After Leonardo. Installazioni di Ettore Favini ed Eugenio Tibaldi

Ettore Favini, Clip videoinstallazione Atlantico

 

Dal 19 Settembre 2019 al 12 Gennaio 2020

Milano

Luogo: Museo del Novecento

Indirizzo: piazza Duomo 8

Orari: lunedì dalle 14.30 alle 19.30; martedì, mercoledì venerdì e domenica dalle 9.30 alle 19.30; giovedì e sabato dalle 9.30 alle 22.30

Enti promotori:

  • Comune di Milano

Costo del biglietto: Ingresso gratuito alle installazioni

Sito ufficiale: http://www.museodelnovecento.org


Comunicato Stampa:
Vincitrici del concorso indetto dal Comune di Milano, le opere site-specific dedicate al genio di Leonardo da Vinci saranno inaugurate al Museo il 19 settembre

Il Museo del Novecento presenta Atlantico di Ettore Favini e Giardino abusivo di Eugenio Tibaldi, le installazioni site-specific premiate ex-aequo al concorso indetto dal Comune di Milano|Cultura in occasione di “Milano Leonardo 500” per la progettazione e la produzione di opere di arte contemporanea ispirate a Leonardo da Vinci.

Le due opere, che entreranno a far parte della collezione del Museo, sono state selezionate tra più di ottanta progetti e offrono un’interpretazione particolarmente originale dei temi affrontati dal Maestro nel periodo milanese. Natura, scienza e arte sono infatti al centro dei lavori di entrambi gli artisti premiati che, attraverso linguaggi intermediali e una particolare attenzione alla interazione con il pubblico, propongono una riflessione su temi di stringente attualità: la sostenibilità e il rapporto con la natura.
 
La videoinstallazione Atlantico di Ettore Favini si ispira al Codice Atlantico di Leonardo, conservato alla Biblioteca Ambrosiana di Milano, con un esplicito riferimento a quei paesaggi e a quella nebbia poi tradotti nel famoso “sfumato” leonardesco. Lo scorrere delle immagini porta il visitatore a vivere un’esperienza immersiva in uno spazio isolato e meditativo che sarà ricreato al piano terreno del Museo.
 
Giardino abusivo di Eugenio Tibaldi è un’installazione viva e in continuo divenire che, a partire da un’”estetica informale” tipica delle periferie urbane, regala una seconda vita, e un nuovo senso, agli oggetti. Allestita su diversi livelli della rampa d’accesso al Museo, l’opera è composta da tre strutture, nelle quali piante e ortaggi nascono e crescono: una nuova forma di paesaggio contemporaneo che invita alla partecipazione e alla cura collettiva.
 
Il progetto After Leonardo. Installazioni di Ettore Favini ed Eugenio Tibaldi arricchisce il palinsesto Milano Leonardo 500 promosso e coordinato dal Comune di Milano con una riflessione sull’attualità degli studi leonardeschi. “Le installazioni di Ettore Favini ed Eugenio Tibaldi” afferma Anna Maria Montaldo, Direttrice Polo Arte Moderna e Contemporanea, “trovano una propria collocazione in dialogo con gli spazi e la collezione del Museo del Novecento. Le due opere, scorci di un presente che non teme di confrontarsi con la tradizione, propongono importanti spunti di riflessione su alcune delle tematiche più urgenti della contemporaneità reinterpretando l’eredità di un genio quale Leonardo da Vinci: il rapporto tra uomo e natura diviene quindi eco-sostenibilità, partecipazione, collettività consapevole e impegnata nella realizzazione di un nuovo futuro.”
 
Natura e tecnologia, oggi come allora. L’eredità di Leonardo a 500 anni dalla sua morte continua a essere occasione di confronto e ispirazione.
 
ETTORE FAVINI (Cremona 1974)
Si forma all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano.
Il suo lavoro vive nella dimensione dell’ascolto di storie e narrazioni minori per nutrire opere che raccontano la relazione tra le persone e il loro ambiente.
Ha avuto numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio Artegiovane delle Camere di Commercio di Milano e Torino (2005), il Premio New York presso la Columbia University (2007) ed è stato finalista al Premio del Castello di Rivoli (2009). Tra le varie esposizioni: Italian Academy della Columbia University, New York; ISCP, New York;  Song Eun Art Space, Seoul; Ocat, Shanghai; Istituto Italiano di Cultura, Tirana; Centre for Contemporary Art Futura, Praga; Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino; Villa Panza, Varese; Museo d’arte contemporanea Villa Croce, Genova; PAC, Padiglione Arte Contemporanea, Milano; CCC Strozzina, Firenze; MAN, Museo d’arte della provincia di Nuoro; Villa Medici, Accademia di Francia, Roma; Fondazione Pastificio Cerere, Roma; American Academy, Roma; Fondazione Olivetti, Roma; Museo Riso, Palermo.
È attualmente docente nel Corso di Visual Art della Nuova Accademia di Belle Arti NABA di Milano e del Corso di Pittura all'Accademia di Belle Arti G. Carrara di Bergamo.

EUGENIO TIBALDI (Alba 1977)
Perfeziona i suoi studi alla Domus Academy a Istanbul e al Corso Superiore di Arti Visive (CSAV) della Fondazione Antonio Ratti a Como e, in seguito, all’American Academy di Roma come Affiliated Fellowship.
Dal 2000, dopo il trasferimento a Napoli, impronta la propria ricerca sul concetto di margine analizzato in ogni sua declinazione iniziando da quella geografica con lo studio delle periferie delle grandi città in Italia e nel mondo conosciute durante i numerosi viaggi in Egitto, Venezuela, Turchia, Grecia, Romania, Cuba e Albania.
Tra personali e collettive: Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino; International Centre of Contemporary Art, Bucarest; State Museum of Contemporary Art, Thessaloniki; Museo Archeologico Statale, Ascoli Piceno; XII Biennale de L'Avana; Museo Madre, Napoli; Museo Ettore Fico, Torino; Maxxi, Roma.
 
Opening 19 settembre 2019 ore 18.00

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