Estetiche Contemporanee

Vittorio Tapparini, Marilyn, olio su tavola

 

Dal 25 Aprile 2026 al 3 Maggio 2026

Luogo: Galleria dei Miracoli

Indirizzo: Via del Corso 528

Enti promotori:

  • Patrocinata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Roma


“Estetiche Contemporanee”, progetto dai toni Pop con un’esplosione di colori e vibrazioni positive, intende essere un inno all’universo infinito e alla libertà delle donne, con uno sguardo largo e denso di vita vera che apre alla riflessione, alla ricerca estetica puntata verso la particolare declinazione di aspirazioni e sogni femminili ostacolati, sminuiti, negati. Non vengono rappresentati drammi, ma volti assorti di anime rigogliose e vigorose, piene di vita spesso inascoltata.
 
L’esposizione “Estetiche Contemporanee” prevede la presenza di circa 20 opere di Vittorio Tapparini (tra tele e tavole di varie misure realizzate con la tecnica ad olio) dedicate alla valorizzazione del femminile, con immagini che ritraggono volti e storie di donne dai toni Pop, tra presente e passato, tra miti e icone come Marilyn, Sophia Loren e Audrey Hepburn tra favole contemporanee e realtà quotidiane. Incroceranno le sculture di Nat, l’artista lombarda Natalia Giardina che propongono la densità di corpi femminili ricavati da manichini dismessi e colorati come un vero body painting che esprimono libertà estetiche, ma anche sociali. Parlano di riutilizzo, di riciclo, sostanzialmente diventano spazio per ripensare il mondo.
 
“Estetiche Contemporanee” consente l’incontro tra due artisti che, seppur con storie molto differenti, mettono al centro della loro poetica il mondo femminile tra coniugazioni e indagini diverse come diverse sono le loro espressività. Si punta però insieme a liberare uno sguardo gioioso e denso sul sogno naturale di ogni donna di esprimersi e rappresentarsi nell’estetica e nella società contemporanea.  Il primo valore sociale dell’evento è proprio etico dunque, una celebrazione di rispetto, riconoscimento della vitalità immensa che l’universo femminile racconta. Il secondo è un dialogo, la condivisione di un progetto partendo da differenti prospettive conciliabili con l’arte e convergenti sulla necessità tematica elogiativa del libero mondo femminile.
 
La mostra ha il Patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di ROMA, è organizzata da Darte Studio e curata dalla giornalista Claudia Presicce

 
Storie e protagonisti
A ideare l’esposizione è un pittore e scultore affermato, Vittorio Tapparini, leccese con un percorso artistico che ha raggiunto 40anni di concreta attività tra sperimentalismo puro intrinseco nella sua personalità definita, tornato solo da un decennio alla pittura pura, olio su tela e legno, come canovaccio narrativo più diretto. Tapparini, da qualche anno sulla scia delle terribili notizie di crescenti violenze sulle donne, le racconta su tele colorate puntando a riprendere messaggi di pace, libertà e rispetto. Sono visioni libere, elaborazioni di ritratti, foto storiche o classiche riportate nella contemporaneità, in cui l’artista riprende la figura della donna in chiave Pop, anche vintage, imponendola come centrale nel dibattito contemporaneo.
L’altra voce è quella recente e fresca di Natalia Giardina, arrivata nelle ultime stagioni all’espressione artistica con personali ricerche e manipolazioni dedicate alle espressioni del corpo femminile. Appena reduce dalla Biennale Milano ArtExpo di marzo 2026, Nat utilizza manichini dismessi puntando al riciclo e al ripensare le cose, partendo dall’arte. Sono tutte donne che raggiungono pose plastiche decise, costruiscono sulla propria pelle uno spazio politico proprio e riconvocano la libertà di essere e di pensarsi, esteticamente e non.
 
Il messaggio di entrambi i linguaggi, diversissimi tra loro, punta ad elogiare la donna, metterla al centro, condannando in maniera intrinseca ogni violenza e riportando colori di pace, ascolto, vita. Quest’arte vuole ricordare che maltrattare, violare, reprimere, dimenticare e non rispettare le donne “in quanto donne” significa compiere le stesse azioni contro il futuro dell’umanità, cancellarlo. La femminilità è fiamma generatrice del mondo che verrà e ha quindi diritto sempre ad un ruolo da protagonista. I due artisti, Tapparini e Nat, in questo frizzante allestimento “Estetiche Contemporanee” spalancano le finestre su sguardi, tensioni e apprensioni delle donne, tra profili, sogni, colori, esigenze e soprattutto l’eco di diritti troppo spesso violati nel mondo contemporaneo. Sono donne che vogliono prendere la parola che gli è stata tolta: e qui finalmente se la prendono.
 
Vernissage 25 aprile ore 18.30


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