Pasolini e le donne

Agenzia Associati, Maria Callas e Pasolini

 

Dal 27 Luglio 2019 al 15 Settembre 2019

Berceto | Parma

Luogo: Museo Piermaria Rossi

Indirizzo: Strada Romea 5

Orari: domenica 28 luglio con orario 10.00-12.30 e 16.00-19.30. Dal 1 al 25 agosto 2019 ore 10.00-12.30 e 16.00-19.30. Dal 26 agosto al 15 settembre aperto solo di sabato e domenica con orario 10.00-12.30 e 16.00-19.30

Curatori: Giuseppe Garrera, Sebastiano Triulzi

Enti promotori:

  • Comune di Berceto

Telefono per informazioni: +39 393 6710042

E-Mail info: info@sentieridellarte.it

Sito ufficiale: http://www.museopiermariarossi.it



Il Museo Piermaria Rossi di Berceto (PR) ospita, dal 28 luglio al 15 settembre 2019, "Pasolini e le donne", mostra promossa dall’Associazione Culturale Sentieri dell’Arte con il patrocinio di Comune di BercetoBorghi Autentici e Regione Emilia Romagna. Curata da Giuseppe Garrera e Sebastiano Triulzi con opere provenienti dalla collezione privata di Giuseppe Garrera, l’esposizione sarà inaugurata sabato 27 luglio alle ore 17.30. Saranno presenti i curatori.

La mostra indaga il rapporto tra Pier Paolo Pasolini e le donne, cioè cosa significa vivere e celebrare la diversità, e quella condizione di inadeguatezza nei confronti dei poteri e dei soprusi. Le donne hanno insegnato a Pasolini un modello di comportamento poetico e civile, l’importanza di non accettare compromessi, di restare fedeli a se stessi. 

Oltre 90 fotografie originali, prime edizioni, manoscritti e documenti ripercorrono la speciale genealogia di donne di Pasolini (la madre Susanna, Giovanna Bemporad, Silvana Mauri, Elsa Morante, Laura Betti, Anna Magnani, Silvana Mangano, Maria Callas, Amelia Rosselli, Anna Maria Ortese, Elsa De’ Giorgi, Oriana Fallaci, ecc.): amori e amicizie che hanno costituito esempi di resistenza al mondo corrente, insegnando una poesia coraggiosa, fieramente diversa e sempre in rivolta. Il femminile, dunque, come genealogia d'intelletto, e una schiera di donne non addomesticate dalla società borghese e patriarcale.

Un’esposizione intima, iconica, che attraverso scatti originali e rari permette di "vederli" questi legami, di spiare il rapporto e l’intimità di Pasolini con ognuna di queste donne, e di costituire per lo spettatore una processione di idee, di divinità, di modelli o di incarnazioni scomode del femminile. Pur nella concentrazione ed essenzialità, una particolare attenzione viene dedicata ad alcuni legami profondi con figure femminili eccezionali, ancora da scoprire e indagare, prima fra tutte Giovanna Bemporad, Laura Betti, Lorenza Mazzetti e Silvana Mauri.   

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