Ferruccio Orioli. Di Cieli di terre di acque
Ferruccio Orioli, 2013, attento a dove metti i pedi 1, 50 x 50
Dal 11 Dicembre 2014 al 13 Gennaio 2015
Napoli | Visualizza tutte le mostre a Napoli
Luogo: Palazzo Partanna
Indirizzo: piazza dei Martiri 58
Orari: da lunedì a venerdì 9-17.30
Curatori: Claudia Borrelli
Ferruccio Orioli, architetto pittore veneziano che ha scelto di vivere a Napoli e ha fatto della città una delle sue principali fonti di ispirazione, espone nella prestigiosa cornice di Palazzo Partanna di Napoli, grazie all’ospitalità dell’ufficio dei promotori finanziari di Banca Fideuram, i suoi acquerelli, a volte lievi e trasparenti, a volte bruschi e drammatici nella mostra dal titolo Di Cieli di terre di acque.
“Le opere presentate, scrive la curatrice della mostra Claudia Borrelli, manifestano in contrapposizione dialettica le visioni del viaggiatore e le osservazioni di chi vive un luogo”.
Orioli, che rivendica con orgoglio il suo essere un pittore figurativo e si definisce un paesaggista, espone 19 opere realizzate fra il 2011 e il 2014: 12 acquerelli singoli, dipinti su un solo foglio di carta, e 7 acquerelli compositi, realizzati affiancando e accostando vari fogli. E’ infatti questo l’originale modo inventato dall’artista per superare l’ostacolo del formato della carta e realizzare ad acquerello opere di grandi e grandissime dimensioni – ricordiamo Storie del golfo, esposta nel 2011 a Castel Sant’Elmo, costituita da 185 pannelli, per una lunghezza complessiva di 25 metri, opera che si spera a breve possa trovare una collocazione pubblica in città.
A Palazzo Partanna il visitatore della mostra di Orioli viene accolto da Dance Myrina Dance, grande acquerello formato da 8 pannelli e ispirato al motivo del ballo tradizionale. Scrive ancora la curatrice: l’opera “ha vissuto nei taccuini di viaggio e nei ricordi fino a quando non ha preso forma nella figura triplicata della ballerina greca Myrina”.
Gli acquerelli della serie Attento a dove metti i piedi sono forse i più emblematici e significativi della poetica di Orioli: nella parte superiore dei dipinti la bellezza assoluta dei panorami di Napoli, nella parte inferiore il punto di vista cambia radicalmente: chiusini divelti, buche, sagome e segnalazioni di proiettili, risultanze di incidenti e omicidi: lo sguardo del visitatore estasiato diventa quello dell’abitante, come nell’inquietante lavoro Non faccio ombra, dove un cane a guardia di un cadavere coperto da un lenzuolo ringhia all’osservatore.
“Le opere presentate, scrive la curatrice della mostra Claudia Borrelli, manifestano in contrapposizione dialettica le visioni del viaggiatore e le osservazioni di chi vive un luogo”.
Orioli, che rivendica con orgoglio il suo essere un pittore figurativo e si definisce un paesaggista, espone 19 opere realizzate fra il 2011 e il 2014: 12 acquerelli singoli, dipinti su un solo foglio di carta, e 7 acquerelli compositi, realizzati affiancando e accostando vari fogli. E’ infatti questo l’originale modo inventato dall’artista per superare l’ostacolo del formato della carta e realizzare ad acquerello opere di grandi e grandissime dimensioni – ricordiamo Storie del golfo, esposta nel 2011 a Castel Sant’Elmo, costituita da 185 pannelli, per una lunghezza complessiva di 25 metri, opera che si spera a breve possa trovare una collocazione pubblica in città.
A Palazzo Partanna il visitatore della mostra di Orioli viene accolto da Dance Myrina Dance, grande acquerello formato da 8 pannelli e ispirato al motivo del ballo tradizionale. Scrive ancora la curatrice: l’opera “ha vissuto nei taccuini di viaggio e nei ricordi fino a quando non ha preso forma nella figura triplicata della ballerina greca Myrina”.
Gli acquerelli della serie Attento a dove metti i piedi sono forse i più emblematici e significativi della poetica di Orioli: nella parte superiore dei dipinti la bellezza assoluta dei panorami di Napoli, nella parte inferiore il punto di vista cambia radicalmente: chiusini divelti, buche, sagome e segnalazioni di proiettili, risultanze di incidenti e omicidi: lo sguardo del visitatore estasiato diventa quello dell’abitante, come nell’inquietante lavoro Non faccio ombra, dove un cane a guardia di un cadavere coperto da un lenzuolo ringhia all’osservatore.
SCARICA IL COMUNICATO IN PDF
MOSTRE A NAPOLI
-
Dal 19 Giugno 2024 al 31 Dicembre 2030
Museo del Museo del Tesoro di San Gennaro
Chi è devoto a San Gennaro?
-
Dal 20 Marzo 2026 al 20 Giugno 2026
Palazzo Ricca – Fondazione Banco di Napoli
Antonio Nocera. MONDI IN MOVIMENTO. Pinocchio incontra Pulcinella
Visualizza tutte le mostre a Napoli
MOSTRE IN PRIMO PIANO
-
Dal 29 Maggio 2026 al 27 Settembre 2026
Como | Palazzo del Broletto e Pinacoteca Civica di Como
TURNER. L’incanto del lago di Como e del paesaggio italiano
-
Dal 29 Maggio 2026 al 4 Ottobre 2026
Roma | Museo dell'Ara Pacis
Robert Mapplethorpe. Le forme della bellezza
-
Dal 30 Maggio 2026 al 15 Settembre 2026
Torino | Galleria Sabauda
La luce del vero prima di Caravaggio: Lotto e Savoldo
-
Dal 16 Aprile 2026 al 6 Settembre 2026
Zurigo | Museo Rietberg
Quasi un paradiso. Fotografia dell’era coloniale nell’arte contemporanea
-
Dal 28 Maggio 2026 al 30 Agosto 2026
Venaria Reale | Reggia di Venaria
ROBINO. Eredità visive di tre generazioni
-
Dal 26 Maggio 2026 al 13 Settembre 2025
Milano | Pinacoteca di Brera
Giovanni Agostino da Lodi