Domenico Carella. Paesaggi Verbali
Domenico Carella, Il Tavoliere campo di grano con tratturo, 100x187-cm
Dal 10 Aprile 2014 al 30 Aprile 2014
Foggia | Visualizza tutte le mostre a Foggia
Luogo: Palazzetto dell'Arte “Andrea Pazienza”
Indirizzo: via Galliani 7
Orari: tutti i giorni 9-13 / 16-20
Enti promotori:
- Assessorato alla cultura del Comune di Foggia
Telefono per informazioni: +39 338 9467569
E-Mail info: domenicocarella.art@libero.it
Sito ufficiale: http://https://www.facebook.com/pages/Paesaggi-Verbali-Domenico-Carella-Art/1464448473784657
“Paesaggi Verbali” è il titolo della mostra di Domenico Carella in programma da giovedì 10 a mercoledì 30 aprile 2014 presso la Sala grigia del Palazzetto dell'Arte “Andrea Pazienza”, in via Galliani, 7 a Foggia.
Si tratta di un percorso espositivo che propone tutte opere inedite realizzate da Carella negli ultimi due anni: 27 collage su legno ed un imponente arazzo di metri 3x3 dal titolo “ Il sole nascente della Daunia. Omaggio a Pellizza da Volpedo”, formato da ben 81 pannelli di legno.
Una personale dal titolo evocativo, preso in prestito da Nanni Balestrini - poeta e scrittore italiano attivo anche nel campo delle arti visive – perfettamente adatto a dare sintesi espressiva al tema scelto che è il paesaggio, non pittorico, ma “verbale”, fatto di lettere, di segni, di memorie; di una struttura narrativa visiva.
Alle trasformazioni del paesaggio urbano, agli stravolgimenti delle iconografie paesaggistiche l'artista contrappone la personale ricerca semantica, lo sguardo emotivo del pensiero. E, infatti, l'intenzione dei curatori Antonio Scotellaro ( Art Director ) e Gaetano Cristino è stata proprio quello di tradurre questi paesaggi come panorami aperti, orizzonti dai quali emergono riflessioni sui rapporti tra natura e civiltà, uomo e ambiente, tradizione e progresso, pittura e mass media.
La mostra sottolinea anche la componente progettuale, vero elemento di forza dell'artista, la competenza esecutiva di Carella abituato a realizzare i suoi progetti in toto, e soprattutto interamente a mano - con un lavoro che dalla realizzazione artigianale delle tessere arriva alla realizzazione dei supporti in legno - che predispone le sue opere in continua relazione con il pubblico e la vita contemporanea.
Scrive Antonio Scotellaro: “ E' quello di Domenico Carella un “ SISTEMA “ un tentativo metodologico di rappresentare una tipologia di paesaggio diverso, prima tecnicamente poi poeticamente. Immaginato e pensato non con l'ausilio del pigmento colorato o del tocco di colore, ma con il carattere alfabetico ( stampa laser su carta Fabriano colorata ) animato dai moti e la ripetitività del corso del tempo, del susseguirsi delle stagioni, del sole, della luna, delle campagna o del mare. Un paesaggio con una identità nuova, fresca, talvolta fredda, altra da noi, ma capace di rivelare la gioia di viverlo e di respirarlo. Un racconto, il suo, intessuto di simboli, trame, forme geometriche e linee d'orizzonte; talvolta centripeto intorno al bandolo di una sfera, che ha come incipit la lettera o il numero, campionato all'infinito come una nota musicale che prende ritmo; o longitudinale alle linee di un percorso,di un tratturo, al profilo di una collina; tutto inserito e strutturato in modo rigoroso sullo spazio visivo della superficie. I suoi Paesaggi Verbali non trovano una spiegazione razionale nelle parole o in un testo, tanto meno nelle immagini stereotipate e convenzionali dei paesaggisti, ma solo e unicamente in uno specchio di vita collettivo,che può essere l'ambiente o il territorio. Il paesaggio è inteso come sistema, cultura, visione d'insieme e progettuale del mondo da sottrarre al continuo depauperamento e affidarlo secondo modalità e scelte estetiche alla bellezza della natura e dell'arte, al sole nascente dell'avvenire e del futuro
Un evento espositivo molto particolare, che è stato ideato per non esaurirsi con il vernissage - che si terrà Giovedì 10 aprile 2014 ore 18:30 - ma propone una serie di altri appuntamenti di incontro e confronto. La presentazione del catalogo, infatti, si terrà mercoledì 23 Aprile ore 18:30 con un party live music e il Finissage, che proporrà anche un incontro didattico dedicato al “Teatro di Figura”, concluderà l’evento mercoledì 30 aprile ore 18:30.
Si tratta di un percorso espositivo che propone tutte opere inedite realizzate da Carella negli ultimi due anni: 27 collage su legno ed un imponente arazzo di metri 3x3 dal titolo “ Il sole nascente della Daunia. Omaggio a Pellizza da Volpedo”, formato da ben 81 pannelli di legno.
Una personale dal titolo evocativo, preso in prestito da Nanni Balestrini - poeta e scrittore italiano attivo anche nel campo delle arti visive – perfettamente adatto a dare sintesi espressiva al tema scelto che è il paesaggio, non pittorico, ma “verbale”, fatto di lettere, di segni, di memorie; di una struttura narrativa visiva.
Alle trasformazioni del paesaggio urbano, agli stravolgimenti delle iconografie paesaggistiche l'artista contrappone la personale ricerca semantica, lo sguardo emotivo del pensiero. E, infatti, l'intenzione dei curatori Antonio Scotellaro ( Art Director ) e Gaetano Cristino è stata proprio quello di tradurre questi paesaggi come panorami aperti, orizzonti dai quali emergono riflessioni sui rapporti tra natura e civiltà, uomo e ambiente, tradizione e progresso, pittura e mass media.
La mostra sottolinea anche la componente progettuale, vero elemento di forza dell'artista, la competenza esecutiva di Carella abituato a realizzare i suoi progetti in toto, e soprattutto interamente a mano - con un lavoro che dalla realizzazione artigianale delle tessere arriva alla realizzazione dei supporti in legno - che predispone le sue opere in continua relazione con il pubblico e la vita contemporanea.
Scrive Antonio Scotellaro: “ E' quello di Domenico Carella un “ SISTEMA “ un tentativo metodologico di rappresentare una tipologia di paesaggio diverso, prima tecnicamente poi poeticamente. Immaginato e pensato non con l'ausilio del pigmento colorato o del tocco di colore, ma con il carattere alfabetico ( stampa laser su carta Fabriano colorata ) animato dai moti e la ripetitività del corso del tempo, del susseguirsi delle stagioni, del sole, della luna, delle campagna o del mare. Un paesaggio con una identità nuova, fresca, talvolta fredda, altra da noi, ma capace di rivelare la gioia di viverlo e di respirarlo. Un racconto, il suo, intessuto di simboli, trame, forme geometriche e linee d'orizzonte; talvolta centripeto intorno al bandolo di una sfera, che ha come incipit la lettera o il numero, campionato all'infinito come una nota musicale che prende ritmo; o longitudinale alle linee di un percorso,di un tratturo, al profilo di una collina; tutto inserito e strutturato in modo rigoroso sullo spazio visivo della superficie. I suoi Paesaggi Verbali non trovano una spiegazione razionale nelle parole o in un testo, tanto meno nelle immagini stereotipate e convenzionali dei paesaggisti, ma solo e unicamente in uno specchio di vita collettivo,che può essere l'ambiente o il territorio. Il paesaggio è inteso come sistema, cultura, visione d'insieme e progettuale del mondo da sottrarre al continuo depauperamento e affidarlo secondo modalità e scelte estetiche alla bellezza della natura e dell'arte, al sole nascente dell'avvenire e del futuro
Un evento espositivo molto particolare, che è stato ideato per non esaurirsi con il vernissage - che si terrà Giovedì 10 aprile 2014 ore 18:30 - ma propone una serie di altri appuntamenti di incontro e confronto. La presentazione del catalogo, infatti, si terrà mercoledì 23 Aprile ore 18:30 con un party live music e il Finissage, che proporrà anche un incontro didattico dedicato al “Teatro di Figura”, concluderà l’evento mercoledì 30 aprile ore 18:30.
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