David Goldes. Electricities

© David Goldes

 

Dal 29 Settembre 2017 al 26 Gennaio 2018

Bologna

Luogo: Spazio Damiani

Indirizzo: via dello Scalo 3/2 ABC

Orari: dal lunedì al giovedì dalle 9.00 alle 18.00. Venerdì dalle 9.00 alle 17.00 oppure su appuntamento

Telefono per informazioni: +39 051 4380747

E-Mail info: info@damianieditore.com

Sito ufficiale: http://www.spaziodamiani.it


Comunicato Stampa:
Venerdì 29 settembre alle 18.30 Spazio Damiani inaugura Electricities, la prima personale italiana del fotografo americano David Goldes. Fino al 26 gennaio 2018 saranno esposte in mostra sedici fotografie provenienti da tre delle sue serie più note: Electo-graphSnake in the Garden e Electricity.

Il soggetto privilegiato dell’indagine artistica di David Goldes è l’energia elettrica: la sua trasmissione attraverso diversi materiali ed oggetti; il suo comportamento in presenza di elementi chimici specifici; gli effetti che si possono ottenere esaltandone le proprietà e il lirismo di alcune sue applicazioni. 
Ispirato dai pionieristici esperimenti con l’elettricità dei chimici e fisici inglesi Humphry Davy e Michael Faraday del XIX secolo, Goldes ne ricostruisce i set utilizzando oggetti di uso comune: lamette, bicchieri di vetro, matite e altro. Una volta ricreato questo spazio l’artista è pronto a scattare, creando così quelli che lui definisce performing still-life, ovvero immagini vive che mostrano gli effetti del passaggio dell’energia elettrica, generando scintille, bruciature e onde energetiche. L’intento principale è quello di rivelare e registrare il comportamento inaspettato dell’energia elettrica. Il risultato è potente e di grande effetto, come ad esempio nella fotografia che cattura la visibile trasmissione dell’elettricità tra bicchieri di vetro in cui sono stati immersi i due capi di un cavo elettrico o nello scatto che rivela l’attivazione di brillanti ponti elettrici che si creano tra elementi disegnati a graffite.

David Goldes, tuttavia, è un artista visivo, non uno scienziato: le sue fotografie non pretendono di spiegare il fenomeno in modo scientifico, ma creano una narrazione fatta di metafore. In un’epoca in cui la diffusione della tecnologia induce a dare per scontato di sapere che cos’è la scienza, le fotografie di Goldes mettono in dubbio questa convinzione con immagini sorprendenti. La sua indagine interdisciplinare si estende, quindi oltre la scienza e si rivolge alla nostra percezione chiamata a confrontarsi con il dispiegarsi delle forze della natura. E quanto più queste forze sono rese evidenti dall’impiego di oggetti che fanno parte dell’ordinario, tanto più la suggestione è efficace.

La ricerca di David Goldes celebra l’ingegnosità di coloro che hanno dedicato la loro vita a spiegare le forze che regolano l’universo.

In occasione della mostra, verrà pubblicata un’ampia monografia dal titolo Electricities, che attraverso un ricco apparato iconografico e un’intervista realizzata dal critico d’arte David Campany, propone un percorso di lettura dell’opera di Goldes, dedicato alla relazione tra arte e scienza. Il libro è proposto anche in un’edizione limitata che include una stampa ai sali d’argento realizzata in 25 copie firmate e numerate dall’artista. Electricity + Water III, titolo della fotografia inclusa nell’edizione da collezione, fa parte della serie Water Being Water. L’immagine ritrae una lampadina immersa in un bicchiere pieno d’acqua e la luce, che illumina la base del bicchiere, è perfettamente riflessa sul tavolo.


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