Seth. Range Ta Chambre

 

Dal 07 Luglio 2016 al 07 Luglio 2016

Roma

Luogo: Teatro India

Costo del biglietto: ingresso gratuito fino ad esaurimento posti


Comunicato Stampa:
Seth è l’artista che inaugura il progetto 999FOUNDATION Artist Resistance Residency, un ciclo di residenze d’artista frutto della collaborazione tra 999Contemporary e il Teatro di Roma - Teatro Nazionale. Lo scenario in cui gli artisti sono chiamati ad esprimersi è lo splendido Teatro India nel quartiere Ostiense di Roma. Una delle più belle strutture di archeologia industriale riconvertita nel 1999 alla sperimentazione teatrale che si appresta ad accogliere questo progetto di ricerca artistica urbana contemporanea. Nasce nel contempo l’Atelier India, uno spazio in cui gli artisti possano creare, tenere laboratori, incontrare il pubblico per partecipare ai progetti che investiranno sia lo spazio del Teatro India che la città.

SETH, RANGE TA CHAMBRE
Ho invitato Seth per un progetto ambizioso quanto semplice, una residenza d’artista in collaborazione con Teatro di Roma negli spazi del Teatro India che ha sede in una delle più belle strutture di archeologia industriale della capitale, l’ex fabbrica delle Mira Lanza, dove nel secolo scorso si faceva il sapone. Il luogo offre enormi opportunità per un artista, tre grandi capannoni e un parco con vestigia di archeologia industriale. Nella fase di preparazione con Seth avevamo parlato di lavori installativi, di dimensione teatrale della rappresentazione, di spazi diversi da quanto, in genere, riservato a questi artisti le cui mostre sono spesso sequenze di quadri appesi o minimamente installati. Sono sempre stato convinto che la “mostra” così intesa non fosse la dimensione adatta alle necessità espressive degli artisti urbani, ovviamente dopo aver sperimentato in prima persona curandone un bel po’. Ho visto anche tante mostre di artisti di strada e mai ho avuto la sensazione di trovarmi al centro delle idee e del pensiero dell’artista ma piuttosto ad un evento mondano, conta chi viene, conta se vendi, se non vendi incassi il colpo, hai sempre la strada per riscattarti. Mettere un artista urbano nello stato di confrontarsi con il mercato in queste condizioni è un suicidio e per questo motivo questo programma di residenze non prevede obblighi. Puoi fare una mostra o un libro o un’installazione o niente, puoi fare quello che ti pare. Dai libertà, budget e grandi spazi espressivi ad un artista e vedi che succede, questo è lo spirito. Ho chiesto solo una cosa, ho chiesto all’artista di lavorare nello spazio, usare tutta la struttura del Teatro India se possibile, anche se non è un obbligo. Com’é andata? Al suo arrivo Seth ha esplorato il luogo, ha vagato senza meta nell’enorme struttura del Teatro India, ha preso appunti, fatto schizzi, foto e poi mi ha chiamato per comunicarmi il suo progetto. Se veramente volete sapere com'é andata venite il 7 luglio. Qualsiasi cosa vi aspettiate non ci siete nenache vicini.

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