Carin Grudda. Il peso e la sua leggerezza

Carin Grudda, Ver-stopller (Cuore che inciampa), 2017

 

Dal 07 Settembre 2017 al 15 Ottobre 2017

Pinerolo | Torino

Luogo: Galleria LOSANO Associazione Arte e Cultura

Telefono per informazioni: +39 0121.74059

E-Mail info: gallerialosano@libero.it


Comunicato Stampa:
Dopo la pausa estiva inaugura giovedì 7 settembre alle 18 presso la Galleria Losano Associazione Arte e Cultura la nuova mostra dal titolo: “Il peso e la sua leggerezza”, una personale dell’artista tedesca Carin Grudda, dove verranno esposti una selezione di dipinti, grafiche e sculture, della recente produzione artistica. Si tratta di particolari opere dipinte su tele a strappo, oltre ai suoi caratteristici “legni bruciati” che si offriranno da quinta per la presentazione degli ultimi bronzi raffiguranti fantastici personaggi nella favolistica e avvincente narrazione che caratterizza l’artista di Kassel.

In occasione della 40^+1 Rassegna dell’Artigiano Pinerolese, prenderà vita il nuovo ed ambizioso appuntamento culturale della città, con l’edizione “0” della Biennale di Scultura Città di Pinerolo. Un evento organizzato dal Comune di Pinerolo in collaborazione con la Galleria Losano Associazione Arte e Cultura, che si propone di far scoprire il centro storico attraverso itinerari ed installazioni urbane di arte contemporanea. Grandi sculture per le vie del centro storico fruibili a tutti per dare espressione e visibilità all’emozione ed alla magia dell’arte, che resteranno in città per qualche mese regalandoci una nuova visione sul futuro.

La mostra cercherà di sorprendere il visitatore cercando di rispondere al quesito presente nel testo di presentazione della mostra: Quanto pesa la scultura di Papaghena fusa in bronzo? Centinaia e centinaia di chili. Eppure è leggerissima, sembra addirittura volare. Questa è la magia di Carin Grudda, utilizzare materiali densi e massicci, o segnati dall’usura e dal tempo per dare vita a creature nuove, che si muovono leggere e libere e portano al mondo la loro bellezza, la loro innocenza, il loro cuore. Metafora potente della nostra esistenza in cui le cose più profonde, più serie, più pesanti, possono essere espresse nella loro essenza più vera solo attraverso la leggerezza. Leggerezza che però sa anche farsi forza, quando le forme si accrescono e si fanno grandi per sostenere l’abbraccio dei bambini, che riconoscono l’anima di queste creature e le abbracciano, le accarezzano, le cavalcano, si appoggiano a loro… a Pegasus, Blau Miao, Papaghena.

Artista di levatura internazionale, Carin Grudda nasce nel 1953 a Gudensberg vicino a Kassel (Germania ovest). Nel 1991 vince una borsa di studio per Miami presso lo South Florida Art Center: grazie a questa esperienza i suoi lavori si orientano verso grandi forme di “pittura a gruppo”, ossia di immagini che consistono in parti autonome di varie misure che si uniscono poi in un solo grande soggetto. Nel 1992, durante una borsa di studio in disegno artistico sponsorizzato da Saxony a Lipsia, Grudda apprende la tecnica dell’acquaforte e della punta secca, che adatta e continua a sviluppare ancora oggi in maniera personale. Nel 1993 Grudda si trasferisce a Ingelheim sul fiume Reno dove crea i Blaubilder, ossia cicli di grossi lavori che decide poi di modificare tagliandoli in pezzi di differente grandezza. Negli anni l’artista si dedica a realizzare i suoi quadri su differenti superfici. Nel 1998 conosce il fonditore romano Caporrella nella cui fonderia realizzerà, successivamente, numerose sculture in bronzo i cui soggetti varieranno dalle serie naturalistiche di piccole lumache a monumentali Blau-Miau. In seguito a sempre più numerosi e importanti lavori in bronzo in Italia, Grudda decide di trasferirsi in Liguria, nel borgo di Lingueglietta, dove tuttora vive, animando il Parco di sculture "Tra i Mondi", da lei ideato e gestito e sede del suo atelier. In Toscana e poi a Roma, perfeziona tutte le tecniche relative alla lavorazione del bronzo. Conosce e collabora con grandi artisti come Daniel Spoerri, Luciano Castello, Nunzio, Arman e Tommaso Cascella. L'artista lascia la sua "impronta" da Roma a Kassel, dalla vicina San Lorenzo al mare a Prato, dove ha concluso recentemente una personale al Centro Pecci. Il percorso artistico di Carin Grudda, segnato da decine di partecipazioni e mostre personali in tutta Europa, ottiene un prestigioso riconoscimento e apprezzamento internazionale con la selezione per la LIV Biennale di Venezia nel 2011.

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