Carosello

Carosello, Museo dell’Illustrazione e dell’Immagine Animata, Milano

 

Dal 09 Febbraio 2013 al 14 Aprile 2013

Milano

Luogo: Museo dell’Illustrazione e dell’Immagine Animata

Indirizzo: viale Campania 12

Orari: da martedì a venerdì 15-19; sabato e domenica 15-20

Costo del biglietto: € 5

Telefono per informazioni: 02 49524744-45/ 349 5422273

E-Mail info: enricoercole@libero.it

Sito ufficiale: http://www.museowow.it


Un vero e proprio tuffo nel passato televisivo con l’esposizione di pupazzi, modellini, sagome, giochi, dischi, bozzetti, disegni originali, cimeli, giornali d’epoca e documenti d’archivio che rievocano “Carosello”, il famoso contenitore pubblicitario televisivo andato in onda per venti anni, dal 3 febbraio 1957 al 1° gennaio 1977. A proporre l’insolito amarcord è Wow Spazio Fumetto, Museo dell’Illustrazione e dell’Immagine Animata di Milano.   L’esposizione, in calendario, dal 9 febbraio al 14 aprile,  è un focus sul famoso contenitore televisivo di pubblicità nato quando le trasmissioni sull’unico canale italiano, in bianco e nero, avevano appena compiuto tre anni.  L’appuntamento, in programmazione tutte le sere, dieci minuti prima delle 20, composto da quattro spettacolini pubblicitari da un minuto e 45 secondi più il “codino” pubblicitario” di massimo 30 secondi,  era un momento focale della giornata, soprattutto per il pubblico più giovane e una parola d’ordine per le famiglie che all’ insegna del “dopo Carosello tutti a nanna”minacciavano i figli di “andare a letto senza Carosello”.    La rassegna, attraverso un percorso originale,  presenta la creazione del mondo di Carosello con gli studi, gli autori, i registi e gli interpreti. Sono esposte fotografie, schizzi e disegni originali, storyboard, dischi, albi, libri e giornali a fumetti, giochi, video. Un’attenzione particolare viene poi data non solo all’animazione ma anche ai protagonisti in “carne ed ossa” come Luciano Emmer, Marcello Marchesi (l’uomo di mezz’età), Gino Cervi con la Vecchia Romagna e Sorbolik, il tenente Sheridan, Ernesto Calindri con il suo bicchiere di Cynar.   Tra i pezzi in esposizione può essere ammirata una ricchissima raccolta di rodovetri originali (fogli di acetato su cui venivano disegnate le varie fasi dell’animazione)dei caroselli con Calimero (Mira Lanza), dell’Omino coi Baffi (Bialetti), di Taca Banda (Doria), del simpatico indianino Unca Dunca (Riello), del brusco soldato romano Caio Gregorio (Rhodiatoce), della frenetica Linea (Lagostina), di Capitan Trinchetto (Recoaro) e del supereroe Sorbolik (Vecchia Romagna).   Non mancano infine le mitiche cartoline dedicate alle star di Carosello: Don Lurio e le Kessler (Omsa), Sylva Koscina (liquore Strega), Alighiero Noschese (Amaro Ramazzotti), Franco e Ciccio (cera Grey), Quartetto Cetra (Hellion), Gino Bramieri (Moplen).   Da segnalare anche una bella collezione di pupazzi in panno Lenci dei personaggi più amati (Bonaventura, Cocco Bill, Toto e Tata, Svanitella, Olivella, Unca Dunca), i pupazzi gonfiabili (Ercolino sempre in piedi, Mucca Carolina, Billo e Tappo), giochi in scatola (come il Gioco di Carosello), dischi (Miguel son mi, Cocco Bill, Gino Bramieri, Unca Dunca di Enzo Jannacci) e memorabilia provenienti dagli archivi delle case di produzione più importanti, non ultima la mitica matita bianca che, in mano a Cavandoli, dava il via alle avventure della Linea (Lagostina).

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