Ad Alessandria fa molto caldo
Marco Ferri, Ad Alessandria fa molto caldo
Marco Ferri, Ad Alessandria fa molto caldo, Biblioteca Vallicelliana, Roma
Dal 19 Aprile 2012 al 5 Maggio 2012
Luogo: Biblioteca Vallicelliana
Indirizzo: piazza della Chiesa Nuova 18
Orari: 10-13
Costo del biglietto: ingresso gratuito
Telefono per informazioni: +39 06 68802671
E-Mail info: [email protected]
Sito ufficiale: http://www.vallicelliana.it
Giovedì 19 aprile alle ore 17.00, nel Salone Borromini della Biblioteca Vallicelliana, nell'ambito delle iniziative della XIV Settimana della Cultura realizzata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, si inaugura la mostra di libri d'artista Ad Alessandria fa molto caldo di Marco Ferri, una selezione di opere che testimoniano il lavoro di ricerca dell'autore che utilizza una combinazione di materiali insoliti, dal fil di ferro alla ceramica. Interviene, insieme all'artista, Luciano Marziano. L'esposizione sarà aperta fino al 5 maggio, dal lunedì al sabato: ore 10.00 - 13.00.
Il titolo dell'esposizione riguarda il tema Libro che si costituisce come microcosmo di una molteplicità di esperienze interagenti fra di loro e quale territorio aperto ai possibili attraversamenti della produzione oggettuale a valenza estetica. Il titolo della mostra rimanda alle vicende della Biblioteca di Alessandria quale emblematico riferimento ai pericoli che può correre quello straordinario patrimonio culturale che è il libro insidiato da taluni media che affidano la funzione informativa alla labilità dell'etere. L'artista, in una sorta di viaggio à rebours, reperisce i materiali per la costruzione delle opere nei luoghi dell'abbandono, come per esempio le discariche, alla ricerca quasi utopica di un'operazione salvifica. Utilizzando la ceramica combinata con lacerti cartacei, Ferri consegue risultati alchemico-simbolici. La combustione conseguente alla cottura conferisce al nero del manufatto una luminosità che esalta il testo letterario anche nella qualità segnica; amalgamato all'argilla viene fissato in un'inattaccabile perennità. Ferri, pur non tradendo mai la radice operativa di fondo del libro, sperimenta molteplici forme molte delle quali riportano evidente memoria di strutture formali elaborate dalla tradizione della modernità.
Marco Ferri è nato e vive a Tarquinia. Frequenta per un breve periodo l'Istituto d'Arte di Civitavecchia e poi si iscrive al Corso di pittura dell'Associazione Artistica Culturale La Lestra della sua città. Partecipa a varie collettive ed espone in due mostre personali. Nel 1998 vince il primo Concorso di pittura Città di Montalto di Castro. Nel 2001 vince il concorso, indetto dall'associazione La Lestra, per una scultura destinata al centro storico di Tarquinia. Nello stesso anno espone alla Galleria Il Fitto di Cecina e per l'Archivio Cardarelli della Scietà Trquiniense d'Arte e Storia, realizza il ritratto in bronzo di Vincenzo Cardarelli.
Il titolo dell'esposizione riguarda il tema Libro che si costituisce come microcosmo di una molteplicità di esperienze interagenti fra di loro e quale territorio aperto ai possibili attraversamenti della produzione oggettuale a valenza estetica. Il titolo della mostra rimanda alle vicende della Biblioteca di Alessandria quale emblematico riferimento ai pericoli che può correre quello straordinario patrimonio culturale che è il libro insidiato da taluni media che affidano la funzione informativa alla labilità dell'etere. L'artista, in una sorta di viaggio à rebours, reperisce i materiali per la costruzione delle opere nei luoghi dell'abbandono, come per esempio le discariche, alla ricerca quasi utopica di un'operazione salvifica. Utilizzando la ceramica combinata con lacerti cartacei, Ferri consegue risultati alchemico-simbolici. La combustione conseguente alla cottura conferisce al nero del manufatto una luminosità che esalta il testo letterario anche nella qualità segnica; amalgamato all'argilla viene fissato in un'inattaccabile perennità. Ferri, pur non tradendo mai la radice operativa di fondo del libro, sperimenta molteplici forme molte delle quali riportano evidente memoria di strutture formali elaborate dalla tradizione della modernità.
Marco Ferri è nato e vive a Tarquinia. Frequenta per un breve periodo l'Istituto d'Arte di Civitavecchia e poi si iscrive al Corso di pittura dell'Associazione Artistica Culturale La Lestra della sua città. Partecipa a varie collettive ed espone in due mostre personali. Nel 1998 vince il primo Concorso di pittura Città di Montalto di Castro. Nel 2001 vince il concorso, indetto dall'associazione La Lestra, per una scultura destinata al centro storico di Tarquinia. Nello stesso anno espone alla Galleria Il Fitto di Cecina e per l'Archivio Cardarelli della Scietà Trquiniense d'Arte e Storia, realizza il ritratto in bronzo di Vincenzo Cardarelli.
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