Jenni Hiltunen. Glass Walls

© Jenni Hiltunen

 

Dal 20 Settembre 2017 al 15 Novembre 2017

Milano

Luogo: Mimmo Scognamiglio Artecontemporanea

Indirizzo: via Goito 7

Orari: da martedì a sabato 11-19

Telefono per informazioni: +39 02 36526809

E-Mail info: milano@mimmoscognamiglio.com


Comunicato Stampa:
Mimmo Scognamiglio Artecontemporanea ospita per la seconda volta una personale della giovane artista finlandese Jenni Hiltunen. Dopo Pretty Absence del 2013, la mostra Glass Walls porta avanti la riflessione sull’immagine e l’apparire come condizione dell’esistenza e della donna quale oggetto di indagine privilegiato.

Hiltunen rappresenta sé stessa e tutte le donne allo stesso tempo, cogliendo uno stato d’animo ben preciso, quello in cui si smette di fingere, si smette di posare, un momento imperfetto e per questo denso di significato. Non a caso un tema ricorrente nella sua ricerca artistica è la fotografia di moda e la “posing culture” creata dai social media e dalla rete che mostrano un’esistenza perfetta, edulcorata e che rappresenta esattamente la vita che vorremmo vivere o meglio il copione che stiamo recitando.

La donna ritratta da Jenni Hiltuten va al di là del concetto standard di femminilità e delle divisioni di genere, è una donna fluida che supera ed elabora il ruolo per lei prefissato nella società contemporanea. I dipinti dell’artista vogliono diventare un oggetto di identificazione, raccontare sentimenti reali in contesti quotidiani. Per questo usa una pittura densa e risoluta, campiture contrastate di colore saturo, pennellate che lasciano il segno della materia sulla tela e che in un certo senso dimostrano le dissonanze che ci sono nel mondo e, allo stesso tempo, l’energia positiva che queste e i colori possono sprigionare.

Hiltunen ritrae modelle che sono stanche di posare, la loro immagine è esacerbata e il loro atteggiamento sprezzante, ma introverso. L’atto stesso del dipingere ha trasformato l’immagine di partenza, evidenziando i particolari più reali e personali, analizzando la realtà in tutte le sue sfaccettature, più o meno gradevoli, rilevando a volte i difetti ma con un intento catartico. Queste donne sembrano in attesa ma in realtà stanno semplicemente vivendo il presente e il glass wall è la pittura che ci permette di guardare al di là del muro, nella vita reale.

La mostra è accompagnata da un catalogo con testo critico di Antonio D’Amico

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