Daniel Crews-Chubb e Kevin Francis Gray
© Kevin Francis Gray | Kevin Francis Gray, dettaglio, Ceridwen Rising (Maquette), 2021, marmo Breccia di Stazzema, acciaio, misure complessive 146x41,4x38,5 cm. I Ph. Nicola Gnesi
Dal 1 April 2022 al 20 May 2022
Milano | Visualizza tutte le mostre a Milano
Luogo: Eduardo Secci Milano
Indirizzo: Via Zenale 3
Orari: lunedì - venerdì 10.00-13.30 / 14.30-19.00
Curatori: Pier Paolo Pancotto
Telefono per informazioni: +39 02 38248728
E-Mail info: milano@eduardosecci.com
Sito ufficiale: http://www.eduardosecci.com
La galleria Eduardo Secci è lieta di presentare la bipersonale “Daniel Crews-Chubb e Kevin Francis Gray”, a cura di Pier Paolo Pancotto, negli spazi espositivi di Milano, dall’1 aprile al 20 maggio 2022. La mostra inaugura in concomitanza della fiera d’arte miart (dall’1 al 3 aprile 2022), a cui Eduardo Secci partecipa dedicando lo stand proprio ai due artisti.
La poetica di Daniel Crews-Chubb scaturisce dalla reiterazione di motivi figurativi che diventano strumento di indagine dell’atto stesso del dipingere. I suoi soggetti - ampiamente ispirati da raffigurazioni di diverse culture appartenenti a varie epoche -, si contraddistinguono per le pose avvolgenti e possono alludere a più riferimenti, che spaziano dalle antiche sculture di divinità, alle action figure con cui giocava da bambino fino ad espressioni del contemporaneo. L’artista interviene per numerosi strati su tele ruvide, grattando e utilizzando olio, acrilico, pittura spray, sabbia, carboncino e pastello. La superficie, definita da un lungo processo di stratificazioni, è per lui importante quanto l’immagine rappresentata.
Nell’esplorare la figura umana, Kevin Francis Gray si concentra invece sulla dimensione tattile del marmo trasmettendo un senso di delicatezza nell’abilità di plasmarlo, che rivela la volontà di sollecitare riflessioni intime. Scolpendo membra velate e volti dai tratti enfatizzati, agisce in uno spazio liminale tra astrazione e figurazione, movimento e stasi. Il suo vasto immaginario attinge ad una personale eredità culturale, unita a richiami letterari e filosofici.
L’occasione pone in dialogo le opere pittoriche di Daniel Crews-Chubb e scultoree di Kevin Francis Gray, caratterizzate da un vocabolario visivo comune che unisce il figurativo e l’astratto. Attraverso tecniche diverse, i lavori del pittore inglese e dello scultore irlandese sviscerano la materia stimolando forti introspezioni psicologiche. L’osservatore viene così incoraggiato a contemplarli intensamente e ad immergersi nei loro volumi, incavi e dettagli, lasciandosi trasportare in un vorticoso percorso di miti, apparizioni che si palesano per poi scomparire, colori ed elaborate texture.
La mostra sarà visibile anche sul sito.
Pier Paolo Pancotto è curatore del programma espositivo Art Club di Villa Medici - Accademia di Francia a Roma.
Daniel Crews-Chubb (1984, Northampton, Inghilterra) vive e lavora a Londra. Si è formato al Chelsea College of Art and Design (2009) a Londra, dove successivamente ha studiato pittura alla Turps Art School (2013). I lavori dell’arista sono stati presentati in musei e gallerie, come Timothy Taylor Gallery (Londra, New York), Roberts Projects (Los Angeles), Choi & Lager Gallery (Seoul), Powerlong Museum (Shanghai), Hastings Contemporary (Hastings). Nel 2021, l’English Heritage gli ha commissionato la mostra personale “The Consequences of Play” al Wellington Arch a Londra. Nel 2023 esporrà all’Ashmolean Museum ad Oxford. Le sue opere sono incluse in prestigiose collezioni, tra cui quelle del Denver Art Museum, The Long Museum (Shanghai) e Hall Art Foundation (New York).
Kevin Francis Gray (1972, Armagh, Irlanda del Nord) vive e lavora tra Londra e Pietrasanta. L’artista affronta, attraverso la scultura, le complesse relazioni tra astrazione, figurazione e ritratto. La sua ricerca investiga il confine tra la società contemporanea e l’antichità, riverberando l'estetica del neoclassicismo. Si è formato al National College of Art and Design di Dublino (1995) e alla School of the Art Institute of Chicago (1996), per poi proseguire con il Master Fine Art al Goldsmiths College di Londra (1999). Le sue opere sono state esposte in Inghilterra alla Royal Academy (Londra) e al Sudeley Castle (Winchcombe, Gloucestershire), in Irlanda al Crawford Art Centre (Cork), al Dublin Castle (Dublino) e alla Castletown House (Celbridge), in Italia al Museo Stefano Bardini (Firenze) e al Palazzo delle Arti Napoli (Napoli), in Francia al MAC VAL - Musée d'Art contemporain du Val-de-Marne (Parigi), al Musée d’art moderne de Saint-Étienne métropole (Saint-Priest-en-Jarez) e alla Villa Santo Sospir (Saint-Jean-Cap-Ferrat), nei Paesi Bassi al Nieuw Dakota (Amsterdam), in Spagna all’Artium, Centro-Museo Vasco de Arte Contemporáneo (Vitoria-Gasteiz), in Israele al Tel Aviv Museum of Art (Tel Aviv) e in Canada al Musée national des beaux-arts du Québec (Québec).
Eduardo Secci è stata fondata nel 2013 a Firenze e da giugno 2021 ha sede anche a Milano. Entrambi gli spazi presentano un doppio programma, che alle mostre della galleria affianca le proposte espositive di NOVO, il suo nuovo spazio sperimentale indipendente.
Inaugurazione venerdì 1 aprile ore 16.00 - 21.00
Apertura straordinaria sabato 2 aprile ore 10.00 - 13.30 / 14.30 - 19.00
Inoltre, ai due artisti è dedicato lo stand della galleria alla fiera d’arte miart a Milano, dall’1 al 3 aprile 2022
La poetica di Daniel Crews-Chubb scaturisce dalla reiterazione di motivi figurativi che diventano strumento di indagine dell’atto stesso del dipingere. I suoi soggetti - ampiamente ispirati da raffigurazioni di diverse culture appartenenti a varie epoche -, si contraddistinguono per le pose avvolgenti e possono alludere a più riferimenti, che spaziano dalle antiche sculture di divinità, alle action figure con cui giocava da bambino fino ad espressioni del contemporaneo. L’artista interviene per numerosi strati su tele ruvide, grattando e utilizzando olio, acrilico, pittura spray, sabbia, carboncino e pastello. La superficie, definita da un lungo processo di stratificazioni, è per lui importante quanto l’immagine rappresentata.
Nell’esplorare la figura umana, Kevin Francis Gray si concentra invece sulla dimensione tattile del marmo trasmettendo un senso di delicatezza nell’abilità di plasmarlo, che rivela la volontà di sollecitare riflessioni intime. Scolpendo membra velate e volti dai tratti enfatizzati, agisce in uno spazio liminale tra astrazione e figurazione, movimento e stasi. Il suo vasto immaginario attinge ad una personale eredità culturale, unita a richiami letterari e filosofici.
L’occasione pone in dialogo le opere pittoriche di Daniel Crews-Chubb e scultoree di Kevin Francis Gray, caratterizzate da un vocabolario visivo comune che unisce il figurativo e l’astratto. Attraverso tecniche diverse, i lavori del pittore inglese e dello scultore irlandese sviscerano la materia stimolando forti introspezioni psicologiche. L’osservatore viene così incoraggiato a contemplarli intensamente e ad immergersi nei loro volumi, incavi e dettagli, lasciandosi trasportare in un vorticoso percorso di miti, apparizioni che si palesano per poi scomparire, colori ed elaborate texture.
La mostra sarà visibile anche sul sito.
Pier Paolo Pancotto è curatore del programma espositivo Art Club di Villa Medici - Accademia di Francia a Roma.
Daniel Crews-Chubb (1984, Northampton, Inghilterra) vive e lavora a Londra. Si è formato al Chelsea College of Art and Design (2009) a Londra, dove successivamente ha studiato pittura alla Turps Art School (2013). I lavori dell’arista sono stati presentati in musei e gallerie, come Timothy Taylor Gallery (Londra, New York), Roberts Projects (Los Angeles), Choi & Lager Gallery (Seoul), Powerlong Museum (Shanghai), Hastings Contemporary (Hastings). Nel 2021, l’English Heritage gli ha commissionato la mostra personale “The Consequences of Play” al Wellington Arch a Londra. Nel 2023 esporrà all’Ashmolean Museum ad Oxford. Le sue opere sono incluse in prestigiose collezioni, tra cui quelle del Denver Art Museum, The Long Museum (Shanghai) e Hall Art Foundation (New York).
Kevin Francis Gray (1972, Armagh, Irlanda del Nord) vive e lavora tra Londra e Pietrasanta. L’artista affronta, attraverso la scultura, le complesse relazioni tra astrazione, figurazione e ritratto. La sua ricerca investiga il confine tra la società contemporanea e l’antichità, riverberando l'estetica del neoclassicismo. Si è formato al National College of Art and Design di Dublino (1995) e alla School of the Art Institute of Chicago (1996), per poi proseguire con il Master Fine Art al Goldsmiths College di Londra (1999). Le sue opere sono state esposte in Inghilterra alla Royal Academy (Londra) e al Sudeley Castle (Winchcombe, Gloucestershire), in Irlanda al Crawford Art Centre (Cork), al Dublin Castle (Dublino) e alla Castletown House (Celbridge), in Italia al Museo Stefano Bardini (Firenze) e al Palazzo delle Arti Napoli (Napoli), in Francia al MAC VAL - Musée d'Art contemporain du Val-de-Marne (Parigi), al Musée d’art moderne de Saint-Étienne métropole (Saint-Priest-en-Jarez) e alla Villa Santo Sospir (Saint-Jean-Cap-Ferrat), nei Paesi Bassi al Nieuw Dakota (Amsterdam), in Spagna all’Artium, Centro-Museo Vasco de Arte Contemporáneo (Vitoria-Gasteiz), in Israele al Tel Aviv Museum of Art (Tel Aviv) e in Canada al Musée national des beaux-arts du Québec (Québec).
Eduardo Secci è stata fondata nel 2013 a Firenze e da giugno 2021 ha sede anche a Milano. Entrambi gli spazi presentano un doppio programma, che alle mostre della galleria affianca le proposte espositive di NOVO, il suo nuovo spazio sperimentale indipendente.
Inaugurazione venerdì 1 aprile ore 16.00 - 21.00
Apertura straordinaria sabato 2 aprile ore 10.00 - 13.30 / 14.30 - 19.00
Inoltre, ai due artisti è dedicato lo stand della galleria alla fiera d’arte miart a Milano, dall’1 al 3 aprile 2022
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