero
Corso del Piazzo, 29 - Biella Piazzo

25 marzo - 1 maggio 2017
Inaugurazione delle mostre sabato 25 marzo 2017 - h. 18.00


“Città di Terre. Ronco e il Biellese per la ceramica” approda al Piazzo in due fra i più prestigiosi palazzi: Palazzo Ferrero e Palazzo Gromo Losa. Le mostre all'interno dei due palazzi saranno: "Meraviglie. L'arte contemporanea in ceramica" (Palazzo Ferrero e Palazzo Gromo Losa) e "Espresso & Cappuccino Cups" (Palazzo Ferrero).

La mostra “Meraviglie” è un momento di riflessione sull'arte ceramica grazie alle opere di artisti contemporanei, dopo i numerosi momenti espositivi che si sono susseguiti da novembre scorso e sono ancora in corso - a Ronco, Candelo e a Biella presso la Biblioteca Civica, la Biblioteca di Città Studi e il Museo del Territorio Biellese. Gli artisti che si dividono fra le due sedi al Piazzo hanno tutti un curriculum di grande spessore e interpretano la ceramica in modo poco convenzionale. Quando riprendono stereotipi di questa arte sanno comunicarla in modo ironico e dissacrante, come il faentino Andrea Salvatori che rivitalizza il kitsch delle stucchevoli statuine che abitano salotti borghesi in soluzioni ricche di humour. Non a caso la damina che è l'immagine della mostra - Coppia con corna - è la chiave di lettura del modo di operare dei sette artisti: tradizione e ricerca, storia e racconto del quotidiano, forma rigorosa e richiamo alla scultura classica.

Con Salvatori a Palazzo Gromo Losa troviamo Luca Caimmi, Lorenza Boisi, Alessandro Formigoni, mentre a Palazzo Ferrero abbiamo le opere di Serena Zanardi, Alessandro Reggioli e Elisa Confortini.

Alessandro Formigoni presenta una popolazione di soggetti da fumetto che sono suggerimenti di evoluzioni trasgeniche o figure corrotte da nevrosi e paure. Luca Ciammi trasferisce il suo segno grafico di illustratore in ampie costruzioni ceramiche a parete dove la trasformazione e mutazione della vita è evocata dal teschio e dal vorticare di api, dove il miele si trasforma in liquido corrotto. Un mondo di ricordo e memoria è quello che ci presenta con i suoi lavori la genovese Serena Zanardi: sono figure che rimandano ad un vissuto che ci sembra di conoscere e che più guardiamo più creano empatia. La ricerca nell’opera di Elisa Confortini, come bene scrive Silvia Petronici, “oltre che severamente formale è intensamente concettuale, si esprime cioè in un ambito, quello proprio della riflessione, in cui la disciplina della forma contribuisce all’emersione del significato”. Pensiamo ai lavori Self-harm e Con-pressione che rimandano ai primi lavori di Giovanni Anselmo e all'Arte Povera, dove il cuscino morbido è inglobato nella ceramica così come l'insalata di Anselmo era fra blocchi di marmo. Il fiorentino Alessandro Reggioli con le sue opere poetiche che ci introduce in un mondo di leggerezza dove i sentimenti rimandano con nostalgia ad una età dell'oro, ad una mitologia classica che qui compare come il referente principale, un mito forse tramontato ma non finito, un richiamo costante per la civiltà occidentale, un indissolubile componente del nostro Dna, un elemento che anche il più sfrenato modernismo tecnologico non riesce a sradicare completamente.

In “Espresso and cappuccino cups” si parla di caffè e cappuccino, due simboli della cultura italiana, che nell’immaginario collettivo sono elementi essenziali per la carta di identità del costume nazionale. 100 artisti internazionali interpretano la tazzina del caffè e del cappuccino, con esiti estremamente diversi, ma che raccontano, il punto di vista del nostro tempo. Da quando il caffè è entrato in Europa e da quando nel 1800 è entrato con forza in tantissime case del continente, non solo delle élite, la ceramica è riuscita a raccontare il cambiamento del costume degli europei anche attraverso le tazze che lo contenevano. Nelle diverse nazioni, nelle diverse regioni, le tazze da caffè hanno interpretato l’identità stilistica di quel luogo, di quel contesto storico. Così oggi questi cento pezzi ci raccontano di un'estetica in movimento, a tratti sfuggente, di un insieme di linguaggi nei quali possiamo vedere il mondo plurale, veloce, globale di questo inizio secolo. Una mostra utile, che ci aiuta a vedere il nostro pensiero diffuso, attraverso gesti creativi applicati al caffè, un elemento chiave della quotidianità.

Orario:
sabato 15.00 - 18.30 | domenica 10.00 - 12.30 | 15.00 - 18.30
Aperture straordinarie: 17 e 25 aprile, 1° maggio ore 15.00 - 18.30
 
Ingresso alle due mostre: Intero 4 € | Ridotto 3 €

Per informazioni: cittaditerre@gmail.com - +39 349 7252121 - www.cittaditerre.it

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