Hokusai
Hokusai, Palazzo Santa Chiara, Roma
Dal 24 Febbraio 2013 al 23 Marzo 2013
Luogo: Palazzo Santa Chiara
Indirizzo: piazza di Santa Chiara
Orari: lunedi 10-13.30; da martedi a sabato 10-13.30/ 17-22; domenica 10.30-13.30/ 17-22
Curatori: Carla Mazzoni
Costo del biglietto: ingresso gratuito
Telefono per informazioni: +39 06 6875579
E-Mail info: mazzoni1000@gmail.com
60 xilografie di 100 Vedute del Monte Fuji e Manga dell'artista giapponese. Fertile di invenzioni tematiche, tecniche e stilistiche, innovativo nel colore e abilissimo nel disegno, si espresse con un tratto essenziale, raggiungendo la massima espressivita' con il minimo dei mezzi.
La vitalità di quest'artista, il “vecchio pazzo per la pittura” come lui stesso si definiva, nasce dalla sua necessità incontenibile di “fare Arte” spingendosi in ogni possibile direzione. Fertile di invenzioni tematiche, tecniche e stilistiche, innovativo nel colore, abilissimo nel disegno si espresse con un tratto essenziale, raggiungendo la massima espressività con il minimo dei mezzi.
Ne furono affascinati gli Impressionisti francesi e numerosi pittori. E' l'unico caso in cui un artista orientale ha influenzato e influito sull' evoluzione dell' Arte europea. Nelle sue Opere non c'è ricerca di facili effetti. Rappresentando la realtà non approdò ad un naturalismo scontato, forse la sua realtà si spingeva oltre il mondo fenomenico per rappresentare un'unicità armonica tra noi e il sovrumano.
Nelle Vedute del Fuji (1834-35) non c'è illustrazione, Hokusai coglie attimi di vita e li rende eterni.
L'Opera Manga (1814-1878), ottocento fogli, nata come svelamento di suoi personali metodi e tecniche -Hokusai integrò tecniche giapponesi, cinesi e occidentali- ci rivela tutta la potenza creatrice di questo genio capace di stupirci ancora oggi con la ricchezza e originalità delle sue Opere.
La vitalità di quest'artista, il “vecchio pazzo per la pittura” come lui stesso si definiva, nasce dalla sua necessità incontenibile di “fare Arte” spingendosi in ogni possibile direzione. Fertile di invenzioni tematiche, tecniche e stilistiche, innovativo nel colore, abilissimo nel disegno si espresse con un tratto essenziale, raggiungendo la massima espressività con il minimo dei mezzi.
Ne furono affascinati gli Impressionisti francesi e numerosi pittori. E' l'unico caso in cui un artista orientale ha influenzato e influito sull' evoluzione dell' Arte europea. Nelle sue Opere non c'è ricerca di facili effetti. Rappresentando la realtà non approdò ad un naturalismo scontato, forse la sua realtà si spingeva oltre il mondo fenomenico per rappresentare un'unicità armonica tra noi e il sovrumano.
Nelle Vedute del Fuji (1834-35) non c'è illustrazione, Hokusai coglie attimi di vita e li rende eterni.
L'Opera Manga (1814-1878), ottocento fogli, nata come svelamento di suoi personali metodi e tecniche -Hokusai integrò tecniche giapponesi, cinesi e occidentali- ci rivela tutta la potenza creatrice di questo genio capace di stupirci ancora oggi con la ricchezza e originalità delle sue Opere.
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