Mantua: una città romana

Museo Archeologico Nazionale, Mantova

 

Dal 02 Settembre 2016 al 02 Settembre 2016

Mantova

Luogo: Museo Archeologico Nazionale

Indirizzo: piazza Sordello 28

Telefono per informazioni: +39 0376 320003

E-Mail info: museoarcheologico.mantova@beniculturali.it

Sito ufficiale: http://www.museoarcheologicomantova.beniculturali.it


Comunicato Stampa:
A Mantova il 2 settembre 2016 sarà inaugurato l’allestimento permanente dell’intero piano terreno del Museo Archeologico Nazionale, per accogliere oltre un centinaio di importanti materiali provenienti da scavi della città romana o del suo territorio e fino a oggi conservati nei depositi: reperti monumentali tra cui un imponente tratto di strada basolata urbana, pavimentazioni a mosaico e in cocciopesto, statue, iscrizioni, parti di architetture funerarie, affreschi.
 
Ma non solo. Dal 2 settembre il Museo avrà l’ingresso principale direttamente da piazza Sordello, situato a sinistra del complesso di Palazzo Ducale e il pubblico potrà accedere direttamente all’ampio salone del piano terra ove saranno per la prima volta visibili i documenti archeologici che raccontano l’origine e lo sviluppo di Mantua dall’epoca di Augusto e Virgilio alla città paleocristiana e altomedievale.
 
La maggiore autonomia offerta ai musei dalla recente riforma del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, ha infatti consentito di realizzare in tempi straordinariamente brevi il progetto di allestimento, voluto dal Direttore del Polo Regionale, Stefano L’Occaso, con la direzione scientifica di Nicoletta Giordani e che, triplicando la superficie espositiva, offrirà al pubblico uno spaccato considerevole delle origini romane di Mantova.
A coronamento di questo risultato, ottenuto con grande economia di risorse, grazie al massiccio impiego di forze e professionalità interne al Polo Museale, il nuovo Museo – dotato anche di un nuovo apparato didattico – sarà aperto ai visitatori che venerdì 2 settembre alle ore 17,00 potranno ammirarlo gratuitamente.
 
I materiali, di proprietà comunale e statale e già conservati nei depositi del Palazzo Ducale e della Soprintendenza, studiati e selezionati con il supporto di Elena Maria Menotti, sono stati tutti restaurati (dalle ditte Ambra Co.Re., Arké, Marchetti e Fontanini, Maria Giovanna Romano) e sono inseriti nel nuovo allestimento progettato dalla Coprat (Samantha Olocotino e Paolo Tacci) e da Cerri Associati (Alessandro Colombo e Francesca Rapisarda) e realizzato dalla Plotini srl.
 
Il Museo Archeologico Nazionale di Mantova è ospitato nel cosiddetto Mercato dei Bozzoli, un tempo sede del teatro dei Gonzaga, edificio donato dal Comune allo Stato nel 1978 e aperto nel 1998 come sede museale, nato per accogliere ed esporre uno dei più interessanti e variegati patrimoni archeologici della Lombardia. Da allora il Museo è rimasto limitato a una piccola parte del piano terra, su tre piani di possibile estensione.
Il Museo, passato in consegna nel 2015 al Polo Museale della Lombardia, vede la realizzazione di un significativo sviluppo espositivo rispetto all’attuale allestimento con i reperti degli insediamenti e delle necropoli del territorio mantovano; con l’aumento della superficie espositiva il Museo offre al pubblico un’esperienza di visita di grande suggestione perché – attraverso i materiali raccolti, ordinati e restaurati, a testimonianza della storia del territorio – permette di calarsi nella narrazione dei popoli che hanno abitato la città di Mantova nell’antichità.
 
In ultimo ci piace segnalare con una punta di orgoglio che il costo del biglietto rimane invariato (4,00 euro l’intero e 2,00 euro il ridotto), come sottolinea il Direttore del Polo. “L’eccezionale ampliamento dell’offerta museale si accompagna alla valutazione responsabile che il Museo possa e debba essere visitato dal maggior numero possibile di visitatori, cittadini mossi dal desiderio della conoscenza delle proprie origini e turisti di tutto il mondo da accogliere nella cornice degli eventi organizzati per Mantova Capitale Italiana della Cultura 2016, con le testimonianze della storia e della memoria del popolo mantovano”.
 
 

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