Attrazioni. Sul collezionismo

Attrazioni. Sul collezionismo, L'ARCA - laboratorio per le arti contemporanee, Teramo

 

Dal 15 Dicembre 2013 al 09 Marzo 2014

Teramo

Luogo: L'ARCA - laboratorio per le arti contemporanee

Indirizzo: largo San Matteo

Orari: da martedì a domenica 16-19

Curatori: Umberto Palestini

Enti promotori:

  • Assessorato alla Cultura della Città di Teramo

Costo del biglietto: ingresso gratuito

Telefono per informazioni: +39 0861 324200

Sito ufficiale: http://www.larcalab.it


Comunicato Stampa: Attrazioni, a cura di Umberto Palestini, è una mostra che vuole riflettere sul ruolo svolto dalla collezione quale autoritratto del collezionista e quale simbolo dell'estetica contemporanea, frutto di molteplici intrecci e sovrapposizioni. La considerevole raccolta di opere provenienti da collezioni private proposta da Attrazioni è strettamente legata al rinnovato interesse per la prassi del collezionismo e per la complessa logica compositiva che la presiede. La mostra vuole essere un primo sguardo dentro una cultura e una passione testimoniate dalla particolare attenzione nei confronti dell’arte contemporanea, espressa dal territorio gravitante intorno a L'ARCA, laboratorio per le arti visive. 
Attraverso il variegato arazzo tessuto con le opere di artisti di diversa estrazione e con i loro plurimi linguaggi - ARMAN, Domenico Bianchi, Alighiero Boetti, Loris Cecchini, Sandro Chia, Gianluigi Colin, Gino De Dominicis, Nicola De Maria, Tano Festa, Giosetta Fioroni, Luigi Ghirri, Piero Gilardi, Leslie Krims, Antonio Marchetti, Fabio Mauri, Aldo Mondino, Shirin Neshat, ORLAN, Mimmo Paladino, Giulio Paolini, Michelangelo Pistoletto, Piero Pizzi Cannella, Luigi Presicce, Salvo, Mario Schifano, Santiago Sierra, Sandy Skoglund, Ettore Spalletti, Giuseppe Stampone - Attrazioni compone un eclettico puzzle concettuale, un montaggio creativo per sviluppare un metodo che cerca di stimolare la volontà dello spettatore a farsi creativo interprete di un percorso di senso sempre diverso a seconda di chi guarda. 
La mostra vuole essere un dono, come il titolo della scultura di Mimmo Paladino posta a chiusura della mostra; emblematico esempio di civil education realizzato con la generosa disponibilità di collezionisti i quali hanno offerto per un periodo i loro ‘oggetti d'affezione’ a uno spazio pubblico; un’opera di condivisione al fine di scambiare idee e avviare un dialogo su idiomi, in alcuni casi, di difficile decifrazione, come quelli dell’arte contemporanea, espressi dall’inesauribile forza interrogante e dal fascino di una 'bellezza' che non smette di attrarre.

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