Fatma Bucak. Remains of what has not been said

Fatma Bucak, Remains of what has not been said, 13 April 2016

 

Dal 31 Ottobre 2017 al 10 Novembre 2017

Torino

Luogo: Palazzo del Rettorato

Indirizzo: via Po 17

Orari: Orari: giovedì 2: h. 9-19 venerdì 3: h. 9-19 sabato 4: h. 12 -24 domenica 5: h. 12 -20 lunedì 6: h.12-19 martedì 7: h. 9-19 mercoledì 8: h. 9-19 giovedì 9: h. 9-19 venerdì 10: h. 9-19

Curatori: Lisa Parola

Enti promotori:

  • Fondazione Sardi per l’Arte



Fondazione Sardi per l’Arte porta avanti il suo progetto di promozione e valorizzazione dell’arte contemporanea presentando, in anteprima in Italia, Remains of what has not been said, il progetto dell’artista Fatma Bucak (Iskenderun, 1984).   La mostra sarà allestita a Torino in una delle sale della Biblioteca Graf della Facoltà di Lettere e Filosofia nel Palazzo del Rettorato in via Po 17, dal 31 ottobre al 10 novembre 2017.
La ricerca di Fatma Bucak, che comprende performance, fotografia, sound e video, indaga la complessa dimensione della politica attuale turca, con una particolare attenzione alla censura e all’ambiguità che i media ufficiali stanno utilizzando in questi anni per trattare fatti e vicende che attraversano i paesi della fascia mediterranea.   L’installazione è composta da una serie di fotografie ottenute secondo un processo temporale che ha previsto la raccolta e la catalogazione quotidiana dei principali giornali turchi, in 84 giorni a partire dal 7 febbraio 2016. La data è emblematica per la storia contemporanea turca, il giorno delle uccisioni di Cizre nel sud-est della Turchia.  
La mostra si apre con il video "Scouring the press" in cui due donne curde e l'artista vengono riprese mentre lavano le pagine dei quotidiani raccolti sino a renderle opache, anonimi fogli privi di contenuto. Ad accompagnare questa performance video una serie di 84 fotografie nelle quali l’acqua sporca, utilizzata per il lavaggio dei giornali, è raccolta in contenitori di vetro segnati ognuno da una data che le mani dell’artista porgono verso il pubblico.   Il lavoro di Fatma Bucak si pone l’ambizioso compito di mettere in dialogo l’arte con gli avvenimenti storico culturali che stanno scuotendo il mondo contemporaneo, cercando di estendere la posizione e il ruolo dell’artista rispetto alla complicata realtà che ci circonda.   Remains of what has not been said, introdotta dalle riflessioni di Özge Ersoy e Lisa Parola, sarà presentata a Torino fuori dai consueti spazi espositivi, in una delle sale della Biblioteca Graf della Facoltà di Lettere e Filosofia, nel Palazzo Juvarriano del Rettorato in via Po 17, luogo adatto a sviluppare le numerose tematiche che il progetto di Fatma Bucak pone all’attenzione dello spettatore e a intrattenere un pubblico variegato incline a dialogare sulle tematiche contemporanee.   Nelle sale riprogettate negli Anni Ottanta, attivando un particolare dialogo tra storia, scienze umane e arte visiva, l’opera e il video saranno circondati da importanti fondi librari e un’ampia documentazione bibliografica italiana di Otto e Novecento: dall’arte alla filosofia, dalla letteratura alla linguistica oltre al giornalismo e a importanti documenti di editoria europea.   Pensando l’arte come fondamentale strumento di formazione, il progetto di Fatma Bucak prevede anche una fase preliminare di formazione in collaborazione con l’Università di Torino, rivolta a studenti dei Dipartimenti di Culture, Politica e Società e Giurisprudenza e concedendo dei crediti formativi agli studenti che parteciperanno. Tre giorni d’incontri e lezioni tenuti da docenti, curatori e artisti, dedicati alla ricerca artistica di chi affronta fatti e tematiche della storia contemporanea.   L’opera è stata esposta per la prima volta lo scorso novembre in una personale dell’artista presso la David Winton Bell di Providence Rhode Island negli Stati Uniti.

Fatma Bucak  Nata a Iskenderun, sulla frontiera tra Turchia e Siria nel 1984, Fatma Bucak ha studiato filosofia all'Università di Istanbul, proseguendo gli studi di storia dell'arte e incisione in Italia, a Torino, presso l'Accademia Albertina di Belle Arti e completando il suo percorso con un Master in fotografia presso la Royal College di Londra. Le sue opere: performance, fotografia, audio e video sono incentrate sull'identità politica, religiosa e mitologica, panorami di uno spazio di rinegoziazione storica. Fatma Bucak ha avuto l'opportunità di presentare i suoi lavori in diverse mostre personali al David Winton Bell Gallery, Brown University (Providence), Castello di Rivoli Museum of Contemporary Art (Torino), Pori Art Museum (Finlandia), ARTER (Istanbul), Artpace (San Antonio), Alberto Peola Contemporary Art Gallery (Torino) e al The RYDER Projects (Londra). I suoi lavori sono anche stati presentati alla 54sima Biennale di Venezia, al Jewish Museum (New York), International Festival of Non-fiction Film, MoMA (New York), SALT (Istanbul), ICA (Londra), Spike Island (Bristol), Contemporary Art Platform Gallery Space (Kuwait), Manifesta 9-Parallel events (Genk), La Permanente Museum (Milano), Fondazione Fotografia (Modena), e all'Art in General (New York). Nel 2013 ha vinto il Illy Present Future Prize ed è stata selezionata per i Bloomberg New Contemporaries nello stesso anno. É stata artista residente a Townhouse a Cairo nel 2014, all'Artspace di San Antonio nel 2015, alla Cité Internationale des Arts nel 2017 e ha vinto l'Academy Now London Award. Ha ricevuto l'ARTER - Koc Foundation Contemporary Art Grant e l'UniCredit Project Grant nel 2011. Dopo la presenza al GIBCA – Goteborg International Biennial for Contemporary Art, attualmente i suoi lavori sono esposti in mostra personale al Pi Artworks di Londra. Fatma Bucak è docente del corso d’Immagine Contemporanea al Master della Fondazione della Fotografia di Modena.   Opening: Martedì 31 ottobre 2017 h. 16.30 lectio dell’artista alla presenza del Magnifico Rettore, Gianmaria Ajani, a seguire inaugurazione dell’opera
Chiusa mercoledì 1 novembre 

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