Ohya Masaaki. Minima Naturalia
© Ohya Masaaki / Theca Gallery Milano | Ohya Masaaki, n.69, A thought on observing time after 3-11, 30x22x9cm., cera d’api, legno, piombo, ghiande, colore acrilico, 2012
Dal 10 November 2016 al 23 December 2016
Milano
Luogo: Theca Gallery
Indirizzo: via Tadino 22
Orari: da martedì a sabato 14-19; il mattino su appuntamento
Curatori: Stefano Roberto Mazzatorta
Telefono per informazioni: +39 380.68.36.439
E-Mail info: gallery@theca-art.com
Sito ufficiale: http://www.theca-art.com
In occasione del 150° Anniversario delle relazioni tra Giappone e Italia Theca Gallery conclude la propria stagione espositiva 2016 con la mostra personale “Minima Naturalia”dell'artista Ohya Masaaki, a cura di Stefano Roberto Mazzatorta. L’artista è alla sua seconda personale con la galleria, la prima “Nature Beyond Time and Space” ha avuto luogo a Lugano (2014), la presente è invece la prima esposizione personale di Ohya Massaki in Italia, a Milano. Per l’occasione la galleria presenterà una selezione di opere incisorie realizzate per l’occasione e alcuni lavori significativi realizzati negli anni scorsi. In galleria a Milano, tra le altre, sarà possibile trovare in mostra alcune sculture appartenenti al ciclo A Thought on Observing Time After 3.11 (cera d'api, legno, piombo, colofonia e ghiande, 2012), realizzate in seguito al maremoto che ha colpito il Giappone nel 2011. In questo ciclo di lavori, l’artista rilegge le conseguenze dell’incidente nucleare come opportunità per un'ulteriore analisi del rapporto instabile uomo-natura. Diverse anche le tecniche incisorie utilizzate e che ricorrono, come l’acquaforte e la puntasecca, utilizzate in Permanent Power Y (acquaforte, 2001) e A Priori Towane 06-2 (puntasecca, 2006), oppure la mezzatinta usata per l’incisione Copperplate drawing n.28 (2011), opera vincitrice del Premio Combat nel 2014. L’esposizione è visitabile dal martedì al sabato con orario 14-19, il mattino su appuntamento.
Ohya Masaaki nasce a Zama City nel 1972, nella prefettura di Kanagawa in Giappone. Nel 1998 consegue un Master in Pittura presso la Tama Art University di Tokyo, dopo aver studiato incisione con il professor Yukio Fukazawa, Mayumi Morino e Tatsumasa Watanabe. Centrale nella sua produzione artistica è l'osservazione, quasi scientifica, della natura, riprodotta attraverso la tecnica dell'incisione. Tra i principali premi vinti si ricordano la 14° Biennale Internazionale a Varna, Bulgaria (2007), la 13° Biennale Internazionale di Taiwan (2008), la 9° Biennale d'Arte Grafica a Uzice, Serbia (2009) e il Premio Combat, sezione grafica, a Livorno, Italia (2014). Nel 2009 si aggiudica la residenza d'artista della durata di un anno presso l'Atelier Contrepoint a Parigi. Ohya Masaaki ha tenuto numerose mostre personali in Giappone e in Europa, tra le quali si segnalano a Tokyo presso la Yoseido Gallery (2016) e Shonandai Gallery (2016), a Parigi la collettiva presso Rueil-Malmaison (2015) e la personale da Theca Gallery “Nature beyond time and space” a Lugano (2014). Tra le collezioni museali che ospitano sue opere si ricordano il Sakima Museum a Okinawa (Giappone), il Vilnius Graphics Centre (Lituania) e il Bronx Museum of the Arts (USA).
Inaugurazione Giovedì 10 novembre 2016 ore 19-21
SCARICA IL COMUNICATO IN PDF
COMMENTI
-
Dal 20 December 2025 al 20 April 2026
Caserta | Reggia di Caserta
Regine: trame di cultura e diplomazia tra Napoli e l’Europa
-
Dal 19 December 2025 al 23 March 2026
Torino | Palazzo Madama - Museo Civico d’Arte Antica
Il castello ritrovato. Palazzo Madama dall’età romana al medioevo
-
Dal 17 December 2025 al 19 January 2026
Roma | Palazzo della Cancelleria
De Humana Mensura di Linda Karshan
-
Dal 18 December 2025 al 12 April 2026
Firenze | Gallerie degli Uffizi
Cera una volta. Sculture dalle collezioni medicee
-
Dal 11 December 2025 al 9 April 2026
Firenze | Museo Archeologico Nazionale di Firenze
Icone di Potere e Bellezza
-
Dal 11 December 2025 al 11 January 2026
Roma | Palazzo Esposizioni Roma
Giorgio Morandi nella Collezione Eni. Un viaggio attraverso la storia culturale del cane a sei zampe e l’eredità di Enrico Mattei