Betty Bee: Confini - Boys and Girls: Aidan, Ceccarelli, Martinez
Betty Bee, Firewoman, 2005
Dal 3 October 2015 al 11 October 2015
Parma
Luogo: Fiere di Parma
Indirizzo: viale delle Esposizioni 393/A
Orari: 10-19
Curatori: Raffaella A. Caruso
Enti promotori:
- ArtParma Fair
- Eidos Immagini Contemporanee
Costo del biglietto: € 10
Telefono per prevendita: +39 0543.798466 / 777420
Telefono per informazioni: +39 0543.778482 / 778510
E-Mail info: info@romagnafiere.it
Sito ufficiale: http://www.artparmafair.it/artparmafair/betty-bee-confini/
Eidos Contemporary riapre la propria stagione espositiva in occasione della lunga kermesse di ArtParma Fair (3-4 ottobre; 9-10-11ottobre) e con due progetti a cura di Raffaella A. Caruso.
Confini è l’analisi visiva e metaforica di un concetto interessantissimo in semeiotica: il limite, soglia invarcabile e al contempo rassicurante territorio di protezione.
Si tratta di un concetto ricorrente nella produzione di Betty Bee e da lei trascritto nelle forme più varie: nella sfida che la spinge a varcare ogni soglia, anche quella del comune senso (del pudore), a percorrere territori e linguaggi che vanno dal video alla fotografia alla performance, a confrontarsi indifferentemente con umano e divino (come nel celeberrimo Cristo Nero), nel suo costante chiedere attenzione e protezione per il mondo della donna e dell’infanzia, con una carnalità da femmina e madre. Questo viaggio spesso impietoso e doloroso, a tratti ironico e dissacrante, è sempre condotto con un’analisi formale acuta ed estremamente sofisticata dei simboli pittorici. Boys and girls affronta il tema del confronto uomo donna con l’occhio apparentemente più lieve del pop e vede protagonisti Aidan, Maurizio Ceccarelli, Florencia Martinez.
Aidan ormai giovane promessa del contemporaneo maneggia con sapienza il linguaggio del sogno e dello stupore in realtà aumentata, e la sua Virgin è la dolente metafora della super-donna da social; Florencia Martinez nell’apparenza appagante del colore e dei tessuti vintage ripropone il percorso compiuto da nonne e madri, compiendo un’acuta e ironica analisi degli stereotipi in cui ancora oggi la femmina è intrappolata. Maurizio Ceccarelli nella mescolanza di sapori, odori, genti metropolitane che gli è propria utilizza il frammento. E i manifesti invecchiati –alla Rotella per intenderci- diventano la scusa per assemblare in modo nuovo l’umanità più varia, i boys and girls di un veloce glamour globalizzato, metropolitano che parla la lingua della pubblicità. Una piazza virtuale di supereroi, geishe, barbie, divi e common people dunque che intende però recuperare –oggi più che mai- il saper vivere sì da cittadini del mondo, ma con il sapore inconfondibile e indimenticato delle proprie radici.
Due progetti site specific dunque che mettono a confronto su tematiche decisamente affini due generazioni del contemporaneo italiano.
ORARIO:
sabato 3 e domenica 4 ottobre dalle 10.00 alle 19.00
venerdì 9, sabato 10 e domenica 11 ottobre dalle 10.00 alle 19.00
Confini è l’analisi visiva e metaforica di un concetto interessantissimo in semeiotica: il limite, soglia invarcabile e al contempo rassicurante territorio di protezione.
Si tratta di un concetto ricorrente nella produzione di Betty Bee e da lei trascritto nelle forme più varie: nella sfida che la spinge a varcare ogni soglia, anche quella del comune senso (del pudore), a percorrere territori e linguaggi che vanno dal video alla fotografia alla performance, a confrontarsi indifferentemente con umano e divino (come nel celeberrimo Cristo Nero), nel suo costante chiedere attenzione e protezione per il mondo della donna e dell’infanzia, con una carnalità da femmina e madre. Questo viaggio spesso impietoso e doloroso, a tratti ironico e dissacrante, è sempre condotto con un’analisi formale acuta ed estremamente sofisticata dei simboli pittorici. Boys and girls affronta il tema del confronto uomo donna con l’occhio apparentemente più lieve del pop e vede protagonisti Aidan, Maurizio Ceccarelli, Florencia Martinez.
Aidan ormai giovane promessa del contemporaneo maneggia con sapienza il linguaggio del sogno e dello stupore in realtà aumentata, e la sua Virgin è la dolente metafora della super-donna da social; Florencia Martinez nell’apparenza appagante del colore e dei tessuti vintage ripropone il percorso compiuto da nonne e madri, compiendo un’acuta e ironica analisi degli stereotipi in cui ancora oggi la femmina è intrappolata. Maurizio Ceccarelli nella mescolanza di sapori, odori, genti metropolitane che gli è propria utilizza il frammento. E i manifesti invecchiati –alla Rotella per intenderci- diventano la scusa per assemblare in modo nuovo l’umanità più varia, i boys and girls di un veloce glamour globalizzato, metropolitano che parla la lingua della pubblicità. Una piazza virtuale di supereroi, geishe, barbie, divi e common people dunque che intende però recuperare –oggi più che mai- il saper vivere sì da cittadini del mondo, ma con il sapore inconfondibile e indimenticato delle proprie radici.
Due progetti site specific dunque che mettono a confronto su tematiche decisamente affini due generazioni del contemporaneo italiano.
ORARIO:
sabato 3 e domenica 4 ottobre dalle 10.00 alle 19.00
venerdì 9, sabato 10 e domenica 11 ottobre dalle 10.00 alle 19.00
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