Giganti e Gigantomachie tra Oriente e Occidente

Giganti e Gigantomachie tra Oriente e Occidente, Museo Archeologico Nazionale, Napoli

 

Dal 15 Novembre 2013 al 09 Gennaio 2014

Napoli

Luogo: Museo Archeologico Nazionale

Indirizzo: piazza Museo 19

Orari: 9-19.30; martedì chiuso

Curatori: Françoise-Hélène Massa-Pairault, Claude Pouzadoux

Enti promotori:

  • Centre Jean Bérard
  • Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei

Telefono per informazioni: +39 081 4422149

E-Mail info: ssba-na@beniculturali.it

Sito ufficiale: http://cir.campania.beniculturali.it/museoarcheologiconazionale/


Comunicato Stampa: Il Centre Jean Bérard, in collaborazione con la Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei, organizza con l’École française de Rome e con due laboratori di ricerca del CNRS una tavola rotonda internazionale nella quale si presentano nuovi studi e i materiali recentemente scoperti o pubblicati. 
I Giganti, figli della terra, si ribellano agli Dei e tentano di conquistare l'Olimpo. 
La Gigantomachia è il racconto della lotta degli Dei contro i Giganti. 
Due considerazioni giustificano una presentazione di questo mito a Napoli:
- Il fatto che la città sia al centro di una regione caratterizzata da fenomeni tellurici e vulcanici da sempre messi in relazione con le forze del disordine. Queste manifestazioni, attribuite a Giganti o altri esseri mostruosi, hanno nutrito l’immaginazione di poeti e letterati. 
Il Vesuvio, ma soprattutto la regione dei Campi Flegrei e il suo prolungamento verso Procida e Ischia con l’Epomeo, sono terre segnate dalle lotte contro Tifeo o contro i Giganti. 
Dalla città greca di Cuma (fondata verso il 730 a. C.), presso i Campi Flegrei, sembra che si diffondano nell’antichità molti racconti in relazione con i Giganti. 
- Il fatto che il Museo Archeologico Nazionale di Napoli possieda alcune opere artistiche di prim’ordine che illustrano il mito della Gigantomachia. 

Nell’ambito dell’iniziativa, nel Museo di Napoli il 15 novembre, si apre al pubblico una mostra sul tema, a cura di Françoise-Hélène Massa-Pairault e Claude Pouzadoux. Il programma dettagliato sarà presente nei siti web del Centre Jean Bérard e della Soprintendenza.

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