Cesare Leonardi: Strutture

© Archivio Architetto Cesare Leonardi | Cesare Leonardi, Quercus cerris (estate), 1978–1982. China su lucido, 50 x 62 cm

 

Dal 23 Febbraio 2017 al 17 Aprile 2017

Genova

Luogo: Museo d’Arte Contemporanea Villa Croce

Curatori: Joseph Grima, Andrea Bagnato, in collaborazione con Archivio Architetto Cesare Leonardi

Enti promotori:

  • Genova Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura
  • Comune di Genova
  • Regione Liguria

Telefono per informazioni: +39 010 580069

E-Mail info: staffmostre@comune.genova.it

Sito ufficiale: http://www.villacroce.org


Comunicato Stampa:
Villa Croce presenta la prima mostra comprensiva sul lavoro di Cesare Leonardi (Modena, 1935). Architetto e fotografo, nel corso di una carriera professionale durata più di quarant’anni Leonardi ha continuamente messo in discussione il confine tra progettazione e pratica artistica. Nonostante il successo dei primi oggetti di design (come la poltrona Dondolo disegnata con Franca Stagi nel 1967, selezionata per la celebre esposizione Italy: The New Domestic Landscape al MoMA) la maggior parte dell’opera di Leonardi è ancora poco conosciuta. La mostra Cesare Leonardi: Strutture, organizzata in stretto contatto con l’Archivio Leonardi, mette in luce la dimensione personale e allo stesso tempo poliedrica della sua produzione.

Il percorso espositivo sfrutta la cornice storica di Villa Croce per mettere a fuoco tre macro campi d’indagine – sedie, ombre, alberi – che Leonardi ha affrontato in scale molto diverse a distanza di anni.
In parallelo ai noti lavori di design in vetroresina, negli anni sessanta Leonardi e Stagi iniziano un progetto ventennale dedicato al disegno degli alberi, pubblicato nel volume L’Architettura degli Alberi (1982).
Il risultato, poetico e ossessivo, comprende oltre 360 tavole a china e va molto oltre l’intenzione iniziale. Punto focale della mostra è una serie di oltre cinquanta di questi disegni originali.
Lo studio sistematico degli alberi, attraverso una vastissima indagine fotografica che Leonardi ha condotto viaggiando in tutto il mondo, è propedeutico ad una serie di progetti per il paesaggio basati sull’idea di una struttura non gerarchica (e potenzialmente infinita) che regola la posizione di ogni elemento nello spazio.
A partire dagli anni ottanta, in risposta alla crisi petrolifera che rende insostenibile la produzione in vetroresina, Leonardi inizia a lavorare con il legno usando semplici tavole gialle da cantiere. Decontestualizzati e scomposti secondo schemi sempre più complessi, questi pannelli danno origine ai pezzi di arredamento della serie Solidi, vere e proprie sculture in cui Leonardi manifesta il tema dell’infinita variazione delle parti. Similmente, la fotografia informa e accompagna l’intera carriera di Leonardi, riflettendo sia il suo interesse per la forma astratta che il modo di lavorare analogico, basato sull’iterazione e sulla sequenza. Mantenendo sempre un linguaggio fortemente originale, Leonardi ha avuto numerosi rapporti con figure importanti della scena culturale emiliana e modenese (come Luigi Ghirri e Claudio Parmiggiani) scegliendo però di restare lontano dalla notorietà. 
Cesare Leonardi: Strutture è un percorso intimo attraverso lo straordinario corpus di Leonardi,
nel quale, nonostante le applicazioni più varie, emerge costantemente la tensione tra opera d’arte e prodotto artigianale, così come tra elemento singolo e struttura.

La mostra a Villa Croce sarà seguita da una retrospettiva presso la Galleria Civica di Modena, che si terrà da settembre 2017 a gennaio 2018.

Cesare Leonardi è nato a Modena nel 1935. Dopo la laurea in architettura a Firenze nel 1970, apre a Modena uno studio di progettazione insieme a Franca Stagi. Lo studio realizza diversi progetti di interni, architettonici, e paesaggistici, ad esempio il Centro Nuoto di Vignola (1975) e la Città degli Alberi di Bosco Albergati (1998). In parallelo Leonardi continua a sperimentare con la fotografia e la stampa in camera oscura. Tra i suoi libri vi sono L’Architettura degli Alberi (Mazzotta, Milano 1982), Il Duomo di Modena. Atlante fotografico (Panini, Modena 1985) e Solidi/Solids (Logos, Modena 1995). Le opere di Leonardi sono
nella collezione permanente di diverse istituzioni internazionali tra cui il Museum of Modern Art di New York e il Victoria and Albert Museum di Londra. 

Opening 23 febbraio: 18-21   

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