Martin Eder. Phenomena

© Martin Eder

 

Dal 10 Marzo 2017 al 30 Marzo 2017

Milano

Luogo: ProjectB

Telefono per informazioni: +39 02 86998751

E-Mail info: info@projectb.eu

Sito ufficiale: http://www.projectb.eu


Comunicato Stampa:
ProjectB è felice di presentare la prima mostra in Italia dell’artista Martin Eder.
In mostra otto dipinti di varie dimensioni, opere ad olio che esemplificano la mano del grande pittore Tedesco, abituato ad esprimersi in maniera eclettica attraverso olii, acquarelli e performance musicali.

Popolati da giovani donne e soffici animali, i dipinti semi-surreali di Martin Eder trasudano una perversione coinvolgente che vuole esplorare il difficile rapporto tra fantasia e realtà. Le sue donne sono dipinte in stili che richiamano variamente Botticelli, Cranach, Renoir e Manet, eppure i suoi soggetti sono spogliati piuttosto che nudi.
Individui, che liberi da ogni sovrastruttura e costrizione svelano proprio quel fragile equilibrio tra fantasia e realtà dove risiede il difficile rapporto con il nostro corpo. Uno dei luoghi di ricerca prediletti dall’artista che nei suoi dipinti, indaga il femminismo, attraverso muse in armatura che richiamando al romanticismo tedesco o il difficile rapporto con il corpo dei giovani, reso oggi ancora più complesso dal facile accesso, della generazione di internet, alle immagini pornografiche.

Opere provocatori dipinte attraverso una palette di colori che muove con disinvoltura - “dai toni pallidi della carne, ai rossi vellutati e blu Lapislazzuli sinonimo della pittura Rinascimento Nord Europeo” Jane Neal, raccolte in una mostra, il cui titolo deriva dall’omonimo film di Dario Argento che ha influenzato l’artista proprio per l’uso dei colori. Phenomena è parte di una trilogia di progetti, che indagano il mondo extra sensoriale a cui l’artista si è dedicato recentemente attraverso lo studio dell’ipnosi. Oltre alla mostra in galleria, PY5IGKC la prossima esposizione istituzionale al Museo Mudam in Lussemburgo, e la performance Mental Physics & Rays of Lucifer al teatro Volksbühne di Berlino.

Accompagnata da un testo di Jane Neal la mostra raccoglie le nuove opere in cui Martin Eder ha deciso di concentrarsi maggiormente sul tema della Vanitas e Memento Mori dove “un serpente fa il suo letto tra le fioriture spumeggianti di un fiore... Angeli e fanciulle guerriere sono catturati non in volo o in lotta, ma a riposo...” Jane Neal, espressione stilistica di una ritrovata sintonia con il Barocco e il Romanticismo emersa durante il recente viaggio dell’artista in Messico.

Immagini solo superficialmente attraenti che sfidano, sfiorando il kitsh, il sistema formale delle ‘Belle Arti’ rivolgendo piuttosto uno sguardo più ampio verso il gusto della gente: 'L'attenzione di Eder non è sulla pittura come tale o le sue tradizioni formali, ma piuttosto sulla pittura come tecnica e un linguaggio di facile comprensione che, come una sorta di cappello magico, gli permette di entrare ed esplorare il regno del gusto e distinzione.' Jane Neal 
Martin Eder è nato ad Augusta nel 1968; vive e lavora a Berlino. Tra il 1996 e il 1999 ha studiato Belle Arti a Dresda e nel 2001 ha concluso gli studi diplomandosi con il Professor Bosslet. Dal 2008 i suoi lavori sono stati esposti in molte mostre personali, in tutto il mondo: La Vida es Sueño, Galeria Hilario Galguera, Città del Messico, Messico (2016); Those Bloody Colours, Galerie EIGEN + ART, Berlino (2015); The Collective Unconscious, Hauser & Wirth, Zurigo, Svizzera (2013) DIMENSIONS VARIABLE / Geist oder Leben, Galerie EIGEN + ART Lipsia (2013); Asymmetry, Galerie EIGEN + ART Berlino (2012); Ugly. Galerie EIGEN + ART Berlino (2010); Martin Eder. Der dunkle Grund, Staatliche Kunstsammlungen Dresden Galerie Neue Meister, Dresda (2009); Martin Eder. Fotografie: Die Armen, Kunsthalle Mannheim; Gemeentemuseum Den Haag, Olanda (2008). PROJECTB gallery
ProjectB è una galleria Italiana dedicata a pittura, scultura e fotografia contemporanea nata a Milano nel 2006 dall’idea di Emanuele Bonomi di portare in Italia gli interpreti della British Art e di divulgare il lavoro di artisti già noti nei loro paesi, ma ancora poco conosciuti a livello Internazionale.
La ricerca, la tecnica e l’interazione con lo spazio espositivo sono i temi che hanno guidato le scelte della galleria verso un certo “fare artistico” dove la produzione recupera la centralità della mano dell’artista. Il processo di produzione diventa il concetto dietro un’opera che offre spontaneamente gli orientamenti visivi che incoraggiano una più approfondita analisi dell’osservatore. Un percorso sviluppato attraverso l’alternanza di artisti affermati o emergenti, Italiano o stranieri.
ProjectB ha portato in Italia, tra gli altri, il lavoro di Keith Tyson (2008), l’opera museale Unhappy Feet di Jake&Dinos Chapman (2010) e gli Ash Paintings di Zhang Huan, a cui il PAC di Milano ha poi dedicato un’importante retrospettiva (2010). La galleria ha sempre riservato un grande spazio all’osservatorio sulle nuove generazioni diretto da Carlotta Loverini, per mettere in luce il lavoro di giovani artisti e curatori Europei tra cui la recente mostra di Tom Anholt, la prima personale dell’artista inglese Hugo Wilson; il lavoro della pittrice scozzese Caroline Walker e della fotografa francese Noémie Goudal.
Dopo sette anni nello storico palazzo di via Borgonuovo, la galleria si è trasferita nel 2012 in un nuovo spazio, interamente ripensato, nell’emergente quartiere culturale di via Maroncelli. Il progetto di Ar.ch.it riflette lo spirito del nostro tempo con un velato stile hi- tech, il cui elemento centrale è il flusso tra i diversi spazi espositivi attraverso un sistema di coni ottici. Gli elementi in ferro originari sono stati riconvertiti ed espansi all’interno dello spazio illuminato da un rivoluzionario sistema di luci realizzato per ProjectB in collaborazione con il light designer Alberto Pasetti. 

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