LE CATTEDRALI DELL’ENERGIA. Architettura, industria e paesaggio nelle immagini di Francesco Radino e degli Archivi Storici Aem

Francesco Radino, Termovalorizzatore Silla 2, Milano, 2016, stampa su carta cotone, cm 67x100

 

Dal 12 Settembre 2017 al 30 Settembre 2017

Sondrio

Luogo: Palazzo Pretorio

Curatori: Francesco Radino, Fabrizio Trisoglio

Enti promotori:

  • Fondazione Aem - Gruppo A2A

Costo del biglietto: ingresso gratuito

Telefono per informazioni: +39 02 7720 3935

E-Mail info: fondazioneaem@a2a.eu

Sito ufficiale: http://www.fondazioneaem.it


Comunicato Stampa:
Nella storica sede di Palazzo Pretorio a Sondrio apre la suggestiva mostra “Le cattedrali dell’energia. Architettura, industria e paesaggio nelle immagini di Francesco Radino e degli Archivi Storici Aem”,dal 13 al 30 settembre, con un’accurata selezione di scatti realizzati da Francesco Radino.
L’esposizione illustra gli edifici, i luoghi e le architetture del Gruppo A2A dediti alla produzione dell’energia dal nord al sud Italia.

Ideata e promossa dalla Fondazione Aem - Gruppo A2A e curata da Francesco Radino e Fabrizio Trisoglio, la rassegna, ultima tappa in territorio valtellinese, nel corso dell’ultimo anno è stata accolta con successo alla Casa dell’Energia e dell’Ambiente di Milano, all’Urban Center Milano, alla Banca Popolare di Sondrio a Bormio, a Palazzo Foppoli di Tirano.

La campagna fotografica a colori, realizzata da Francesco Radino nel2016, traccia un lungo percorso, una preziosa testimonianza della contemporaneità attraverso le immagini di costruzioni, storiche e moderne, dall’aspetto molto differente, che uniscono utilità ad estetica e creano equilibri individuali con la natura circostante. Ne sono esempio la prima centrale idroelettrica Aem, costruita in Valtellina nel 1910, a Grosotto ancora oggi in attività, con una struttura monumentale, imponente nelle dimensioni e caratterizzata da uno stile architettonico legato a stilemi classici, volta a celebrare progresso e virtù civiche; la centrale idroelettrica di Roasco, progettata dal celebre architetto Piero Portaluppi e avviata nel 1922, che ricorda un castello medievale; quella di Fraele, collocata a 1300 metri d’altezza, dalla matrice neorinascimentale e neoromanica, aperta nel 1928 e attualmente adibita a manifestazioni culturali. Le centrali più recenti, infine, quella di Grosio, attiva dal 1960 e quella di Premadio del 1956 si caratterizzano per il loro impianto estetico più moderno, importantissimo patrimonio archeologico-industriale.
Nel percorso espositivo, dalle centrali valtellinesi si passa a quelle milanesi e bresciane per arrivare a quelle Friulane fino agli splendidi invasi della Calabria.

Alberto Martinelli, presidente di Fondazione Aem - Gruppo A2A, che da oltre tre anni attraverso un’inedita serie di mostre fotografiche e convegni ha creato un dialogo tra patrimonio storico e contemporaneo, commenta: “Insieme ai luoghi storici di Aem e delle altre realtà che compongono oggi il Gruppo A2A, la nuova campagna fotografica di Francesco Radino ha indagato i più moderni impianti dell’azienda e i suoi nuovi territori di competenza, partendo da quelli più storici della Valtellina ai più recenti diffusi su tutto il territorio italiano”.

L’esposizione è corredata da un prezioso volume di oltre 150 immagini di grande valore storico e artistico che approfondiscono significativamente il tema. Nel libro, a cura di Francesco Radino e Fabrizio Trisoglio, sono presenti le introduzioni istituzionali di Alberto Martinelli, presidente di Fondazione Aem - Gruppo A2A e di Giovanni Valotti, presidente A2A e importanti contributi critici di: Roberto Mutti, Francesco Radino, Ornella Selvafolta e Fabrizio Trisoglio. Il coordinamento generale è di Luisa Toeschi, consigliere di amministrazione di Fondazione Aem.
La mostra si avvale del patrocinio di Museimpresa, l’associazione italiana dei musei e degli archivi d’impresa e di Rete Fotografia.

Archivio storico fotografico Aem.Dichiarata di interesse storico-culturale dalla Soprintendenza archivistica per la Lombardia, la raccolta Aem, che consta di oltre 180.000 documenti fotografici, illustra dai primi anni del Novecento fino ai giorni nostri non solo la storia e lo sviluppo di una azienda elettrica municipalizzata, divenuta oggi una grande impresa multiservizi, ma anche i cambiamenti storico-economici e politici della nostra città, le trasformazioni sociali di una comunità e le evoluzioni del territorio lombardo, a partire da quello montano valtellinese. Suddiviso in vari fondi, l’archivio si è progressivamente composto per addizioni grazie all’opera dei tanti fotografi che hanno collaborato con l’Azienda Elettrica Municipale. In particolare, dal fascismo ai primi anni Cinquanta, autori del calibro di Antonio Paoletti, Vincenzo Aragozzini e Guglielmo Chiolini hanno costituito con i loro servizi fotografici un diario serrato di immagini che racconta la progressiva modernizzazione elettrica di Milano e la costruzione dei grandi impianti in Valtellina.

Inaugurazione martedì 12 settembre, ore 18





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