Mirco Marchelli. A capo - ceramiche Albisola

Mirco Marchelli, Bella cera, ceramica, 2017

 

Dal 15 Marzo 2018 al 28 Aprile 2018

Milano

Luogo: Galleria Marcorossi artecontemporanea

Costo del biglietto: INGRESSO LIBERO

Telefono per informazioni: +39 02 795596

E-Mail info: milano@marcorossiartecontemporanea.com

Sito ufficiale: http://https://www.marcorossiartecontemporanea.net


Comunicato Stampa:
MARCOROSSI artecontemporanea è lieta di presentare, dopo alcuni anni, nelle Gallerie di Verona e Milano, una mostra personale dell’artista piemontese Mirco Marchelli.
L’opera di Marchelli, per i suoi diversi linguaggi estetici, è spesso difficile da definire, Luca Beatrice nel 2011 ha parlato del suo “concetto d’opera d’arte laterale, decentrato, non enfatico, sussurrato, antimonumentale, ma anche così elegante, poetico, emozionale..”.
Sono quadri quasi scultorei, assemblaggi di tele usate, vecchie bandiere, carte, legni, resti, che l’artista riporta in vita, rendendoli testimoni del tempo passato e della sua personalissima visione della storia.
Per questa mostra, invece, Marchelli si è misurato con un’unica materia, la ceramica o terracotta, realizzando oltre trenta opere nella bottega storica La casa dell’arte, di Danilo Trogu, ad Albisola.
Già in passato, Marchelli aveva realizzato un ciclo di ceramiche intitolato, come le attuali,  Bella cera; e il titolo della mostra A capo, allude quindi, al suo ritorno alla ceramica, ma ha anche un rimando musicale caro all’artista-musicista e compositore e infine un riferimento al luogo dove ha realizzato le opere, situato ad Albisola Capo.
Definita da Marchelli “la materia più anarchica che un artista possa affrontare”, la ceramica rappresenta per lui “un confronto determinante, date le sue elementari difficoltà”. La ricerca di Marchelli,  mirata a questa tecnica, affrontata da grandissimi artisti, contemporanei e del passato, da Fontana a Melotti, dalla Fioroni a Ontani, rivela, pur non dimenticando i riferimenti storici, una grande originalità. Negli ovali di grandi dimensioni e nelle ceramiche più piccole, che giocano a mimetizzarsi con le tele, ritroviamo tutto il fascino e gli stilemi tipici del lavoro dell’artista, uniti a un’altissima qualità nella realizzazione.

Mirco Marchelli è nato a Novi Ligure nel 1963; oggi vive e lavora a Ovada. Artista poliedrico, da voce alla sua creatività esprimendola in musica e poesia, ma soprattutto attraverso la pittura. I suoi lavori sono stati esposti in personali e collettive dal 1994; la prima mostra all’estero è del 1998 presso la Galleria Sfeir Semler di Amburgo, seguita nel 2000 dalla collettiva Carte Blanche à Helene de Franchis presso la Galleria Lucien Durand Le Gaillard di Parigi. Nel 2004 Marchelli partecipa alla Biennale di Arte Sacra al Museo Stauros a Isola del Gran Sasso (Teramo) e l’anno dopo è presente con Via Crucis al Monastero di Villafranca Piemonte a Torino e alla Galleria San Fedele di Milano nella mostra collettiva Sentire con gli Occhi. Nel 2008 la galleria Miquel Alzueta di Girona e di Barcellona ospita una sua personale. Nel 2011 espone all’Accademia Filarmonica di Casale Monferrato, nel 2012 allo Spazio Perlartecontemporanea di Lugano e nel 2013 la personale Scena muta per nuvole basse a Palazzo Fortuny a Venezia. Nel 2014 espone la Via Crucis alla Fondazione Lercaro di Bologna, e il progetto A due voci nelle Gallerie Marcorossi di Verona e Torino, mentre è del 2015 l’esposizione Canzoni in levare, al Museo Ettore Guatelli, a Collecchio (PR). Collabora da molti anni con le Gallerie Marcorossi artecontemporanea, Cardelli&Fontana di Sarzana e con Miquel Alzueta di Barcellona.
 

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