Tommaso Trini. La terra vista dalla luna

© Toni NicoliniArchivio CRAF, Spilimbergo | Tommaso Trini durante una performance di Livio Marzot, 1969

 

Dal 6 Ottobre 2026 al 14 Marzo 2027

Luogo: Museo del Novecento

Indirizzo: Piazza del Duomo 8

Orari: da martedì a domenica 10:00 - 19:30 Ultimo ingresso consentito un'ora prima della chiusura del museo

Costo del biglietto: La visita alla mostra è inclusa nel biglietto di ingresso al Museo

E-Mail info: c.museo900@comune.milano.it

Sito ufficiale: http://www.museodelnovecento.org


L'esposizione ripercorre l'attività critica ed editoriale di Tommaso Trini dagli esordi fino alla metà degli anni Ottanta, restituendo il profilo di un osservatore capace di cogliere con straordinaria tempestività le trasformazioni dell'arte contemporanea. Critico, curatore e giornalista, Trini attraversa alcune delle stagioni più significative del secondo Novecento seguendo da vicino artisti, mostre e dibattiti, ma anche costruendo relazioni, promuovendo nuove ricerche e sperimentando forme innovative di scrittura e di editoria. Dalle pagine di Domus, dove inizia a collaborare nel 1966, fino alla fondazione e alla direzione della rivista DATA, concepita come uno strumento capace di documentare "in presa diretta" l'evoluzione dei linguaggi contemporanei, la sua attività testimonia un modo di intendere la critica come partecipazione attiva ai processi dell'arte. Libri annotati, riviste, taccuini, fotografie, corrispondenze, registrazioni audio e video documentano un metodo di lavoro fondato sull'osservazione diretta, sul confronto continuo con gli artisti e sulla volontà di leggere l'arte come parte di un più ampio sistema culturale.

Il titolo della mostra richiama l'immagine della Terra vista dalla Luna, pubblicata da Trini su Domus nel 1969, e sintetizza efficacemente il suo modo di intendere la critica. Guardare l'arte "da fuori" non significa prenderne le distanze, ma osservarla da una prospettiva più ampia, capace di cogliere connessioni tra discipline, linguaggi e contesti apparentemente lontani. Dall'Arte Povera alle ricerche ambientali e processuali, dalla videoarte ai rapporti tra arte, scienza e tecnologia, Trini interpreta i fenomeni artistici come parte di una trasformazione più generale della cultura contemporanea.

La mostra restituisce questa visione attraverso una selezione di materiali provenienti dal suo archivio personale, molti dei quali inediti, che testimoniano la pratica quotidiana del critico: una ricerca costruita tra scrittura, editoria, dialogo e confronto diretto con gli artisti. Ne emerge il ritratto di una figura che ha interpretato la critica come un'attività in continuo movimento, capace non solo di raccontare l'arte del proprio tempo, ma anche di contribuire alla costruzione dei suoi strumenti di lettura.

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