Maestri artigiani della Corea. Capolavori da Seoul
Maestri artigiani della Corea. Capolavori da Seoul
Dal 15 Maggio 2013 al 14 Luglio 2013
Luogo: Museo Nazionale d'Arte Orientale 'Giuseppe Tucci'
Indirizzo: via Merulana 248
Telefono per informazioni: +39 06 4697481
E-Mail info: mn-ao.direzione@beniculturali.it
Sito ufficiale: http://www.museorientale.beniculturali.it/
Il 15 maggio si apre presso il Museo Nazionale d’Arte Orientale ‘Giuseppe Tucci’ la mostra “Maestri artigiani della Corea. Capolavori da Seoul”, realizzata in collaborazione con diversi enti della Repubblica di Corea: il Ministero della Cultura, dello Sport e del Turismo, il Comune di Seoul, l’Associazione del Patrimonio Culturale Intangibile di Seoul; per la sua rilevanza la mostra ha ottenuto inoltre il patrocinio dell’Ambasciata di Corea in Italia.
Con questa iniziativa il Museo prosegue l’obiettivo di presentare al pubblico italiano diversi aspetti dell’arte e dell’artigianato artistico contemporanei della Corea, obiettivo che ha portato negli ultimi anni alla realizzazione di interessanti esposizioni dedicate la prima alla pittura (2008: Pini di Corea), e le altre tenutesi entrambe nel 2009, una sul céladon, una delle principali produzioni ceramiche coreane (Il Fascino del Verde: continuità e innovazione nei céladon della città di Gangjin) e l’altra sull’arte dell’annodatura (Nodi che ammaliano. Ornamenti del Costume Femminile Tradizionale Coreano).
Questa mostra, ancor più che le precedenti, rende evidente come la Corea, Paese altamente industrializzato, conservi e valorizzi la forme artistiche tradizionali, e tuteli e promuova i Maestri che di queste arti sono i detentori e gli artefici, gli unici che ne possano assicurare la trasmissione alle giovani generazioni.
Più di settanta i lavori esposti di ventitré maestri artigiani, sei dei quali donne, ognuno con lunga esperienza nel proprio ambito, ufficialmente riconosciuti tra i maggiori esponenti dell’artigianato artistico della capitale della Corea, Seoul. Le tecniche di lavorazione e le tipologie degli oggetti sono molto varie, e spaziano dall’arte tessile alla pittura popolare, dalla lavorazione della lacca a quella del metallo. Tutti di raffinata esecuzione, accanto a materiali “poveri” come la paglia e la ceramica, sono presenti manufatti in seta e in madreperla; oggetti d’arredamento dell’abitazione tradizionale come armadi guardaroba e cassapanche si affiancano a strumenti musicali, abiti, gioielli, e contenitori di ogni sorta.
Nella sala attigua a quelle che ospitano la mostra è possibile ammirare le statuine buddhiste in bronzo e le ceramiche antiche delle collezioni del Museo, esposte permanentemente nello spazio che dal 2010, con il sostegno della Korea Foundation, è stato dedicato all’archeologia e all’arte coreane.
La mostra “Maestri artigiani della Corea. Capolavori da Seoul”, è visitabile fino al 14 luglio; le opere poi torneranno in patria fino alla prossima esposizione in qualche altro Paese straniero, messaggere nel mondo della bellezza di questa penisola ancora poco conosciuta, delle sue tradizioni e della maestria dei suoi abitanti.
Organizzazione: Yea Kyung (Micaela) Jeong, Maria Luisa Giorgi
Allestimento: Maria Luisa Giorgi, Rosanna Rosicarello, con la collaborazione di Filippo Comisi (Associazione Culturale Vidy?, Arti e Culture dell’Asia)
Conservazione: Rosanna Rosicarello
Servizio Didattico e Comunicazione: Gabriella Manna
Ufficio Tecnico: Anna Maria Fossa, Enrico Tron, Lorenza Campanella
Segreteria e Ufficio Stampa: Paola D’Amore, con la collaborazione di Heleda Campi, Caterina Paola Venditti, Laura Carlini, Enza Restivo
Viste guidate a cura dell’Associazione Culturale Vidy?, Arti e Culture dell’Asia
Con questa iniziativa il Museo prosegue l’obiettivo di presentare al pubblico italiano diversi aspetti dell’arte e dell’artigianato artistico contemporanei della Corea, obiettivo che ha portato negli ultimi anni alla realizzazione di interessanti esposizioni dedicate la prima alla pittura (2008: Pini di Corea), e le altre tenutesi entrambe nel 2009, una sul céladon, una delle principali produzioni ceramiche coreane (Il Fascino del Verde: continuità e innovazione nei céladon della città di Gangjin) e l’altra sull’arte dell’annodatura (Nodi che ammaliano. Ornamenti del Costume Femminile Tradizionale Coreano).
Questa mostra, ancor più che le precedenti, rende evidente come la Corea, Paese altamente industrializzato, conservi e valorizzi la forme artistiche tradizionali, e tuteli e promuova i Maestri che di queste arti sono i detentori e gli artefici, gli unici che ne possano assicurare la trasmissione alle giovani generazioni.
Più di settanta i lavori esposti di ventitré maestri artigiani, sei dei quali donne, ognuno con lunga esperienza nel proprio ambito, ufficialmente riconosciuti tra i maggiori esponenti dell’artigianato artistico della capitale della Corea, Seoul. Le tecniche di lavorazione e le tipologie degli oggetti sono molto varie, e spaziano dall’arte tessile alla pittura popolare, dalla lavorazione della lacca a quella del metallo. Tutti di raffinata esecuzione, accanto a materiali “poveri” come la paglia e la ceramica, sono presenti manufatti in seta e in madreperla; oggetti d’arredamento dell’abitazione tradizionale come armadi guardaroba e cassapanche si affiancano a strumenti musicali, abiti, gioielli, e contenitori di ogni sorta.
Nella sala attigua a quelle che ospitano la mostra è possibile ammirare le statuine buddhiste in bronzo e le ceramiche antiche delle collezioni del Museo, esposte permanentemente nello spazio che dal 2010, con il sostegno della Korea Foundation, è stato dedicato all’archeologia e all’arte coreane.
La mostra “Maestri artigiani della Corea. Capolavori da Seoul”, è visitabile fino al 14 luglio; le opere poi torneranno in patria fino alla prossima esposizione in qualche altro Paese straniero, messaggere nel mondo della bellezza di questa penisola ancora poco conosciuta, delle sue tradizioni e della maestria dei suoi abitanti.
Organizzazione: Yea Kyung (Micaela) Jeong, Maria Luisa Giorgi
Allestimento: Maria Luisa Giorgi, Rosanna Rosicarello, con la collaborazione di Filippo Comisi (Associazione Culturale Vidy?, Arti e Culture dell’Asia)
Conservazione: Rosanna Rosicarello
Servizio Didattico e Comunicazione: Gabriella Manna
Ufficio Tecnico: Anna Maria Fossa, Enrico Tron, Lorenza Campanella
Segreteria e Ufficio Stampa: Paola D’Amore, con la collaborazione di Heleda Campi, Caterina Paola Venditti, Laura Carlini, Enza Restivo
Viste guidate a cura dell’Associazione Culturale Vidy?, Arti e Culture dell’Asia
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