Relazione di appartenenza

© Cren Design, 2017

 

Dal 27 Marzo 2017 al 09 Aprile 2017

Sesto San Giovanni | Milano

Luogo: Spazio MIL

Indirizzo: via Granelli 1

Curatori: Pierre Dupont

Enti promotori:

  • Banca di Credito Cooperativo di Sesto San Giovanni
  • Fondazione Comunitaria Nord Milano
  • In collaborazione con Archivio Giovanni Sacchi

Sito ufficiale: http://www.spaziomil.org


Comunicato Stampa:
“Fuori da ogni lode generica, la sua grande capacità va oltre il “fare” i modelli: è il capire gli oggetti che poi, lui, con i modelli racconta...Con Sacchi si va oltre il volume: lui fa sentire cosa succede veramente, tattilmente: produce una sensazone evoluta, tanto che un suo modello può soddisfare completamente il designer. Con un modello così, in verità, non si ha quasi più voglia di fare l’oggetto” Ettore Sottsass

Pierre Dupont è lieto di presentare, durante Miart e Design Week, Relazione di appartenenza, mostra conclusiva del progetto che ha coinvolto, per un periodo di sei mesi, giovani artisti italiani all’interno di due luoghi fondamentali per la storia del design italiano: l’Archivio Giovanni Sacchi e la sua Bottega.

Il progetto nasce dal desiderio di esplorare nuove possibili forme di appartene- za, della ricerca artistica e curatoriale, a un luogo sconosciuto ed estraneo. La relazione di appartenenza è quella relazione fondamentale che sta alla base della definizione di insieme: essa cattura una proprietà che lega ciascun elemento all’insieme a cui appartiene. Appartenenza, dunque, come legame tra singole entità e mai come forma di proprietà.

Gli artisti coinvolti - Pasquale Loiudice, il duo Giulia Sacchetto e Annamaria Maccapani, Guglielmo Poletti, Marco Secondin, Livia Sperandio e Cren Design - sono stati invitati a frequentare e a vivere la Bottega e l’Archivio Sacchi entrando in dialogo con modelli, manifesti, progetti, disegni, fotografie, memorie e qualsiasi altro documento qui conservato.
Attraverso Relazione di appartenenza Pierre Dupont ha perseguito l’idea di “abitabilità dei luoghi” come possibile attivazione di relazioni inesplorate, alla costante ricerca di nuovi insiemi semantici. Moltissimi designer e architetti, tra cui Aldo Rossi, Marcello Nizzoli, Achille Castiglioni, Ettore Sottsass jr e Marco Zanuso, hanno sviluppato e messo a punto i loro prodotti attraverso i modelli di Giovanni Sacchi. Uno spunto di riflessione durante i mesi di progetto è stato proprio il concetto di modello, allo stesso tempo astrazione e materializzazione di un’idea, oggetto che nasce con la finalità di diventare altro da sé. Gli artisti sono stati invitati a riflettere sullo spazio e sul tempo esistenti tra intuizione e realizzazi- one materiale di un’opera, con uno sguardo alla figura del modellista che, trasfer- endo un’idea in forme compiute, costituisce il ponte tra visione e produzione.
Durante il periodo di apertura della mostra, in data da definirsi, sarà ospitata la presentazione del libro Archivi impossibili. Un’ossessione dell’arte con- temporanea di Cristina Baldacci edito da Johan&Levi. In questo volume Cristina Baldacci ripercorre la lunga e articolata storia dell’interesse per la pratica archi- vistica ricomponendo il ricco mosaico dei ruoli e dei significati che l’archivio ha assunto nel corso del tempo e la sua rilevanza come opera d’arte, quindi come sistema classificatorio atipico e, per certi versi, impossibile.

Progetto grafico a cura di Cren Design.

Il progetto è stato realizzato grazie alla collaborazione di Spazio MIL e con il contributo di Banca di Credito Cooperativo di Sesto San Giovanni e Fondazi- one Comunitaria Nord Milano. 

Pasquale Loiudice (Altamura, 1987) si è laureato in architettura nel 2012 con Franco Purini, presso l’Università “La Sapienza” di Roma, dove è attualmente dottorando di ricerca presso il Dipartimento di Architettura Teorie e Progetto. Nel 2010 è co-fondatore di Esperimenti Architettonici, gruppo interdisciplinare che indaga le dinamiche di trasformazione urbana nei territori del sud Italia. La sua ricerca è incentrata sul rapporto tra architettura e rappresentazioni contempora- nee.
Guglielmo Poletti (Sorengo, Svizzera, 1987) si trasferisce in Olanda per fre- quentare un master presso la Design Academy di Eindhoven, città nella quale attualmente vive e lavora. Il suo lavoro è incentrato sulla ricerca dell’essenza attraverso un approccio costruttivista elementare. Persegue la definizione di un’identità progettuale in grado di dare vita a riflessioni sul significato della forma in relazione alla funzione o a uno specifico contesto.
Giulia Sacchetto (Rovigo 1990), Annamaria Maccapani (Andria, 1990). La loro collaborazione nasce spontaneamente nel 2013 unendo ciò che hanno in comune e facendo convivere ciò che hanno di diverso.Privilegiano nei loro lavori l’utilizzo di materiali dismessi o dimenticati sui quali intervengono modificandoli e dando loro nuovo utilizzo e realizzando installazioni dall’atmosfera intima, quasi privata.
Marco Secondin (Vicenza, 1986) vive e lavora a Milano. Ha preso parte a numerose mostre, tra cui il recente “Congresso di Estetica Empirica a Vienna (IAEA)” nella categoria “Arte e Scienza” con un progetto di Epistemologia della Fotografia; è tra gli artisti selezionato per la Biennale Giovani Monza 2017. Analiz- zando il reale, genera immagini attraverso le contraddizioni del linguaggio. Il suo agire tende al sonoro.
Livia Sperandio (Foligno, 1991) ha recentemente concluso il Master di alta formazione presso la Fondazione Fotografia Modena e ha preso parte alla mostra dei finalisti del Premio Francesco Fabbri 2015. Tra novembre e dicembre 2016 ha partecipato a una residenza artistica presso il Royal College of Art di Londra. E’ interessata alla fotografia come strumento di indagine concettuale e allo studio dell’immagine attraverso i differenti livelli di cui si compone.
Cren Design è un collettivo che si occupa di comunicazione formato da Stefania Bruno, Giovanni Paolin, Dario Pianesi, Matteo Pitassi. Grazie alla sua pratica multidisciplinare, Cren collabora con realtà culturali per le quali progetta identità visive e nuovi modi di raccontarsi. 
Opening 27 marzo 2017 ore 19 Orario: dal martedì alla domenica dalle ore 10 alle ore 18 
 

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