Roberto Floreani. Umberto Boccioni. Arte-Vita

Roberto Floreani, The Blue Strips

 

Dal 23 Gennaio 2018 al 12 Febbraio 2018

Milano

Luogo: Mondadori Megastore

Costo del biglietto: ingresso gratuito

Sito ufficiale: http://www.mondadoristore.it/


Comunicato Stampa:
Roberto Floreani, uno dei più maturi e convincenti artisti della sua generazione, è il protagonista della mostra "Umberto Boccioni. Arte-Vita" che inaugura il ciclo espositivo 2018 di st art. L'arte per tutti presso lo Spazio Eventi del Mondadori Megastore di piazza Duomo a Milano. Dal 23 gennaio al 12 febbraio Floreani propone una selezione di opere facenti parte della grande installazione "Ricordare Boccioni" che titolava l'omonimo progetto espositivo dell'artista presentato ai Musei Civici di Padova fra il 2016 e 2017. 

Le opere che compongono l'installazione rappresentano l'evoluzione più recente della ricerca dell'artista, nata concettualmente dal progetto presentato alla Biennale di Venezia del 2009, dove Floreani rappresentò l'Italia nell'omonimo Padiglione. Progetto installativo già presente nella personale Alchemica al Museo MaGa di Gallarate (2011), poi in quello titolato La Pietra e il Cerchiodel Centro Internazionale di Palazzo Te a Mantova (2013), in La Città Ideale al Piano Nobile della Gran Guardia di Verona nel 2015, in Ricordare ai Musei Civici di Palazzo Chiericati a Vicenza (2015), fino all'installazione attualmente presente alla Bocconi Art Gallery a Milano.

La ricerca pittorica di Floreani si pone all'interno della ricerca più rigorosa in ambito astratto, con marcati accenti materici nella sua costruzione, caratterizzata dalla presenza, ormai distintiva, dei Concentrici, pittura fortemente collegata all'idea che l'opera d’arte possa essere un veicolo per un messaggio anche di natura spirituale, così come anelato ne Lo Spirituale nell'arte di Vassilij Kandinskij, già nel 1912.

L'inaugurazione della mostra, martedì 23 gennaio dalle ore 18.30, sarà accompagnata dalla presentazione del saggio di Floreani Umberto Boccioni. Arte-Vita (Mondadori-Electa). Una serata multidisciplinare introdotta da Mario Resca, presidentedi Mondadori Retail e Angelo Crespi, curatore st art, con musiche di Renato Giaretta alle tastiere, declamazioni dell'artista, arricchita dalla proiezione del video relativo alla performance dello stesso Floreani alla prestigiosa Fondazione Calouste Gulbenkian di Lisbona lo scorso novembre. 

Roberto Floreani, nasce a Venezia nel 1956, vive e lavora tra Vicenza e Padova. 

Le mostre

Prima mostra collettiva nel 1981. Prima personale nel 1985 a Palazzo Festari a Valdagno (Vi). Selezionato dalla Fondazione Bevilacqua la Masa di Venezia nel 1985 e premio acquisto nel 1986. Primo premio alla Prima Biennale Triveneta under 35 nel 1986. Dal 1985 realizza oltre sessanta mostre personali in Italia e all'Estero, delle quali oltre venti in spazi museali. Tra le mostre museali recenti si ricordano: Selected Works 1997-2007, Kunstverein Aschaffenburg, Staedtmuseum Gelsenkirchen, Mestna Gaerija Lubiana, Palazzo Ducale, Mantova (2007); Alchemica, Museo MaGa, Gallarate (2011); Composizioni Astratte, Museo Alto Garda (MAG), Arco (Tn); La Pietra e il Cerchio, Centro Internazionale di Palazzo Te, Mantova; La Città Ideale, Piano Nobile della Gran Guardia, Verona (2014); Ricordare, Musei Civici di Palazzo Chiericati, Vicenza; Ricordare Boccioni, Musei Civici di Padova-Galleria Cavour, 2016-17. 
Nel 2005 è invitato alla Quadriennale di Roma, nello stesso anno gli viene assegnato il Premio Fabbri del centenario. Nel 2009 rappresenta l'Italia alla Biennale di Venezia, nell'omonimo Padiglione, dove realizza il progetto Aurora Occidentale. E' presente nelle collane delle principali case editrici nazionali (Electa, Skira, Silvana, Marsilio, Mazzotta, etc..) e nelle collezioni permanenti di molti musei e fondazioni in Italia e all'Estero.

Il Futurismo e le avanguardie
Dall'anno della maturità (1975) si dedica intensamente allo studio del Futurismo, instaurando un rapporto di stima e collaborazione con la famiglia Marinetti e con altri futuristi ed eredi, raccogliendo un rilevante archivio documentario sull'argomento.
Negli anni, realizza progetti espositivi pubblici, collaborando con Università e Accademie con conferenze e corsi tematici. 
Nel 1999 concepisce il progetto espositivo dedicato ai Gruppi futuristi Boccioni e Savarè (Basilica Palladiana, Vicenza) e costituisce un gruppo multidisciplinare composto da attori, danzatrici e strumentisti vari per la realizzazione delle Serate Futuriste in Guanti di Daino, che porta in scena in molti teatri italiani. Seguono le serate Zang Tumb Tumb e Boccioni.
In occasione del centenario del 2009, realizza a Padova il progetto multidisciplinare sul Futurismo, con un'importante mostra di scultura, con omaggio a Mino Rosso, con oltre 90 opere futuriste.
Nel 2009 pubblica il primo saggio dedicato all'aeropoeta futurista Ubaldo Serbo 
Nel 2015 il suo saggio I Futuristi e la Grande Guerra è finalista (e premiato) al Premio Acqui Storia. Nel 2016 realizza a Padova il progetto multidisciplinare Ricordare Boccioni.  

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