Archeologia, tecnologia e bufale. Disinformazione, pseudoscienze e complottismo: perché è così difficile coltivare lo spirito critico

Archeologia, tecnologia e bufale. Disinformazione, pseudoscienze e complottismo: perché è così difficile coltivare lo spirito critico

 

Dal 07 Dicembre 2018 al 07 Dicembre 2018

Bologna

Luogo: Salone d'Onore di Palazzo Dall’Armi Marescalchi

Enti promotori:

  • Soprintendenza Archeologia belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena Reggio Emilia e Ferrara

Costo del biglietto: ingresso libero fino ad esaurimento posti

Sito ufficiale: http://www.archeobologna.beniculturali.it


Comunicato Stampa:
Le repubbliche marinare erano più di quattro, i re di Roma almeno otto (e l’ottavo non è Totti ma Tito Tazio), i re magi non erano tre e i greci inviati alle Termopili erano molti più dei 300 di Leonida. Le piramidi furono costruite da operai salariati e non da schiavi, Einstein a scuola se la cavava benissimo e alla cassa toracica di D’Annunzio non mancava nessuna costola. Non era una mela il frutto offerto da Eva ad Adamo e quanto a quelle cadute o appoggiate sulla testa è falsa sia la storia di Isacco Newton che quella di Guglielmo Tell, tra l’altro mai esistito.

Se la bellezza è una promessa di felicità, la bufala è l’humus della sciatteria. Non passa giorno senza che si diffondano affermazioni più o meno fantasiose a sostegno di terapie di dubbia efficacia, teorie di complotti, falsi storici e leggende metropolitane. Notizie infondate e spesso truffe in campo medico, alimentare, economico e storico che si servono del lessico scientifico per diffondere contenuti privi di riscontri, alimentando la cultura del sospetto e della cospirazione.

Il secondo appuntamento con il ciclo di incontri promossi dalla Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara tratta il tema della fanta-archeologia, delle bufale e dei misteri del passato, alieni inclusi, con particolare attenzione agli OOPArt (acronimo dell'inglese Out Of Place ARTifacts, «reperti fuori posto») cioè oggetti che apparentemente non potevano esistere ma di cui restano evidenze. 

Un dialogo tra scienza e mistificazione in cui duettano Andrea Augenti, docente di Archeologia cristiana e medievale all'Università degli Studi di Bologna, e Silvano Cavallina, ingegnere del CICAP Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sulle Pseudoscienze.

Mediatore, cerimoniere e gran provocatore del dibattito il giornalista e scrittore Giorgio Comaschi.

L’appuntamento è per venerdì 7 dicembre, ore 18.30, nel Salone d’Onore di Palazzo Dall’Armi Marescalchi.

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