Anna Del Vecchio. Il Rosso, per esempio: senza limiti
Anna Del Vecchio, Sfumature, 2016. Dalla serie 'Il Rosso, per esempio'
Dal 7 Aprile 2017 al 14 Aprile 2017
Luogo: Evasioni Art Studio
Indirizzo: via dei Delfini 23
Orari: 11-13 / 16.30-19; sabato 11-13 / 16.30-19.30; domenica chiuso
Curatori: Barbara Martusciello
Costo del biglietto: ingresso gratuito
Telefono per informazioni: +39 06 45422513
E-Mail info: s.aeva@libero.it
“Il colore è un potere che influenza direttamente l’anima”, scriveva Wassily Kandinsky nel suo celebre Lo Spirituale nell’Arte (pubblicato nel 1912 a Monaco dall’editore Reinhard Piper), indicando, tra quelli, il rosso come il colore “senza limiti”. Anna Del Vecchio ha fatte sue queste indicazioni per strutturare la sua importante, ampia serie fotografica che ha tradotto la luce e la realtà esterna, senza mediazioni e manipolazione, in immagini astratte tutte basate su questa magnifica, potente ed evocativa cromia.
Il rosso incarna da sempre molteplici significati metaforici che possiamo ritrovare, parcellizzati o più evidenti, in ognuna delle circa venti opere in questa mostra; le fotografie, infatti, possono richiamare il fuoco, l’allarme e l’allarmante, la guerra, il sangue, ma anche la passione, l’amore, la gioia e la festa, perché il rosso è colore atavico di intenso potere evocativo. C’è tutto questo negli scatti di Anna Del Vecchio che esibiscono – sia nella personale a Evasioni Art Studio sia nella sua declinazione successiva da Camponeschi, entrambe curate da Barbara Martusciello – una presentazione della realtà che si palesa non figurativa ma che attiva quasi spontaneamente il gioco del riconoscimento; in quelle foto, tra ombre e riflessi, gradazioni carminio, vermiglio, saturno, cinabro, pare di scorgere gambe, grembi, mani giunte, cuori, pieghe, caverne, soli, flash e tanti altri elementi, tutti possibili e plausibili; ma è l’illuminazione – naturale, solo raramente artificiale – che, battendo o rasentando sete, carte, superfici e materiali vari appositamente predisposti dall’autrice, che crea questo tripudio di immagini in un tono che – per seguire la descrizione di Orhan Pamuk nel suo Il mio nome è rosso – ci brucia dentro, è forte, non si nasconde, si fa notare, non ha “paura degli altri colori, delle ombre, della folla o della solitudine”, riempiendo di sé, con il suo “fuoco vittorioso, una superficie”: una superficie che lo attende e dove può espandersi. Ciò avviene sotto lo sguardo vigile e l’attenta regia della nostra artista, pronta a catturare la magia, il prodigio di un accadimento accompagnato verso la strada dell’arte per tramite dalla macchina fotografica che eterna e rende speciale quegli attimi.
Una seconda mostra, con una ulteriore selezione di opere del ciclo Il Rosso, per esempio: senza limiti, pure curata da B. Martusciello, si inaugura giovedì 13 aprile alle ore 20.00 nell’ambito di Electronic Art Cafè a cura di Umberto Scrocca da Camponeschi in Piazza Farnese 50 a Roma.
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