La ferita della bellezza. Alberto Burri e il Grande Cretto di Gibellina

Alberto Burri, Cretto G2, 1975, acrovinilico su cellotex, 172x151,5 cm. Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri, Città di Castello

 

Dal 22 Marzo 2019 al 09 Giugno 2019

Roma

Luogo: Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese

Indirizzo: Viale Fiorello La Guardia 6

Orari: da martedì a venerdì e festivi (lunedì di Pasqua) ore 10-16 (ingresso consentito fino alle 15.30); sabato e domenica ore 10-19 (ingresso consentito fino alle 18.30). Giorni di chiusura: lunedì e 1 maggio. Dal 1 giugno: da martedì a venerdì e festivi ore 13-19 (ingresso consentito fino alle 18.30); sabato e domenica ore 10-19 (ingresso consentito fino alle 18.30). Giorno di chiusura: lunedì

Curatori: Massimo Recalcati con il coordinamento scientifico di Alessandro Sarteanesi

Enti promotori:

  • Roma Capitale
  • Assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali con un prestito della Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma
  • Patrocinata da
  • Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri
  • Regione Lazio
  • Regione Sicilia
  • Comune di Gibellina - Pagina Istituzionale
  • Fondazione Orestiadi

Costo del biglietto: ingresso gratuito alla mostra e al museo. Acquistando la MIC Card al costo di 5 euro, chi vive e studia a Roma può accedere illimitatamente per 12 mesi nei Musei in Comune e nei siti storico artistici e archeologici della Sovrintendenza

Telefono per informazioni: +39 060608

E-Mail info: info@museocarlobilotti.it

Sito ufficiale: http://www.museocarlobilotti.it


Comunicato Stampa:
Alberto Burri, chiamato a realizzare un intervento per la ricostruzione del paese distrutto dal terremoto nella Valle del Belice del 1968, decide di intervenire sulle macerie della città di Gibellina, creando l’opera di Land Art più grande al mondo.

Le ricopre di un sudario bianco, di un’enorme gettata di cemento che ingloba i resti e riveste, in parte ricalcandola, la planimetria della vecchia Gibellina.

Culmine del percorso interpretativo sono le fotografie in bianco e nero di Aurelio Amendola sul Grande Cretto. Fotografo che per eccellenza ha raccolto le immagini di Burri, dei suoi lavori e dei processi creativi, Amendola ha realizzato gli scatti in due riprese, nel 2011 e nel 2018, a completamento avvenuto dell’opera (2015).

Nel percorso inoltre, il video di Petra Noordkamp – prodotto e presentato nel 2015 dal Guggenheim Museum di New York, in occasione della grande retrospettiva The Trauma of Painting –  filma in un racconto poetico e di grande sapienza tecnica l’opera di Burri e il paesaggio circostante.

Inaugurazione venerdì 22 marzo 2019 ore 18.30sono invitati tutti i possessori della MIC card.

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