Pietro Lista. Presenze

Pietro Lista, Il letto, alkidico su tela, 150x130 cm, 2017

 

Dal 03 Marzo 2017 al 19 Aprile 2017

Firenze

Luogo: Aria Art Gallery

Curatori: Aria Art Gallery

Enti promotori:

  • Patrocinio del Comune di Firenze

Telefono per informazioni: +39 055 21 61 50

E-Mail info: info@ariaartgallery.com

Sito ufficiale: http://www.ariaartgallery.com


Comunicato Stampa:
Aria Art Gallery è lieta di invitarvi all’inaugurazione della mostra personale di Pietro Lista, dal titolo “Presenze”, in data venerdì 3 marzo 2017 a partire dalle 18:30, presso la sede della galleria in Borgo SS. Apostoli 40r a Firenze.

Pietro Lista ritorna nel capoluogo fiorentino per presen- tare la sua ultima produzione, in gran parte inedita, una mostra derivante dalla necessità dell’artista di rappre- sentare un altro modo di abitare lo spazio, uno spazio che sembra scarno, ma in cui è rimasta la traccia delle cose che lo hanno attraversato.  page1image9800  Dipinti e sculture si intrecciano in una rete di rimandi, ponendosi in un regime di complementarietà, come se gli oggetti che occupano il nostro spazio avessero appena abbandonato la tela.
Gli ambienti dipinti sono appena accennati, fatti di poche linee, e traducono una prospettiva che non è solo quella dell’occhio, ma è soprattutto quella della memoria, come se questi interni contenessero l’eco del tempo trascorso, di coloro che li hanno attraversati. La vita ha lasciato un segno su questi ambienti, mai freddi, ma riscaldati da chi li ha vissuti, da chi li ha respirati.
Lista sembra trarre ispirazione dai grandi tormenti e dalle grandi passioni dell’anima, che lasciano la propria traccia sui personaggi delle sue opere, ormai in pace, ormai quieti. C’è una gioia viva, profon- da dentro questi oggetti, una gioia straziante.
Le opere di “Presenze” rappresentano la parte più recente del percorso artistico di Pietro Lista, sempre più orientato verso una sintesi e una riduzione della figurazione ai minimi termini. L’operazi- one di sottrazione attuata nelle ultime opere è il risultato di una consapevolezza, maturata in più di cinquant’anni di ricerca, che punta ad una purificazione non solo del tratto, ma anche dello spazio pittorico, nel suo tendere all’essenzialità.

Dopo una formazione all’Accademia di Belle Arti di Napoli, l’artista salernitano, nato a Castiglione del Lago (PG), muove i suoi primi passi nell’ambito dell’Arte Povera. Nel 1968 è uno degli artisti della mostra “manifesto” Arte Povera + Azioni Povere a cura di Germano Celant. Nello stesso periodo costituisce il gruppo teatrale Artaud, realizzando numerosi happening e film d’artista. Queste espe- rienze performative getteranno le basi per una profonda consapevolezza del corpo e delle sue intera- zioni con lo spazio, che ritroviamo in tutta la carriera dell’artista.
Dopo aver esposto alla VIII Biennale di Parigi e alla X Quadriennale d’Arte di Roma, negli anni Ottanta e Novanta espone importanti mostre sia personali che collettive in Italia e Europa, con la presentazio- ne e la curatela di illustri figure del mondo dell’arte quali Filiberta Menna, Renato Barilli e Achille Bonito Oliva.

“Artista nomade e transfuga – così lo definisce Achille Bonito Oliva in un saggio del 1988 – [...] egli affida all’accadimento, alla fondazione di una superficie benefica ed egualitaria la possibilità di creare immagine [...]. Artista laico, non riconosce all’arte nessuno statuto garantito che ne segnali la differenza rispetto alla vita”. 

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