Leonardo e il suo lascito: gli artisti e le tecniche

Giovanni Antonio Boltraffio, Studio di figura femminile (1498-1502). Carboncino e pastelli colorati su carta preparata, mm 544x404, filigrana a fiore con cinque petali (simile a Briquet 6600). F 290 inf. foglio 7.

 

Dal 17 Settembre 2019 al 12 Gennaio 2020

Milano

Luogo: Veneranda Biblioteca Ambrosiana

Indirizzo: piazza Pio XI, 2

Orari: da martedì a domenica, dalle 10 alle 18; chiuso il lunedì

Curatori: Benedetta Spadaccini

Costo del biglietto: Intero: 15 €; Ridotto: 10 €; Scuole: 5 €; Universitari: 10 €

Telefono per informazioni: +39 02.806921

Sito ufficiale: http://www.ambrosiana.it


Comunicato Stampa:
L’anno leonardiano alla Biblioteca Ambrosiana termina con la mostraLeonardo e il suo lascito: gli artisti e le tecnichecurata da Benedetta Spadaccini, in programma dal 17 settembre 2018 al 12 gennaio 2020, dedicata ai disegni realizzati da Leonardo e dagli artisti della sua cerchia. “L’idea di questa mostra - spiega Benedetta Spadaccini - nasce dalla necessità di presentare in modo nuovo, agli studiosi e al grande pubblico, una selezione di disegni realizzati da Leonardo da Vinci e dagli artisti della sua cerchia. Per questa ragione i fogli sono stati scelti ponendo l’accento sulle tecniche esecutive e seguendo due linee di studio, che si integrano perfettamente, per ampliare la ricerca e attrarre l’attenzione del pubblico non specialistico. Il presupposto fondamentale di questa mostra è il ruolo centrale svolto da Leonardo nell’introduzione a Milano di nuove tecniche disegnative, nonché i miglioramenti e le sperimentazioni da lui apportati alle tecniche già note. Tutti aspetti, questi ultimi, largamente indagati e sviluppati da una lunga tradizione di studi”.

“La prima linea di studio - prosegue Benedetta Spadaccini - presenta le diverse tecniche esecutive, dalle punte metalliche alle matite e dall’inchiostro ai gessetti colorati, secondo un percorso cronologico e storico-critico che mette in evidenza le singole personalità degli artisti coinvolti. La seconda linea di ricerca si basa sulle indagini diagnostiche non invasive eseguite in situ, che saranno presentate all’interno del percorso espositivo mediante la presenza di supporti quali macrofotografie e video”.
 

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