Rotraut. La Terre
Rotraut, Sans Titre, 2017 | courtesy © the artist
Dal 27 Ottobre 2026 al 11 Dicembre 2026
Parigi | Visualizza tutte le mostre a Parigi
Luogo: Emmanuel Clavé - ECAC
Indirizzo: 10bis rue Roger 75014
Orari: Mar - Ven 14.00 - 18.00 e su appuntamento
Curatori: Philippe Siauve
Costo del biglietto: Ingresso gratuito
Telefono per informazioni: +33 1 72339030
E-Mail info: ec@claveart.com
Dal 27 ottobre all’11 dicembre, Emmanuel Clavé presenta le opere recenti dell’artista franco-tedesca Rotraut, con la curatela dello storico dell’arte Philippe Siauve. Questa mostra nasce da un’amicizia, scaturita da incontri e ricordi legati al quartiere di Montparnasse. Dopo aver visitato gli atelier dell’artista a Berlino e a Phoenix, Philippe Siauve ed Emmanuel Clavé hanno selezionato opere recenti che si inseriscono nel solco di un lungo percorso creativo, iniziato negli anni Sessanta.
Rotraut nasce a Rerik, nell’allora Germania dell’Est. Animata fin da giovanissima dal desiderio di diventare artista, si trasferisce a Düsseldorf per raggiungere il fratello Günther Uecker. Nel 1957, giunta a Nizza come ragazza alla pari, incontra Yves Klein, di cui diventerà compagna. La coppia si stabilisce in rue Campagne-Première, nel XIV arrondissement di Parigi. Già nel 1959, Rotraut definisce la propria cifra artistica con una prima mostra personale a Londra; l’anno seguente, nel 1960, partecipa al Festival d’Art d’Avant-Garde a Parigi. Dopo il matrimonio con Yves Klein nel 1962 e la prematura scomparsa di quest’ultimo, avvenuta pochi mesi più tardi, Rotraut prosegue il suo lavoro artistico occupandosi al contempo della crescita del figlio. Nel 1968 incontra Daniel Moquay: insieme formano una famiglia e si trasferiscono a Ibiza, dove l’artista continua a sviluppare la propria opera.
Le sue esposizioni si moltiplicano in Europa – ad Amsterdam, Anversa, Krefeld e, in particolare, a Parigi, dove nel 1977 il suo lavoro viene presentato al Centre Georges Pompidou. Nel 1975, Rotraut e la sua famiglia rientrano in Francia; successivamente, nel 1982, scoprono l’Arizona, che diventerà un luogo fondamentale per la sua vita e la sua attività creativa. Da oltre sei decenni, Rotraut sviluppa un’opera personale, libera e profondamente legata alla sua storia singolare nel cuore dell’avanguardia europea.
Il legame tra Rotraut e le energie dell’universo è un elemento essenziale del suo lavoro. Da anni, l’artista dipinge fenomeni cosmici – stelle, pianeti, galassie, nebulose, buchi neri, il Sole, la Luna ed eclissi – così come lo spazio osservato dalla Terra. Nell’ottobre del 2021, William Shatner, il capitano Kirk della serie *Star Trek*, ha viaggiato a bordo della capsula Blue Origin, scoprendo la Terra dallo spazio. La sua testimonianza, al ritorno dal viaggio, è stata fonte di ispirazione per Rotraut; le opere presentate in questa mostra nascono proprio da tale visione.
Il legame con Emmanuel Clavé ha inizio in rue Campagne-Première, strada che accomuna Rotraut e Antoni Clavé, nonno di Emmanuel. Il progetto espositivo è scaturito in modo naturale, data la profonda affinità tra Emmanuel e Rotraut in termini di sensibilità, vissuto e ricordi legati a Montparnasse. Le tele selezionate – cieli notturni, pianeti, distese stellate che fungono da vero e proprio filo conduttore della sua produzione – affondano le radici in un passato ancora più lontano: risalgono probabilmente alla prima infanzia, quando Rotraut, insieme al padre, osservava la Via Lattea dalla terra isolata di Rerik, sulle rive del Mar Baltico.
Rotraut nasce a Rerik, nell’allora Germania dell’Est. Animata fin da giovanissima dal desiderio di diventare artista, si trasferisce a Düsseldorf per raggiungere il fratello Günther Uecker. Nel 1957, giunta a Nizza come ragazza alla pari, incontra Yves Klein, di cui diventerà compagna. La coppia si stabilisce in rue Campagne-Première, nel XIV arrondissement di Parigi. Già nel 1959, Rotraut definisce la propria cifra artistica con una prima mostra personale a Londra; l’anno seguente, nel 1960, partecipa al Festival d’Art d’Avant-Garde a Parigi. Dopo il matrimonio con Yves Klein nel 1962 e la prematura scomparsa di quest’ultimo, avvenuta pochi mesi più tardi, Rotraut prosegue il suo lavoro artistico occupandosi al contempo della crescita del figlio. Nel 1968 incontra Daniel Moquay: insieme formano una famiglia e si trasferiscono a Ibiza, dove l’artista continua a sviluppare la propria opera.
Le sue esposizioni si moltiplicano in Europa – ad Amsterdam, Anversa, Krefeld e, in particolare, a Parigi, dove nel 1977 il suo lavoro viene presentato al Centre Georges Pompidou. Nel 1975, Rotraut e la sua famiglia rientrano in Francia; successivamente, nel 1982, scoprono l’Arizona, che diventerà un luogo fondamentale per la sua vita e la sua attività creativa. Da oltre sei decenni, Rotraut sviluppa un’opera personale, libera e profondamente legata alla sua storia singolare nel cuore dell’avanguardia europea.
Il legame tra Rotraut e le energie dell’universo è un elemento essenziale del suo lavoro. Da anni, l’artista dipinge fenomeni cosmici – stelle, pianeti, galassie, nebulose, buchi neri, il Sole, la Luna ed eclissi – così come lo spazio osservato dalla Terra. Nell’ottobre del 2021, William Shatner, il capitano Kirk della serie *Star Trek*, ha viaggiato a bordo della capsula Blue Origin, scoprendo la Terra dallo spazio. La sua testimonianza, al ritorno dal viaggio, è stata fonte di ispirazione per Rotraut; le opere presentate in questa mostra nascono proprio da tale visione.
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rotraut
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