Sergia Avveduti. Ombra Custode
Dal 14 January 2026 al 1 March 2026
Bologna
Luogo: Museo Civico d’Arte Industriale e Galleria Davia Bargellini
Indirizzo: Strada Maggiore 44
Orari: Martedì, mercoledì, giovedì 10.00 - 15.00 Venerdì 14.00 - 18.00 Sabato, domenica, festivi 10.00 - 18.30 Chiuso lunedì non festivi Sabato 7 febbraio 2026 (ART CITY Bologna White Night) 10.00 - 22.00, ultimo ingresso ore 21.30
Curatori: Elena Forin
Enti promotori:
- Comune di Bologna | Settore Musei Civici | Musei Civici d’Arte Antica
- In collaborazione con AF Gallery
Costo del biglietto: ingresso gratuito
Telefono per informazioni: +39 051 236708
E-Mail info: museiarteantica@comune.bologna.it
Sito ufficiale: http://www.museibologna.it/daviabargellini
Visitabile dal 15 gennaio al 1 marzo 2026, il progetto espositivo rientra nel programma istituzionale di ART CITY Bologna 2026 (5 - 8 febbraio), il palinsesto di mostre, eventi e iniziative promosso dal Comune di Bologna con il sostegno di BolognaFiere in occasione di Arte Fiera.
L'inaugurazione è prevista per mercoledì 14 gennaio 2026 alle ore 17.00.
Attraverso un folto nucleo di opere, molte delle quali inedite, costituito da sculture, installazioni, stampe digitali fotografiche e su seta, Sergia Avveduti pone in connessione l'attività di tutela e conservazione svolta dall’istituzione museale e la funzione sociale di protezione ed educazione assolta dalle Opere Pie e dai “Conservatori per cittelle” accomunate da fragilità e una precaria condizione economica, istituiti a Bologna tra XVI e XVII secolo. Un'attività, questa, svolta in maniera attiva e positiva, ma anche con una forma di sobrietà e discrezione, quasi nell’ombra.
L’ispirazione per l’artista nasce dalla presenza nelle eterogenee collezioni permanenti del Museo Civico d’Arte Industriale e Galleria Davia Bargellini, situato al piano terra di Palazzo Davia Bargellini ancora oggi di proprietà della Fondazione Opera Pia Da Via Bargellini, di alcuni esemplari delle straordinarie opere ricamate prodotte dalle fanciulle ospiti del Conservatorio delle Putte di Santa Marta, il più antico istituto di educazione femminile esistente a Bologna, fondato nel 1505 da Carlo Duosi per fanciulle orfane appartenenti a buone famiglie cadute in disgrazia come emanazione dell'Opera Pia dei Poveri Vergognosi.
L'istituzione educativa assistenziale del Conservatorio accoglieva giovani donne a rischio, le putte, che vivevano isolate dal mondo esterno e venivano educate all’arte del ricamo: un’attività che univa formazione, disciplina e creatività, trasformando il lavoro manuale in un gesto di cura, emancipazione e trasmissione culturale.
Durante la loro permanenza, le putte non avevano contatti con il mondo esterno, vivendo in un ambiente protetto ma isolato, che le avviava a vari mestieri. Tra questi, il ricamo, spesso realizzato con filati di seta a “punto pittura”, rappresentava un vero e proprio strumento di sostentamento e di autonomia futura. Le loro opere - copie di stampe o di dipinti celebri - erano infatti richieste per rivestire tessili d’arredo o per essere esposte come “quadri di seta”, contribuendo a garantire una dote o un supporto materiale per il loro futuro.
Punteggiando lo spazio e le collezioni con le sue opere, l’artista vuole quindi rievocare queste anonime pittrici dell’ago mettendo in luce il legame tra protezione, formazione e creatività artigianale nel contesto bolognese, e restituire dignità e memoria a queste donne a partire da quel concetto di cura che ha attraversato il tempo permettendo oggi al pubblico di visitare la raccolta Davia Bargellini.
La mostra inoltre crea un dialogo ideale tra il patrimonio storico di dipinti, arazzi e oggetti antichi, e quello evocato dai lavori di Sergia Avveduti, che alludono al passato e all'universo della citazione.
Durante il periodo di apertura della mostra sono proposte attività di mediazione per il pubblico adulto e dei più piccoli a partecipazione gratuita.
Domenica 25 gennaio 2026 ore 16.00
Gioca la tua carta!
Laboratorio per bambine e bambini 6 - 10 anni
A cura di RTI Senza titolo s.r.l., ASTER s.r.l. e Tecnoscienza
Sabato 7 febbraio 2026 ore 19.00
Visita guidata a cura di Sergia Avveduti
In occasione di ART CITY White Night orario di apertura prolungato fino alle ore 22.00 (ultimo ingresso ore 21.30)
Domenica 15 febbraio 2026 ore 16.00
Visita guidata a cura di Sergia Avveduti
Sergia Avveduti
Nata a Lugo (RA) nel 1965, vive e lavora a Bologna.
Alla pratica artistica affianca la docenza all’Accademia di Belle Arti di Bologna, dove insegna Disegno per la scultura, Fenomenologia del corpo per il I° anno del Biennio di Scultura e Tecniche e tecnologie delle arti visive per il I° anno del Biennio di Pittura.
L'artista rivolge la sua attenzione principalmente allo sterminato archivio d'immagini offerte dalla Storia dell'Arte dandone una interpretazione differente. L'attrattiva verso il sapere umano identificato con l'Arte e l'Architettura crea mondi connessi ad un immaginario personale e all' idea di viaggio. Fotografie, video, installazioni, sculture e disegni sono i linguaggi privilegiati, attraversati da una leggera vena narrativa che indaga il paesaggio e la misteriosa soggettività con cui viene percepito. Oltre ad essere un ricorrente topos iconografico lo spazio è quindi cruciale per raccontare lo scarto tra la realtà di un luogo e il modo in cui questo viene restituito.
Tra le mostre collettive più significative a cui ha partecipato si segnalano: Exit. Nuove geografie della creatività italiana (Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino, 2002-2003); Nuovo spazio Italiano (Galleria Civica di Trento, 2002-2003); XV Quadriennale nazionale d'arte di Roma (Palazzo delle Esposizioni, Roma, 2008); Quali cose siamo. III Triennale Design Museum (Triennale di Milano, 2010).
Ha esposto in spazi pubblici e privati, tra i quali: Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna (Bologna); Palazzo Ducale (Mantova); Padiglione de l'Esprit Nouveau (Bologna); Fondazione Sandretto Re Rebaudengo (Torino); Triennale di Milano (Milano); Palazzo delle Papesse (Siena); MAMbo - Museo d’Arte Moderna di Bologna (Bologna); Museo di Palazzo Poggi (Bologna); Fondazione Teseco (Pisa); Palazzo delle Albere (Trento); Palazzo dell’Arengario (Milano); Pinacoteca nazionale di Bologna (Bologna); Atelier des Artistes (Marsiglia); Le Botanique (Bruxelles); Palazzo delle Esposizioni (Roma); Palazzo Kapetan Misino Zdanj (Belgrado); Casabianca (Zola Predosa, BO); Cabinet (Milano); Antonio Colombo Arte Contemporanea (Milano); Agenzia 04 (Bologna); Neon>FDV (Milano); Galleria Spazio A (Pistoia); Galleria Neon (Bologna); AF Gallery (Bologna); Galleria Vannucci (Pistoia).
sergiaavveduti.it
Elena Forin
Nata a Bassano del Grappa (VI) nel 1979, vive a Parma.
Si è laureata al DAMS di Bologna con una tesi su Conrad Marca-Relli e sull’autonomia del linguaggio americano da quello europeo, svolta in collaborazione con l’Archivio dell’artista.
La sua ricerca unisce l’interesse per i più recenti sviluppi artistici - installazione, video, performance, pratiche sociali, collaborative, time based e site specific- e le loro radici storiche degli anni ’60 e ’70.
È curatrice indipendente, membro della piattaforma curatoriale LaRete ArtProjects, dell’associazione internazionale dei curatori di arte contemporanea IKT, e di RAAN (Ricerca Arte Ambiente Natura) Unipr.
Dal 2023 è docente del workshop di Storia dell’arte contemporanea e di Comunicazione e media contemporanei per le industrie creative dell’Università di Parma e, dal 2025, insegna Museologia del contemporaneo all’Accademia di Belle Arti Santa Giulia di Brescia.
Tra il 2009 e il 2012 è stata curatrice al MACRO - Museo di Arte Contemporanea di Roma, sotto la direzione di Luca Massimo Barbero, con cui ha lavorato anche alla Galleria d’Arte Moderna “Achille Forti” di Verona tra il 2013 e il 2014.
Nel 2021 ha vinto il PAC - Piano Arte Contemporanea della Direzione Generale Creatività Contemporanea (DGCC) del Ministero della Cultura con Remoto, un progetto di Giorgio Andreotta Calò per il giardino del Museo di Castelvecchio e i Musei Civici di Verona.
Nel 2023 e 2024 ha ricoperto il ruolo di curatrice del progetto Panorama della Quadriennale di Roma, e dal 2025 cura il programma di residenze Nucrè in Puglia, a Ceglie Messapica.
È socia fondatrice di ACollection, e dal 2025 presiede il Comitato Scientifico dell’Archivio Piero Fogliati ETS.
È autrice di saggi, articoli e pubblicazioni.
Ha ideato e curato mostre, produzioni, progetti e talk in varie istituzioni in Italia e all’estero, tra cui MACRO - Museo di Arte Contemporanea di Roma (Roma), Musei Civici di Verona (Verona), Musei Civici di Bassano del Grappa (Bassano del Grappa), Collezione Salenbauch (Göppingen), Triennale di Milano (Milano), Musei Civici di Modena (Modena), Elgiz Collection (Istanbul), Kunsthalle Osnabrück (Osnabrück), Łaźnia Center for Contemporary Art (Gdańsk) e Art Miami (Miami).
Dal 2020 al 2024 ha collaborato con ArtVerona, di cui nel 2024 è stata Vicedirettrice.
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