CAST Collezioni d'Arte Scultorea del Territorio

CAST Collezioni d'Arte Scultorea del Territorio, Pavua

 

Dal 31 Ottobre 2015 al 31 Ottobre 2015

Pavia

Luogo: Castello Visconteo

Telefono per informazioni: +39 0382.399770

E-Mail info: museicivici@comune.pv.it

Sito ufficiale: http://www.cast.pavia.it


Comunicato Stampa: Il progetto di rete intitolato Collezioni di sculture e calchi in gesso nel territorio pavese: un percorso di recupero, valorizzazione, promozione e formazione (che ha ottenuto un contributo di 175.000 euro dalla Regione Lombardia), teso ad ampliare l’offerta culturale storico-artistica sul territorio lombardo e presentato al pubblico nel dicembre 2014, è stato portato a termine e l’obiettivo raggiunto.
In questi mesi i partner coinvolti – i Musei Civici del Castello Visconteo di Pavia (capofila del progetto), il Museo di Archeologia dell’Università degli Studi di Pavia (Sistema museale di Ateneo), il Museo della Certosa di Pavia, la Raccolta Museale “Regina” di Mede –, che si identificano in CAST – Collezioni d’Arte Scultorea del Territorio,hanno lavorato assiduamente e sabato 31 ottobre 2015 (alle ore 16.45) sarà inaugurata la sezione Scultura moderna e Gipsoteca dei Musei Civici del Castello Visconteo di Pavia che, insieme al Museo del Risorgimento e alla nuova ala che ospita ora la mostra 1525-2015Pavia, la Battaglia, il Futuro. Niente fu come prima, completerà la realizzazione e l’apertura di tutto il secondo piano del Castello Visconteo.

In questi mesi, accanto agli interventi di restauro, pulizia e manutenzione sulle opere delle gipsoteche, si sono conclusi i nuovi allestimenti delle diverse sedi museali coinvolte nel progetto, che assicurano così la corretta visibilità e la fruizione del patrimonio, favorita anche da un apparato didascalico – simile per impostazione grafica e dunque integrato nelle varie sedi espositive –, da un’illuminazione studiata per valorizzare l’allestimento delle opere, da pannelli esplicativi sulle tecniche esecutive, sui modelli antichi e moderni di riferimento, e da tecnologie informatiche all’avanguardia, come i totem multimediali che illustrano il progetto mostrando i legami trasversali tra le diverse sedi, e che ampliano l’offerta conoscitiva allacciando tutti i nessi e declinando le informazioni in più lingue. Inoltre, gli studenti dell'Istituto di Istruzione superiore “A. Volta” di Pavia – sezione Liceo Artistico, e della Scuola di Arti Visive Marabelli hanno realizzato le copie (per la maggior parte in terracotta) di alcuni gessi, che trovano posto nel percorso espositivo delle diverse gipsoteche, in modo da creare delle postazioni tattili fruibili anche dai non vedenti.
Sono attivi anche il sito onlinewww.cast.pavia.it, e l’applicazione digitale per bambiniCast for kids, che raccoglie tutte le collezioni virtualmente, rendendole fruibili anche ai più piccoli.
E ha preso il via il fitto calendario di iniziative inerenti a Cast, che comprende conferenze, laboratori, visite guidate in lingua e per non vedenti.

Siamo felici di essere riusciti, in collaborazione con i nostri partner, a costruire e portare a termine, rispettando la tempistica, un progetto di successo. Era fondamentale sfruttare al meglio le risorse per la valorizzazione del patrimonio culturale e in particolare delle nostre gipsoteche che provengono dal successo nel bando di Regione Lombardia in occasione dell'Esposizione Universale. Mi sembra un risultato davvero importante perché Expo non va solo considerato come un grande evento ma come l'occasione di lasciare qualcosa che rimanga alla città, e con questo lavoro andremo a incrementare la già grande ricchezza del nostro Castello Visconteo. Chiudiamo infatti la stagione dell'Esposizione universale con l'apertura completa di un intero piano del Castello Visconteo: a giugno abbiamo inaugurato le sale che ospitano fino al 29 novembre la mostra sulla Battaglia di Pavia e che a breve diventeranno sede espositiva delle nostre collezioni permanenti; e oggi inauguriamo gli spazi della nuova gipsoteca. Un nuovo luogo della cultura in città nel quale non rinunciamo a sperimentare nuove tecnologie di fruizione dell'arte e della cultura.Grazie a Regione Lombardia per essere stata partner preziosa di entrambi i progetti. Grazie al personale dei Musei Civici per il grande lavoro svolto, con una menzione speciale e sentita per l'impegno straordinario della Dottoressa Francesca Porreca, che oggi vede una splendida realizzazione,dichiara Giacomo Galazzo, Assessore alla Cultura del Comune di Pavia.

I Musei Civici del Castello Visconteo, capofila del progetto, hanno attuato un vero lavoro di restyling alla Gipsoteca artistica e didattica, sino ad ora esistente quale “deposito consultabile”, parzialmente fruibile dal pubblico solo su appuntamento o in circostanze straordinarie.
Il nuovo allestimento al secondo piano del Castello Visconteo (Scultura moderna e Gipsoteca) presenta una raccolta di oltre 200 sculture del XIX e XX secolo, perlopiù in gesso: calchi di opere antiche accanto a bozzetti e opere definitive.
I calchi, provenienti dalle Scuole di Disegno e Incisione e di Pittura (attive a Pavia dal 1838 al 1934), erano utilizzati per lo studio della statuaria classica: si va dal gruppo del Laocoonte al Torso del Belvedere, dal Fauno danzante alla Venere de' Medici. Il percorso prosegue presentando sculture in gesso, terracotta, bronzo e marmo realizzate da artisti di formazione lombarda: dalle prove romantiche di Giovanni Spertini al tocco scapigliato di Medardo Rosso ed Ernesto Bazzaro, dal simbolismo di Romolo Del Bo al realismo di Filippo Tallone, per finire con il liberty di Alfonso Marabelli e i bronzi di Emilio Testa, noto anche come medaglista.

Museo di Archeologia dell’Università degli Studi di Pavia - Sistema museale di Ateneo
La raccolta archeologica dell’Università di Pavia fu voluta nel 1819 da Pietro Vittorio Aldini con funzioni eminentemente didattiche, che ne hanno poi costituito nel tempo il criterio-guida. Ospita categorie monumentali diverse, che coprono l’arco cronologico dalla preistoria al tardoantico: sculture, capitelli, vasi figurati, terrecotte, bronzetti, monete, iscrizioni. Nella raccolta sono compresi una trentina di gessi, acquisiti all’inizio del secolo XX per illustrare le lezioni di storia dell’arte antica: calchi di statue a tutto tondo (in scala 1:1) e un gruppo di riproduzioni di dimensioni ridotte. Particolarmente interessanti il calco del Discobolo Lancellotti, colorato in verde-bronzo, che risale al primo Novecento; e la recentissima restituzione della policromia originaria nel calco della stele di Aristion del Museo Nazionale di Atene.

Museo della Certosa di Pavia

Nello splendido Palazzo Ducale che sorge a destra rispetto alla facciata della Certosa è ospitata una delle più ampie gipsoteche d'Italia, con circa 240 calchi di notevole pregio e raffinatezza di esecuzione, eseguiti da Edoardo e Pietro Pierotti nella seconda metà del XIX secolo. I calchi sono opere a sé, tutti rifiniti in modo differente, con grande attenzione ai dettagli delle sculture rinascimentali da cui sono tratti.
La gipsoteca è stata voluta alla fine del XIX secolo da Luca Beltrami che, dopo aver collaborato all’allestimento del Trocadero di Parigi (che presenta calchi delle più importanti cattedrali francesi) divenne Direttore dell’Ufficio regionale per la conservazione dei monumenti in Lombardia. Chiuso per lungo tempo, il Museo fu aperto al pubblico nel 2008, sotto la gestione della Soprintendenza ai Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici di Milano.

Raccolta Museale “Regina” di Mede

La raccolta museale ospitata presso il Castello Sangiuliani si articola in tre sale e raccoglie le opere dell’artista medese Regina Cassolo, attiva tra gli anni Trenta e gli anni Settanta, donate al Comune di Mede dal marito Luigi Bracchi.
Sono esposte sculture realizzate in gesso e in bronzo degli anni Venti, le prime opere in alluminio degli anni Trenta, sculture di chiara appartenenza al movimento futurista e quelle relative al Movimento Arte Concreta (MAC) degli anni Cinquanta.
I disegni, le tempere e i collages coprono l’intero arco della sua esperienza artistica e talora sono progetti per alcune sculture che compongono la collezione.



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