LIBRA. Ko-Lan Lai (Lan)

Ko-Lan Lai (Lan), Cinema

 

Dal 20 Ottobre 2026 al 3 Novembre 2026

Luogo: MADE4ART

Indirizzo: Via Ciovasso 17

Orari: lunedì ore 15 - 18, martedì - venerdì 10 - 18, sabato 15 - 18 (chiuso il 2 novembre)

Curatori: Vittorio Schieroni ed Elena Amodeo

Telefono per informazioni: +39.02.23663618

E-Mail info: [email protected]

Sito ufficiale: http://www.made4art.it


Dal 20 ottobre al 3 novembre 2026 MADE4ART, spazio per l’arte e la cultura, presenta “LIBRA”, prima mostra personale in uno spazio d’arte di Ko-Lan Lai (Lan), pittrice di Taipei, Taiwan.

L’inaugurazione si terrà martedì 20 ottobre 2026, dalle ore 18 alle 20, alla presenza dell’artista.
La mostra è a cura di Vittorio Schieroni ed Elena Amodeo.
In mostra venti dipinti ad acrilico su tela di piccolo formato, la maggior parte di 20 x 20 cm con tre lavori di 15 x 15 cm: diciassette realizzati a Milano nel corso del 2026, “Libra”, portato a termine a Ortigia, Siracusa -Sicilia, “Noi” e “Lontano”, completati a Taipei, Taiwan.

Cinque minuti, un mondo intero
La mostra condivide il proprio principio con una poesia di Thomas Masters, presentata accanto ai dipinti in italiano e inglese:

“…Il mondo è fatto di attimi, alcuni sentiti e pochi compresi; alcuni reali, gli altri, qualcos’altro, vedo il tuo viso per cinque minuti, e creo un mondo intero…”
“…The world is about moments, some felt and few understood; some real, the others, something else, I see your face for 5 minutes, a whole world I create…”

È il principio esatto di questa pittura. Non l’evento, ma l’attimo; non ciò che viene compreso, ma ciò che si sente prima che la comprensione arrivi. Guardare per cinque minuti un viso sconosciuto basta a costruire un mondo – e ogni tela della serie è uno di quei mondi: piccolo, intero, nato da un istante che chiunque altro avrebbe lasciato passare. Il formato ridotto è la misura giusta di un attimo. Chi guarda deve avvicinarsi.

Il quotidiano come materia
Questi dipinti nascono da una vita minima e regolare. Arrivata a Milano, l’artista ha vissuto da sola in un piccolo appartamento, dentro una casa silenziosa; usciva a camminare la mattina presto, nel pomeriggio, verso sera, di notte – talvolta lungo gli stessi percorsi, talvolta cambiando strada. È in quelle passeggiate che è venuta a conoscere l’agosto milanese: le serrande abbassate, le strade deserte, una città svuotata dei suoi abitanti e restituita alla luce e alle ombre.
Vivere da soli in un paese che non è il proprio significa guardare molto e parlare poco. Da quella posizione vengono le scene di “LIBRA”, tutte concentrate su un istante: una figura sulla soglia, una coppia in riva al mare, una stanza a mezza luce alla fine del giorno, due donne che condividono una confidenza, un bicchiere di vino rosso. Frammenti di una giornata qualunque, visti da chi è di passaggio e per questo li vede più nitidamente.

La figura e lo spazio
La figura umana è dipinta minuscola dentro uno spazio vastissimo – sola o accompagnata, sotto una luna che osserva. In una gamma calda di terre e di toni marini, l’artista dipinge una silenziosa accettazione della fragilità umana, del passaggio, e delle distanze che restano fra le persone anche nella vicinanza.
Su alcune tele il colore si fa dichiarazione: i forti contrasti di rosso, blu e giallo portano la riflessione dell’artista sul patriarcato, l’affermazione della forza interiore delle donne e una comprensione affettuosa della gente comune – di coloro che, attraversata ogni stagione della vita, restano saldi e coraggiosi.
Il mondo visivo di Ko-Lan Lai è plasmato dal cinema non meno che dalla pittura. Michelangelo Antonioni e Federico Fellini sono riferimenti fondamentali, e l’artista torna di continuo al Fellini Satyricon (1969), attratta dal suo sguardo che non si sottrae all’avidità umana né al rapporto teso fra noi e il mondo che ci circonda.
Le figure spaesate che ricorrono nei suoi dipinti sono anche il suo riflesso: chi ha lasciato casa per inseguire un sogno e resta in piedi, silenzioso, davanti allo sfondo della città.

Ko-Lan Lai (Lan) è una pittrice di Taipei, Taiwan, che lavora principalmente con acrilico su tela. Ha vissuto a lungo in Italia (a Firenze, a Bologna, e sull’isola di Ortigia a Siracusa - Sicilia) e oggi divide la propria vita di lavoro fra Taipei e la Sicilia. Accanto a “LIBRA” porta avanti la serie “MOON”, di lungo corso. Firma le proprie opere come Lan.


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