Dante illustrato nei secoli. Testimonianze figurate nelle raccolte della Biblioteca Estense Universitaria

Visioni dantesche

 

Dal 17 Settembre 2021 al 08 Gennaio 2022

Modena

Luogo: Biblioteca Estense Universitaria

Indirizzo: Largo Porta Sant'Agostino 337

Orari: dal lunedì al giovedì dalle 9,00 alle 18,30 venerdì dalle 9,00 alle 15,00 sabato (nei mesi di settembre e ottobre) dalle 9,00 alle 13,30. Aperture straordinarie: venerdì 17/09 dalle 15,00 alle 20,00 sabato 18/09 dalle 9,00 alle 18,00 sabato 2/10 dalle 9,00 alle 18,00 domenica 3/10 dalle 10,30 alle 14,00 domenica 10/10 dalle 10,30 alle 18,00 sabato 16/10 dalle 9,00 alle 18,00 domenica 17/10 dalle 14,30 alle 18,00 domenica 31/10 dalle 10,30 alle 18,00

Curatori: Grazia Maria De Rubeis con la collaborazione di Maria Elisa Agostino e Nadia De Lutio

Enti promotori:

  • Gallerie Estensi – Ministero della Cultura

Costo del biglietto: Ingresso Gratuito

Sito ufficiale: http://www.gallerie-estensi.beniculturali.it


Nell’anno in cui si celebrano i 700 anni dalla morte di Dante, dal 17 settembre 2021 all’8 gennaio 2022 la Biblioteca Estense presenta una mostra unica per la ricchezza del suo fondo dantesco, tra i più prestigiosi esistenti in Italia e forse nel mondo, Dante illustrato nei secoli. Testimonianze figurate nelle raccolte della Biblioteca Estense Universitaria attingendo allo straordinario patrimonio relativo al Poeta stratificato e sedimentato nel corso dei secoli e conservato nella Biblioteca Estense. La rassegna, allestita nella sala Campori della Biblioteca Estense, espone una selezione che attinge a cimeli di estrema rarità, dai manoscritti alle opere a stampa, documenti dalle caratteristiche preziose e diversissime che permettono di ripercorrere l'intera storia del 'Dante figurato' compreso un video realizzato appositamente dall’Accademia di Belle Arti di Bologna. Dalla sequenza quasi cinematografica di acquarelli papyrus style nel margine superiore di tutti i fogli del celebre Dante Estense, alle xilografie delle prime edizioni a stampa, alle rappresentazioni di Gustave Doré, Francesco Scaramuzza, William Blake, fino ai recenti Salvator Dalí e Renato Guttuso, passando per le  ‘imagini’ di Amos Nattini, il materiale custodito presso la Biblioteca Estense, rappresentativo, nella sua ricchezza, dell'immensa produzione dantesca, riesce a documentare i diversi modi di leggere la Divina Commedia illustrando “un capitolo della storia secolare del commento e della “fortuna” dell'Alighieri, oltre che della storia del libro e, più in generale, dell'arte figurativa”

Con questa mostra abbiamo voluto portare alla luce la ricchezza delle nostre collezioni dantesche e allo stesso tempo sottolineare la assoluta modernità del sommo poeta” -afferma Martina Bagnoli, direttrice delle Gallerie Estensi - “L’animazione creata dall’accademia di Belle Arti di Bologna è l’ultimo atto della lunga “fortuna visiva” della commedia, che ha sempre attirato l’attenzione di illustratori e artisti e continua a farlo anche oggi.

L’iniziativa, che si inserisce nel progetto “Dante e la Divina Commedia in Emilia Romagna” ideato dal Servizio Patrimonio culturale della regione, in collaborazione con la Società Dantesca Italiana, ha ricevuto il patrocinio e il sostegno del Comitato Nazionale per le celebrazioni dei 700 anni della morte di Dante Alighieri.

LA MOSTRA. 
La rassegna, a cura di Grazia Maria De Rubeis, direttrice della Biblioteca Estense Universitaria, comprende oltre 30 volumi. Tra questi, manoscritti della Divina Commedia miniati, primo tra i quali il famoso Dante Estense, con i suoi disegni acquarellati sul margine superiore di tutti i fogli. Altri rarissimi documenti sono rappresentati da incunaboli illustrati da rami e xilografie: la Commedia stampata a Firenze nel 1481, con 2 rami incisi dall’orafo e incisore fiorentino Baccio Baldini su disegno di Botticelli, l’edizione bresciana del 1487 ricca di 68 xilografie, e quella veneziana del 1497, illustrata da un centinaio di legni. Come edizioni cinquecentine, in mostra l’edizione Marcolini 1544, i cui 87 legni rappresentano visivamente la struttura dell’oltremondo dantesco. Alle pochissime edizioni stampate nel Seicento seguono le settecentine, la più imponente delle quali è certamente l’edizione Zatta del 1757-58, La Divina Commedia di Dante Alighieri. Con varie annotazioni, e copiosi rami adornata, dedicata alla Sagra Imperial Maestà di Elisabetta Petrowna, Imperatrice di tutte le Russie.  A completare il percorso i libri illustrati da Gustave Doré, Francesco Scaramuzza, William Blake, Salvator Dalí e Renato Guttuso, passando per le ‘imagini’ di Amos Nattini. Si tratta della monumentale Divina Commedia in tre volumi, che impegnò Amos Nattini (1892-1985) sia come illustratore, che come editore per più di venti anni, completa del mobile leggio disegnato dal famoso architetto Giò Ponti.

Chiude la mostra un video appositamente realizzato per l'occasione. Il progetto, nato dalla collaborazione tra le Gallerie Estensi e il Dipartimento di Comunicazione e Didattica dell'Arte dell'Accademia di Belle Arti di Bologna, ha coinvolto studentesse e studenti nella ricerca storica e iconografica. La regia e l'ideazione sono di Filippo Pierpaolo Marino, docente di Digital Video, le composizioni e le animazioni sono state realizzate da Simone Tacconelli e Manuela Tommarelli insieme a Ivan Pjevcevic, Stefano Diso ha curato il sound design. Il video è un percorso per immagini e suoni nell’universo della Divina Commedia realizzato attraverso tecniche di animazione digitali e tradizionali. Un viaggio che conduce lo spettatore alla scoperta delle illustrazioni dantesche conservate presso la Biblioteca Estense di Modena, rielaborandole attraverso il collage, la pittura e il disegno al fine di creare nuove visioni e suggestioni di un’opera sempre attuale, che restituisce la complessità dell'animo umano, nonché lo spirito profetico del sommo poeta.
 
Il PATRIMONIO DANTESCO IN BIBLIOTECA ESTENSE. Il patrimonio dantesco custodito nella Biblioteca Estense, da cui sono tratti i materiali della mostra Dante illustrato nei secoli. Testimonianze figurate nelle raccolte della Biblioteca Estense Universitaria, è vastissimo e molto differenziato. La sua prima origine è nella libreria dei marchesi d'Este, situata nella torre di Rigobello nel castello di Ferrara e attestata già all'epoca di Niccolò III d'Este (1383-1441). Un tesoro che si arricchisce con le soppressioni ecclesiastiche, con la collezione della nobile famiglia Obizzi del Catajo, donata nel 1817 dal duca di Modena Francesco IV (1779-1846) e con il deposito permanente della Raccolta del marchese Campori. Un’altra straordinaria acquisizione dantesca arriva dalla Raccolta Muzzarelli, donata da Erminio Muzzarelli (1900-1974) alla Biblioteca Estense nel 1970 e ulteriormente incrementata, dopo la morte del collezionista, dalle successive donazioni della moglie Gladys Salvadori e della figlia Clara. Formata in circa quarant'anni, tra il 1930 e il 1970, dal medico di origini modenesi ma marchigiano di adozione, la raccolta Muzzarelli, incentrata esclusivamente su Dante, conta circa 3500 esemplari, tra libri, opuscoli e miscellanee, e ha contribuito in maniera determinante ad arricchire il fondo dantesco della Biblioteca, facendogli compiere un salto non solo quantitativo, ma anche qualitativo, con l'ingresso di copie non possedute e rarissime.
 
IL RESTAURO DELLE SALE DELLA BIBLIOTECA ESTENSE. In occasione dell’apertura mostra “Dante illustrato nei secoli. Testimonianze figurate nelle raccolte della Biblioteca Estense Universitaria”, sarà presentato anche un intervento di riqualificazione completa degli spazi della Biblioteca Estense Universitaria. Le sale storiche, a partire dal 17 settembre, nella loro veste rinnovata saranno integrate nel percorso di visita per aperture al pubblico in occasione di eventi speciali, laboratori didattici e conferenze. 
 

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