Angelica e Élisabeth. L’età delle donne pittrici

Élisabeth Louise Vigée-Le Brun, Ritratto della figlia, 1792, olio su tela, 49 x 41 cm, Parma, Complesso monumentale della Pilotta, Galleria Nazionale

 

Dal 6 Novembre 2026 al 7 Marzo 2027

Luogo: Gallerie d’Italia Napoli

Indirizzo: Via Toledo, 177

Orari: Mar-Ven dalle 10.00 - 19.00 | Sab-Dom 10.00 - 20.00 | Lun chiuso

Curatori: Francesco Leone, Fernando Mazzocca, Elisabetta Rasy

Enti promotori:

  • Gallerie d’Italia - Napoli Museo di Intesa Sanpaolo

Costo del biglietto: Intero € 8.00 - Ridotto € 4.00

Telefono per prevendita: 800167619

E-Mail info: [email protected]

Sito ufficiale: http://www.gallerieditalia.com


Intesa Sanpaolo apre al pubblico dal 6 novembre 2026 al 7 marzo 2027 nel suo museo di Napoli delle Gallerie d’Italia la mostra Angelica e Élisabeth. L’età delle donne pittrici, a cura di Francesco Leone, Fernando Mazzocca ed Elisabetta Rasy, dedicata ad Angelica Kauffmann e Élisabeth Louise Vigée Le Brun, due tra le più importanti pittrici della storia dell’arte, protagoniste di una straordinaria affermazione professionale e sociale tra la fine dell’Antico Regime e la nascita dell’Europa moderna.

Colte, indipendenti e cosmopolite, Kauffmann e Vigée Le Brun seppero conquistare una clientela internazionale e il favore delle corti europee, affermandosi in un mondo dell’arte ancora dominato dagli uomini. La mostra mette per la prima volta a confronto le loro vite e le loro opere, seguendo due percorsi artistici accomunati da una naturale genialità, dalla professionalità e dalla volontà di emancipazione, ma profondamente diversi per formazione, sensibilità e scelte artistiche.

Con 73 opere tra dipinti, disegni, incisioni e sculture, provenienti da importanti collezioni pubbliche e private italiane e internazionali – tra cui Gallerie degli Uffizi, Musée du Louvre, Musei Capitolini, National Portrait Gallery di Londra, Accademia Nazionale di San Luca, Liechtenstein – The Princely Collections, Museo e Real Bosco di Capodimonte, National Museum of Women in the Arts di Washington, Musée des Beaux-Arts di Rouen e Galleria Nazionale della Pilotta di Parma – l’esposizione ricostruisce le sorprendenti analogie e le profonde differenze dei percorsi delle due artiste.

Tra le opere più significative spiccano i due autoritratti delle protagoniste provenienti dalle Gallerie degli Uffizi: quello di Élisabeth Louise Vigée Le Brun, realizzato nel 1789 e donato dalla stessa artista, e quello di Angelica Kauffmann, del 1787. Attraverso questi dipinti la mostra introduce uno dei temi centrali del progetto: la consapevolezza con cui entrambe le artiste seppero costruire e governare la propria immagine pubblica.

Napoli rappresenta uno dei luoghi privilegiati di questo confronto. Terra del Grand Tour, crocevia di artisti, intellettuali e collezionisti provenienti da tutta Europa, la città fu per entrambe le pittrici un importante centro di committenza e di confronto con la cultura internazionale. Kauffmann e Vigée Le Brun lavorarono infatti, in momenti diversi, per la corte borbonica, lasciando attraverso i loro ritratti due interpretazioni della famiglia reale e della società napoletana.

Il percorso mette così in dialogo due personalità profondamente diverse. Angelica Kauffmann, nata a Coira nel 1741, fu un’artista estremamente versatile, capace di misurarsi con il ritratto, la pittura sacra, l’allegoria e soprattutto la pittura di storia. La sua cultura filosofica, letteraria e musicale e la conoscenza di più lingue contribuirono a farne una figura cosmopolita, capace di affrontare soggetti tratti dalla mitologia, dalla storia antica e moderna e dalla letteratura, da Omero a Shakespeare.

Élisabeth Louise Vigée Le Brun, nata a Parigi nel 1755, concentrò invece il proprio talento soprattutto sul ritratto, raggiungendo risultati di altissima qualità. La sua carriera fu segnata dal rapporto privilegiato con Maria Antonietta, di cui divenne una delle principali interpreti, e dalla capacità di costruire una clientela internazionale tra corti, aristocrazie e ambienti culturali.

Una delle differenze più significative tra le due artiste riguarda proprio la scelta dei generi. Kauffmann si confrontò con la pittura di storia, considerata il genere più elevato nella gerarchia accademica, oltre a cimentarsi con una grande varietà di soggetti; Vigée Le Brun fece invece del ritratto il centro della propria ricerca, sviluppando una straordinaria capacità di cogliere la personalità dei modelli e di costruirne al tempo stesso l’immagine pubblica.

Angelica e Élisabeth. L’età delle donne pittrici propone così non soltanto il confronto tra due straordinarie personalità artistiche, ma anche una riflessione sul ruolo delle donne nella società e nel mondo dell’arte tra Settecento e primo Ottocento. Attraverso le loro opere e le loro vicende personali emerge il ritratto di un’Europa cosmopolita in trasformazione, nella quale talento, ambizione e indipendenza permisero a due donne di costruire carriere internazionali e di conquistare uno spazio autorevole in un sistema artistico prevalentemente maschile.

La mostra si pone in continuità con il progetto delle Gallerie d’Italia di Napoli dedicato alle artiste attive nella Napoli spagnola del Seicento, proseguendo la riflessione sulla presenza delle donne nella storia dell’arte e valorizzando figure capaci di affermarsi sulla scena culturale del proprio tempo.

Il catalogo della mostra è realizzato da Società Editrice Allemandi. La sede espositiva di Napoli, insieme a quelle di Milano, Torino e Vicenza, è parte del progetto museale Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo, guidato da Michele Coppola, Executive Director Arte, Cultura e Beni Storici Intesa Sanpaolo e Direttore Generale Gallerie d’Italia.

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