Lucia Finocchito. E-Motion

Lucia Finocchito, E-Motion

 

Dal 07 Gennaio 2017 al 31 Gennaio 2017

Terracina | Latina

Luogo: Open Art Cafè

Indirizzo: viale Europa 218

Curatori: Fabio D'Achille

Enti promotori:

  • MAD Museo d'Arte Diffusa

Costo del biglietto: ingresso gratuito

Telefono per informazioni: +39 393.3242424

E-Mail info: eventi@madarte.it

Sito ufficiale: http://www.madarte.it



MAD continua la collaborazione con l’ Open Art Cafè  a Terracina (Viale Europa, 218): l'arte contemporanea incontra la musica dal vivo in questo spazio, dove sabato 7 gennaio ci sarà la mostra fotografica di Lucia Finocchito a cura di Fabio D’Achille e l’incontro con l’artista. Ad allietare la serata la perfrormance musicale  dei Cherry pie trio con un repertorio della musica più significativa degli anni Cinquanta, con Tyron D’Arienzo (chitarra e voce), Maurizio Recchia (contrabbasso) e Gianluca Manfredonia (batteria e voce). Ricordiamo inoltre che la musica, insieme alla fotografia, è un’altra passione di Lucia Finocchito:l’artista è infatti membro del Gospel Angel Choir, gruppo di musica gospel che si è esibito più volte in concomitanza con gli eventi targati MAD.

Scrive Laura Cianfarani sulla mostra:
“Il progetto E-motion può essere considerato come un viaggio metaforico dove l’emozione è instillata dal movimento, moto fuggevole al confine tra realtà, sogno e rappresentazione, da cui prende vita un mondo di riflessi in cui la percezione visiva si fa tutt’uno con il cuore, il sentimento e la mente, il pensiero razionale ma anche inconscio.
E-motion è un viaggio della fotografia nella fotografia, che trascende la schematica divisione dei generi in cui viene tradizionalmente imprigionata l’arte fotografica: istantanee che ritraggono un momento sportivo piuttosto che raffigurano un ritratto o uno scenario metropolitano, o una giostra, o figure oniriche danzanti ci immergono all’interno della superficie del supporto, dell’idea e delle sensazioni; gli scatti sono accomunati dalla volontà dell’artista di rendere visibile ciò che non lo è. 
Paradossalmente, lo strumento fotografico, che privilegia l’occhio e la percezione visiva, diventa mezzo di creazione di allegorie, si sgancia dal reale e il soggetto immortalato nel movimento diviene specchio del mondo interiore, simbolo del tempo e dell’emozione, di un presente teso verso l’inseguimento di un sogno, dove non c’è passato né futuro ma un continuo divenire che ci chiama a vivere intensamente momento per momento. Il reale si sublima nell’immaginario, nella spiritualità, in un cammino verso la luce che non è bloccato da paure, senza tuttavia negare la loro esistenza; ci troviamo di fronte a un percorso verso la leggerezza legata al desiderio in cui prende forma l’emozione libera da vincoli di ogni sorta.
Ombre e luci vengono così orchestrate come parti indissolubili dell’anima, che si nutre d’istante in istante, in un processo di trasformazione perpetua dove l’occhio, il sentimento e l’obiettivo di Lucia rendono visibile il Tempo, signore del cambiamento”.



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