Danny Pope. The printer's eye

Danny Pope. The printer's eye

 

Dal 28 Ottobre 2015 al 14 Novembre 2015

Milano

Luogo: Spazio Tadini

Indirizzo: via Jommelli 24

Orari: da martedì a sabato dalle 15.30 alle 19 o su appuntamento

Telefono per informazioni: +39 02 26829749

E-Mail info: ms@spaziotadini.it

Sito ufficiale: http://www.spaziotadini.it


Comunicato Stampa: Danny Pope in associazione con lo Studio Tadini di Milano, è orgoglioso di presentare il suo archivio unico che copre 30 anni di lavoro di stampa fotografica tra Londra e Milano.  Danny è un maestro stampatore con un occhio impeccabile e la reputazione di perfezionista senza pari. Nel corso degli anni si e’ dedicato alla filosofia e ai principi di “Magnum” relativi alla stampa fotografica - diventandone parte integrante - lavorando al serivzio di una clientela internazionale composta da fotografi documentaristi, da fotografi ritrattisti, spaziando dall'arte alla moda attraverso gli ultimi decenni.  L’apoteosi delle sue stampe ed il suo percorso, sono qui illustrati, attraverso epoche diverse; dai primi anni ’80 del cibachrome di Ilford – alle C-type degli anni '90 fino ad arrivare all’era digitale del 21 ° secolo.  I visitatori avranno la possibilità di esaminare un archivio completo delle sue pellicole nei loro differenti processi e la loro trasformazione in stampe e tecniche di stampa tra le piu’ innovative dei ultimi decenni.  Danny Pope con questa sua attitudine e disciplina nel mondo della stampa fotografica, ha prodotto alcune delle piu’ belle immagini dal passato ai giorni nostri.  Questa mostra riflette il lavoro di una vita, la passione e la dedizione di un uomo per il settore fotografico.Non era solo una parte del settore ... ma una forza integrante al suo interno.  L’apice del suo percorso di maestro stampatore è perfettamente rappresentato a livello museale dalle mono stampe di "Trasmutations" opera di David Hiscock. Si tratta di una edizione inedita e mai pubblicata, esposta a Milano per la prima volta.  ..."Non erano più solo stampe  bensi’ erano meraviglie ipnotizzanti, perfette, la rappresentazione personale dell' arte della stampa, unita ad un profondo rispetto, all 'amicizia e a un forte legame personale, nella condivisione di un viaggio che dura da oltre due decenni con un artista pioniere della fotografia"... dp  Eddie Otchere  Transmutations, David Hiscock.  'Il processo fotografico' L'obiettivo di ogni artista è quello di arrestare il movimento - che è vita - con mezzi artificiali e tenerlo fisso in modo che, anche a distanza di secoli, quando uno sconosciuto guarderà, esso sarà ancora attivo dal momento che - appunto – si tratta di vita.  - William Faulkner - L’incrociarsi contemporaneo della pittura con la fotografia è un tema spesso dibattuto, e non vi è dubbio che le immagini spettacolari di David Hiscock siano molto pittoresche. Da qualche anno e tutt’oggi, egli si muove continuamente dalla pittura alla fotografia e dalla fotografia alla pitttura. Nei lavori di Hiscock ci troviamo di fronte a tracce distorte della realtà, tracche che sono state apparentemente criptate. Cascate di colori e forme ondeggianti trasmettono l'impressione che qualcosa di fatalmente estatico si sia compiuto. Eppure qualsiasi tentativo di trovare un parametro che permetta di decifrare tali immagini è destinato al fallimento; non si tratta di inquadrature fotografiche tradizionali, né tantomeno di scatti effettuati da una macchina fotografica tradizionale. Si tratta della fotocamera di Hiscock .... • Il mio primo contatto con questo metodo proviene dal periodo che ho trascorso a Barcellona, in occasione delle Olimpiadi del 1992, quando ho avuto la fortuna di essere nominato Artista Fotografo ufficiale. Sono rimasto affascinato dalle telecamere che vengono utilizzate per determinare chi arriva il primo al traguardo. In quelle telecamere la pellicola scorre alla velocità pari a quella degli atleti o dei piloti al loro arrivo .* DH …. La macchina sostituisce la lente convenzionale con una fessura verticale non più larga di un capello. Tale apertura è stata progettata per bloccare l’immagine attraverso una singola linea visiva, al fine di stabilire l'ordine di arrivo alla fine di una gara. Hiscock ha adattato questa fotocamera speciale per allungare il momento visivo, presentandoci immagini estese con prospetti sinuosi, la cui riproduzione alternativa può ingannare l'occhio. Le striature, le linee aerodinamiche e i vortici di colore che turbinano attraverso queste immagini confondono i nostri tentativi di provare il loro spazio nella realtà. Roy Exley 2002 telecamera creativa


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