Victoria Mater. L’idolo e l’icona
© Archivio fografico Musei di Brescia | Vittoria alata Brescia, seconda metà I° secolo d.C. Brixia. Parco archeologico di Brescia romana I Foto Studio Rapuzzi
Dal 4 Dicembre 2025 al 12 Aprile 2026
Brescia | Visualizza tutte le mostre a Brescia
Luogo: Brixia. Parco archeologico di Brescia romana
Indirizzo: Via dei Musei 55
Curatori: Donatien Grau
La scultura antica non smette di stupire. L’occhio dello studioso contemporaneo, affinato dalle ricerche condotte nel corso dei secoli, è sempre più pronto a fornire una lettura storica e critica dei manufatti statuari realizzati in ambito greco-ellenistico e della loro naturale traduzione romana, che sappia unire in un dialogo serrato archeologia, storia dell’arte e aspetti sociali e culturali.
L’installazione, dal titolo Victoria Mater. L’idolo e l’icona, in programma al Parco archeologico di Brescia romana, all’interno del Capitolium, dal 4 dicembre 2025 al 12 aprile 2026, va in questa direzione, proponendo un confronto dialettico tra due bronzi di straordinaria bellezza ed eleganza, ma forse ancor di più di profondo senso e contenuto, che dialogano sullo sfondo creato da uno dei più riconosciuti e apprezzati artisti italiani a livello internazionale.
In continuità con i progetti di valorizzazione e riqualificazione dell’area archeologica portati avanti negli ultimi anni e in linea con la strategia culturale di una costante e attiva contaminazione tra antico e contemporaneo, la Fondazione Brescia Musei ha, infatti, affidato a Francesco Vezzoli il compito di realizzare un’inedita installazione, curata da Donatien Grau, che faccia dialogare la Vittoria Alata, una delle opere più importanti della romanità per composizione, materiale e conservazione, e l’Idolino di Pesaro, esempio raffinato di artigianato classico proveniente dal Museo Archeologico Nazionale di Firenze.
L’intero progetto, promosso da Fondazione Brescia Musei e Comune di Brescia, in collaborazione con il MiC – Ministero della Cultura, la Direzione Generale Musei, il Museo Archeologico Nazionale di Firenze, l’Opificio delle Pietre Dure e il fondamentale contributo di Intesa Sanpaolo, è stato appositamente studiato per accompagnare l’apertura delle celebrazioni per il Bicentenario della scoperta del deposito bronzeo del Capitolium bresciano, dove si conservava la Vittoria Alata, e in vista dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026. L'iniziativa è finanziata da Regione Lombardia nell'ambito del bando Olimpiadi della Cultura ed è parte del programma Giochi della Cultura, promosso da Regione Lombardia in collaborazione con Triennale Milano.
L’evento si inserisce nell’ambito dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026: il programma multidisciplinare, plurale e diffuso che animerà l’Italia per promuovere i valori Olimpici e valorizzerà il dialogo tra arte, cultura e sport, in vista dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026 che l’Italia ospiterà rispettivamente dal 6 al 22 febbraio e dal 6 al 15 marzo 2026.
Anche in questo caso, si conferma il ruolo di Fondazione Brescia Musei quale acceleratore di sinergie per creare un consolidato sistema di collaborazioni tra alcune delle più prestigiose realtà culturali del Paese, per la promozione e lo studio del patrimonio artistico che gestiscono. L’esposizione, infatti, s’inserisce nel quadro istituzionale di una virtuosa collaborazione tra la Fondazione Brescia Musei e il Museo Archeologico Nazionale di Firenze, sotto gli auspici della Direzione Generale Musei del Ministero della Cultura, dal titolo complessivo Idoli di bronzo.
Il gemellaggio, volto a valorizzare le collezioni di arte romana delle due capitali culturali italiane ponendole a confronto reciproco, si traduce, oltre al prestito dell’Idolino, in una mostra in programma al Museo Archeologico Nazionale di Firenze dall’11 dicembre 2025 al 9 aprile 2026, dal titolo Icone di potere e bellezza. La rassegna, curata dal direttore del Museo fiorentino, Daniele Federico Maras, e dalla conservatrice Barbara Arbeid, è stata concepita per proporre e commentare lo sviluppo storico dell’uso delle immagini per la presentazione, conservazione e trasmissione del potere nell’ambito dell’Impero Romano, in una fase di crisi e di potenziale sfiducia quale quella sperimentata nel III secolo d.C.
Al progetto Victoria Mater. L’idolo e l’icona concorrono altri fondamentali partner tecnici quali Capoferri e iGuzzini, entrambi già partner fin dal riallestimento della Vittoria Alata nel 2021 nel nuovo Capitolium. Le due aziende hanno offerto le proprie competenze uniche nella ingegnerizzazione del basamento e dell’allestimento scenico di Francesco Vezzoli, Capoferri, e nel complesso design illuminotecnico dell’aula in un delicato contesto quale il Capitolium, iGuzzini, riuscendo a garantire un perfetto e rispettoso bilanciamento di valori architettonici in linea con il progetto artistico.
Victoria Mater. L’idolo e l’icona si pregia della sponsorizzazione tecnica di Strategica Insurance Management Srl, broker di Fondazione Brescia Musei.
La visita alle opere è gratuita per tutti gli abbonati all’Abbonamento Musei Lombardia, Piemonte e Valle d’Aosta, grazie all’inclusione di Brixia. Parco archeologico di Brescia romana nell’offerta del circuito, e per i cittadini bresciani, in virtù della gratuità istituita dopo l’anno di Brescia Capitale italiana della Cultura.
L’installazione, dal titolo Victoria Mater. L’idolo e l’icona, in programma al Parco archeologico di Brescia romana, all’interno del Capitolium, dal 4 dicembre 2025 al 12 aprile 2026, va in questa direzione, proponendo un confronto dialettico tra due bronzi di straordinaria bellezza ed eleganza, ma forse ancor di più di profondo senso e contenuto, che dialogano sullo sfondo creato da uno dei più riconosciuti e apprezzati artisti italiani a livello internazionale.
In continuità con i progetti di valorizzazione e riqualificazione dell’area archeologica portati avanti negli ultimi anni e in linea con la strategia culturale di una costante e attiva contaminazione tra antico e contemporaneo, la Fondazione Brescia Musei ha, infatti, affidato a Francesco Vezzoli il compito di realizzare un’inedita installazione, curata da Donatien Grau, che faccia dialogare la Vittoria Alata, una delle opere più importanti della romanità per composizione, materiale e conservazione, e l’Idolino di Pesaro, esempio raffinato di artigianato classico proveniente dal Museo Archeologico Nazionale di Firenze.
L’intero progetto, promosso da Fondazione Brescia Musei e Comune di Brescia, in collaborazione con il MiC – Ministero della Cultura, la Direzione Generale Musei, il Museo Archeologico Nazionale di Firenze, l’Opificio delle Pietre Dure e il fondamentale contributo di Intesa Sanpaolo, è stato appositamente studiato per accompagnare l’apertura delle celebrazioni per il Bicentenario della scoperta del deposito bronzeo del Capitolium bresciano, dove si conservava la Vittoria Alata, e in vista dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026. L'iniziativa è finanziata da Regione Lombardia nell'ambito del bando Olimpiadi della Cultura ed è parte del programma Giochi della Cultura, promosso da Regione Lombardia in collaborazione con Triennale Milano.
L’evento si inserisce nell’ambito dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026: il programma multidisciplinare, plurale e diffuso che animerà l’Italia per promuovere i valori Olimpici e valorizzerà il dialogo tra arte, cultura e sport, in vista dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026 che l’Italia ospiterà rispettivamente dal 6 al 22 febbraio e dal 6 al 15 marzo 2026.
Anche in questo caso, si conferma il ruolo di Fondazione Brescia Musei quale acceleratore di sinergie per creare un consolidato sistema di collaborazioni tra alcune delle più prestigiose realtà culturali del Paese, per la promozione e lo studio del patrimonio artistico che gestiscono. L’esposizione, infatti, s’inserisce nel quadro istituzionale di una virtuosa collaborazione tra la Fondazione Brescia Musei e il Museo Archeologico Nazionale di Firenze, sotto gli auspici della Direzione Generale Musei del Ministero della Cultura, dal titolo complessivo Idoli di bronzo.
Il gemellaggio, volto a valorizzare le collezioni di arte romana delle due capitali culturali italiane ponendole a confronto reciproco, si traduce, oltre al prestito dell’Idolino, in una mostra in programma al Museo Archeologico Nazionale di Firenze dall’11 dicembre 2025 al 9 aprile 2026, dal titolo Icone di potere e bellezza. La rassegna, curata dal direttore del Museo fiorentino, Daniele Federico Maras, e dalla conservatrice Barbara Arbeid, è stata concepita per proporre e commentare lo sviluppo storico dell’uso delle immagini per la presentazione, conservazione e trasmissione del potere nell’ambito dell’Impero Romano, in una fase di crisi e di potenziale sfiducia quale quella sperimentata nel III secolo d.C.
Al progetto Victoria Mater. L’idolo e l’icona concorrono altri fondamentali partner tecnici quali Capoferri e iGuzzini, entrambi già partner fin dal riallestimento della Vittoria Alata nel 2021 nel nuovo Capitolium. Le due aziende hanno offerto le proprie competenze uniche nella ingegnerizzazione del basamento e dell’allestimento scenico di Francesco Vezzoli, Capoferri, e nel complesso design illuminotecnico dell’aula in un delicato contesto quale il Capitolium, iGuzzini, riuscendo a garantire un perfetto e rispettoso bilanciamento di valori architettonici in linea con il progetto artistico.
Victoria Mater. L’idolo e l’icona si pregia della sponsorizzazione tecnica di Strategica Insurance Management Srl, broker di Fondazione Brescia Musei.
La visita alle opere è gratuita per tutti gli abbonati all’Abbonamento Musei Lombardia, Piemonte e Valle d’Aosta, grazie all’inclusione di Brixia. Parco archeologico di Brescia romana nell’offerta del circuito, e per i cittadini bresciani, in virtù della gratuità istituita dopo l’anno di Brescia Capitale italiana della Cultura.
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