Lorenzo Marini. Visuart 2015
© Lorenzo Marini
Dal 24 Giugno 2015 al 1 Luglio 2015
Firenze | Visualizza tutte le mostre a Firenze
Luogo: Palazzo Medici Riccardi
Indirizzo: via Camillo Cavour 3
Orari: 10-17
Enti promotori:
- Città Metropolitana di Firenze
Costo del biglietto: ingresso gratuito
Telefono per informazioni: +39 055 2760340
E-Mail info: info@lorenzomariniarte.com
Sito ufficiale: http://www.lorenzomariniarte.com
Si inaugura mercoledì 24 giugno, presso la Limonaia di Palazzo Medici Riccardi, a Firenze, la mostra Visuart 2015, di Lorenzo Marini. Art director italiano tra i più celebrati, Marini, in realtà ha iniziato i suoi studi come artista “puro”. Prima di laurearsi in architettura, ha frequentato l’Accademia di Belle Ar ti di Venezia, dove è stato allievo di Emilio Vedova. Dopo gli studi ha lavorato come creativo nelle principali agenzie di pubblicità, fino a creare il network di comunicazione, “Lorenzo Marini Group” con sede a Milano e New York. In tutti questi anni però ha continuato a dipingere, in silenzio, sviluppando una ricerca che metteva a confronto visual pubblicitari e arte pura.
L’amico giornalista Milo Goj, l’ha convinto, lo scorso anno, a esporre in pubblico le sue opere. Dopo la presenza in due collettive, presso la Soho Ward Gallery, a New York e l’Adc Festival Art, a Miami, Marini è stato protagonista di prestigiose personali presso spazi pubblici. In pochi mesi ha esposto a Villa Vertua, a Nova Milanese,a Idroart,aSegrate,aPalazzo Zuckerman, Musei di Padova, e a Spazio Oberdan, uno dei templi milanesi dell’arte moderna e contemporanea. In questo modo, Marini ha già conquistato l’attenzione di critici e curatori di Musei. Il suo critico di riferimento, nonché autore dell’introduzione del suo catalogo, è il professor Giacinto Di Pietrantonio, direttore del Gamec, uno dei maggiori esperti europei di contemporary art. E Marini è entrato lo scorso maggio, primo artista contemporaneo, nella collezione del Museo dei Beni Culturali di Genova. Nella personale a Palazzo Medici, Lorenzo continua il suo processo di decodificazione in ar te visiva dei modelli classici degli annunci pubblicitari, che vengono spogliati da immagini, loghi e scritte. Da qui il titolo “Visuart 2015”, una citazione al concetto di visual, declinata in un contesto artistico. Ma la mostra potrebbe avere un altro titolo,“Il Rinascimento del bianco”. In questa fase storica in cui tengono banco artisti che sembrano fare della provocazione e del clamore la propria cifra stilistica, Marini enfatizza il bianco, sintesi di tutti i colori ed emblema del silenzio, della pulizia, della pacatezza. La presenza di una mostra simbolo dei trend della contemporary art in uno dei più bei Palazzi rinascimentali italiani, la dimora preferita di Lorenzo il Magnifico (e ancora oggi sede fiorentina della Presidenza della Repubblica) promette di creare grandi suggestioni.
L’amico giornalista Milo Goj, l’ha convinto, lo scorso anno, a esporre in pubblico le sue opere. Dopo la presenza in due collettive, presso la Soho Ward Gallery, a New York e l’Adc Festival Art, a Miami, Marini è stato protagonista di prestigiose personali presso spazi pubblici. In pochi mesi ha esposto a Villa Vertua, a Nova Milanese,a Idroart,aSegrate,aPalazzo Zuckerman, Musei di Padova, e a Spazio Oberdan, uno dei templi milanesi dell’arte moderna e contemporanea. In questo modo, Marini ha già conquistato l’attenzione di critici e curatori di Musei. Il suo critico di riferimento, nonché autore dell’introduzione del suo catalogo, è il professor Giacinto Di Pietrantonio, direttore del Gamec, uno dei maggiori esperti europei di contemporary art. E Marini è entrato lo scorso maggio, primo artista contemporaneo, nella collezione del Museo dei Beni Culturali di Genova. Nella personale a Palazzo Medici, Lorenzo continua il suo processo di decodificazione in ar te visiva dei modelli classici degli annunci pubblicitari, che vengono spogliati da immagini, loghi e scritte. Da qui il titolo “Visuart 2015”, una citazione al concetto di visual, declinata in un contesto artistico. Ma la mostra potrebbe avere un altro titolo,“Il Rinascimento del bianco”. In questa fase storica in cui tengono banco artisti che sembrano fare della provocazione e del clamore la propria cifra stilistica, Marini enfatizza il bianco, sintesi di tutti i colori ed emblema del silenzio, della pulizia, della pacatezza. La presenza di una mostra simbolo dei trend della contemporary art in uno dei più bei Palazzi rinascimentali italiani, la dimora preferita di Lorenzo il Magnifico (e ancora oggi sede fiorentina della Presidenza della Repubblica) promette di creare grandi suggestioni.
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