Museocity2017 - Storie Milanesi un unico racconto

Renzo Bongiovanni Radice, Paseggio con case, 1949, olio su cartone, cm 28x 6). Fondazione Adolfo Pini, Milano

 

Dal 03 Marzo 2017 al 05 Marzo 2017

Milano

Luogo: Fondazione Adolfo Pini

Indirizzo: corso Garibaldi 2

Curatori: Rosanna Pavoni

Telefono per informazioni: +39 02 874502

E-Mail info: info@fondazionepini.it

Sito ufficiale: http://www.fondazionepini.it



In occasione della prima edizione di Museocity, in programma dal 3 al 5 Marzo 2017, la Fondazione Adolfo Pini presenta un progetto speciale: Storie Milanesi un unico racconto, a cura di Rosanna Pavoni.

Protagoniste, in una narrazione inedita e corale alla scoperta di Milano, le 15 case museo, atelier d’artista, studi di architetti e designer che fanno parte del circuito di Storie Milanesi. Insieme lanceranno infatti una visita speciale: per la prima volta ciascun “Museo” scambierà con un altro partner del circuito un oggetto, svelando nuove suggestioni, storie e aneddoti. Ciascun oggetto sarà raccontato con lo sguardo particolare del “padrone di casa” ospitante, alla luce della cultura e della personalità che l’hanno contraddistinto, a creare un racconto inedito della città di Milano attraverso voci, solo apparentemente tra loro disconnesse, ma in realtà inaspettatamente e strettamente collegate da storie personali.

“Il progetto vuole sottolineare la circolarità del racconto della città attraverso i 15 luoghi e le voci dei personaggi di Storie Milanesi e la complementarietà delle loro narrazioni, afferma Rosanna Pavoni, curatrice del progetto. Così, ad esempio, un’opera di Mario Negri negli ambienti della Fondazione Pini, dove Bongiovanni Radice aveva il suo atelier, svela memorie di reciproca stima, di familiarità, pur nella scelta di percorsi creativi profondamente dissimili”.

Lo scambio di oggetti porta alla luce racconti, amicizie, relazioni e collegamenti insoliti tra i personaggi. Per l’occasione la Fondazione Adolfo Pini riceve dall’Associazione per Mario Negri - per la scultura l’opera Gruppo di famiglia, un bronzo del 1984 e presta all’Associazione, per la prima volta aperta al pubblico, l’opera Paesaggio con case, datata 1949 che fa parte della produzione del primo periodo parigino di Renzo Bongiovanni Radice. Uno scambio significativo alla luce della recente scoperta dell’amicizia che legava i due padroni di casa. Testimone l’affettuoso biglietto di Bongiovanni Radice, gelosamente custodito dalla famiglia Negri, che augura un “buon viaggio” all’amico Mario. 

La Fondazione Corrente – Studio Treccani dialoga invece con l’Associazione Amici di Lalla Romano. L’oggetto esposto dalla Fondazione è un documento che testimonia i contatti costanti, nel tempo, fra Lalla Romano ed Ernesto Treccani: pittori, poeti, intellettuali e anche amici fraterni. La frequentazione fra i due artisti è raccontata da un fecondo scambio di idee, lettere e opere conservate nelle rispettive Case e Archivi. L’Associazione Amici di Lalla Romana espone invece la foto scattata da Toni Nicolini in occasione dell’inaugurazione della mostra “Ernesto Treccani: personaggi del Don Chisciotte” nel 1987, che ritrae i due amici.

Tre i musei che dialogano tra loro con oggetti e fotografie relativi al tema della tavola: Villa Necchi Campiglio, Casa Museo Boschi Di Stefano e Museo Bagatti Valsecchi. Lo scambio riguarda in questo caso il prezioso Centrotavola, opera di Alfredo Ravasco, una monumentale saliera in maiolica e l’Ippodrago, una scultura in terracotta realizzata da Marieda Boschi Di Stefano. Tutti oggetti legati alle sale da pranzo delle case museo, gli ambienti forse più versatili e votati all’intimità di raccolti pranzi domestici, ma anche predisposti all’accoglienza di più mondane occasioni conviviali, dove il valore degli affetti familiari si combinava alla passione collezionistica.

Non poteva inoltre mancare il dialogo fra tre grandi architetti: la Fondazione Studio Museo Vico Magistretti, che presta alla Fondazione Franco Albini la lampada Atollo del 1977 e alla Fondazione Achille Castiglioni la lampada Eclisse del 1966 disegnata per Artemide. A sua volta la Fondazione Studio Museo Vico Magistretti ospita Mezzadro della Fondazione Achille Castiglioni, e la versione definitiva della poltroncina Luisa della Fondazione Franco Albini.    L'ultimo scambio riguarda la Fondazione Achille Castiglioni che espone Cicognino, un oggetto dal disegno essenziale e dalla grande forza evocativa, della Fondazione Franco Albini, quest’ultima riceve invece dalla Fondazione Achille Castiglioni Sgabello per telefono, realizzato con elementi industriali che si traduce in una seduta “sempre in piedi”, progettata da Achille e Pier Giacomo. 
Infine, il Centro Artistico Alik Cavaliere dialoga con lo Spazio Tadini. Per l’occasione, il primo presta l’opera del 1961 “G.B. provvede al proprio monumento” mentre lo Spazio Tadini cede temporaneamente il quadro “Now here now here” del1993. I due padroni di casa sono stati grandi amici. Hanno cercato la loro strada in un’epoca nuova, aperta al futuro, che affiorava dalle macerie di una Milano sfregiata dalla guerra.

Con “Storie milanesi un unico racconto” le diverse realtà che, durante i tre giorni di Museocity, partecipano al progetto - organizzato e coordinato dalla Fondazione Adolfo Pini, costruiscono un unico racconto corale. In questo modo Storie Milanesi si propone ancora una volta come punto di riferimento per chi vuole lasciarsi sorprendere da Milano, per chi ha voglia di scoprire e conoscere i personaggi che hanno contribuito alla storia culturale di una città oggi riconosciuta e apprezzata a livello internazionale. In questo racconto, infatti, tempo e spazio vengono superati e i protagonisti delle “Storie Milanesi” si incontrano unendo narrazioni, esperienze e vissuti della Milano tra Otto e Novecento.
Storie Milanesi

Storie Milanesiè un progetto della Fondazione Adolfo Pini curato da Rosanna Pavoni, con la collaborazione del Comune di Milano e il contributo di Fondazione Cariplo , che attraverso la piattaforma digitale storiemilanesi.org, consultabile e fruibile con diverse chiavi di lettura e filtri tematici in italiano e in inglese, mette a circuito 15 case museo, atelier d’ artista, studi di architetti e designer. Uno strumento virtuale che, nella realtà, accompagna il viaggiatore in un percorso urbano inedito per guardare alla città, ai suoi quartieri, ai suoi luoghi più simbolici con lo sguardo sensibile di quei cittadini che hanno lasciato un patrimonio di cultura, di saperi, di bellezza. Illustri collezionisti, artisti, architetti designer e scrittori che, attraverso i propri luoghi dell’abitare domestico e professionale, trovano voce nei racconti scritti da Gianni Biondillo, scegliendo Milano come io narrante in un appassionante viaggio che rende il progetto ancora più unico. Ciascun personaggio è legato agli altri per vissuto, storia, inclinazioni personali o presenza sul territorio milanese. Attraverso di loro, sulla piattaforma digitale sono delineabili percorsi virtuali e reali che accompagnano il lettore da una soglia all’altra nei diversi quartieri di Milano dove hanno abitato e/o lavorato. 
Partner del progetto sono infatti, oltre a Fondazione Adolfo Pini, Associazione ‘Per Mario Negri- Per la Scultura’, Casa del Manzoni, Centro Artistico Alik Cavaliere, FAI – Fondo Ambiente Italiano Villa Necchi Campiglio, Fondazione Achille Castiglioni, Casa Museo Boschi Di Stefano, Fondazione Franco Albini, Fondazione Corrente - Studio Treccani, Fondazione Studio Museo Vico Magistretti, Museo Bagatti Valsecchi, Museo Poldi Pezzoli, Spazio Tadini, Studio Museo Francesco Messina, Associazione Amici di Lalla Romano.

Rosanna Pavoni si occupa di progetti museali e culturali che hanno come focus le case museo da oltre due decenni. Dal 1986 collabora con prestigiosi musei pubblici e privati, con università, case editrici, organizzazioni internazionali. Ha promosso iniziative e introdotto innovazioni per lo sviluppo dei musei e la valorizzazione della museologia. Fino al 2002 ha diretto il Museo Bagatti Valsecchi di Milano.

Fondazione Adolfo Pini
Nata nel 1991 per volontà di Adolfo Pini (1920-1986), la Fondazione che porta il suo nome ha sede a Milano nell’elegante palazzina di fine Ottocento in corso Garibaldi 2. Oltre ad Adolfo Pini, uomo di scienza e docente di fisiologia, qui ebbe dimora e studio il pittore Renzo Bongiovanni Radice (1899-1970), zio materno di Pini, che fu una figura chiave nella formazione culturale del nipote, guidandone in particolare l’interesse verso le arti. Per volontà di Adolfo Pini la Fondazione è dedicata alla memoria dello zio con l’obiettivo di promuoverne e valorizzarne l’opera pittorica, attraverso studi e mostre, e il sostegno ai giovani artisti attivi in tutte le arti, con borse di studio, offerte formative e altre iniziative. Essa promuove inoltre anche la figura di Adolfo Pini che, accanto alla sua attività scientifica, fu anche scrittore, poeta, compositore e appassionato d’arte, rappresentando una perfetta sintesi di cultura scientifica e umanistica. Tra le iniziative promosse dalla Fondazione Adolfo Pini vi è il Circolo dei Lettori, a cura di Laura Lepri, Storie Milanesi, a cura di Rosanna Pavoni e nuovi progetti dedicati all’arte contemporanea, a cura di Adrian Paci, che coinvolgono in particolare giovani artisti. 

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